A Genova torna il Festival della Criminologia

Il lato oscuro dell'essere umano attraverso lo studio comportamentale

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Il Festival della Criminologia torna a Genova nelle giornate di sabato e domenica, a Palazzo Ducale.

In particolare la giornata di sabato è dedicata alle mille sfaccettature della violenza.

Partendo dall’assunto di Carl Gustav Jung per cui ogni persona è fatta di luci e ombre, ne deriva che l’uomo è parte anche di aspetti che non si conoscono o che non si vogliono conoscere. Aspetti repressi che possono riemergere in manifestazioni violente.

Da qui la criminologia, intenta a far luce in quelle zone d’ombra della persona, e quindi, indirettamente, in ognuno astrattamente considerato.

Questa terza edizione del Festival della Criminologia, organizzato dall’associazione No Crime, come partner Il Secolo XIX, vede la giornata di sabato ricca di eventi e ospiti di primo piano.

Fulcro delle discussioni di quest’anno è il lato oscuro della persona, ovvero quell’aspetto che può sfociare nel crimine. Partendo, quindi, dalla memoria, archivio dei nostri ricordi, si passerà ad affrontare il problema delle amnesie nei crimini violenti, specie in chi non è delinquente abituale, affrontandone le motivazioni.

Interessante anche l’appuntamento con i Ris, per spiegare come studiare la scena del delitto, analizzando soprattutto l’utilizzo delle tecniche di laboratorio per far emergere ciò che non si vede.

L’appuntamento di fine mattinata con il criminologo Alfredo Verde e il medico e criminologo Uberto Gatti tenderà ad affrontare il superamento di quella soglia nel delinquente che lo ha portare a commettere un reato.

A concludere la mattinata ci sarà l’intervento affidato allo psicoterapeuta Andrea Fossati sulla triade oscura della personalità: narcisismo, psicopatia e machiavellimo.

Aspetti, singolarmente considerati, che pare siano più frequenti di quanto si pensi. E, in concomitanza tra loro possono far scaturire comportamenti davvero gravi.

Nel pomeriggio il tema verrà affrontato con un’altra angolazione, introducendo l’argomento dello spionaggio, settore che ha in Italia tra i massimi esperti. Saranno presenti giornalisti e reporter di guerra ad approfondire i vari aspetti.

Ma non poteva mancare anche una riflessione sugli effetti di internet e della rete sui comportamenti umani. In questo contesto si cercherà di comprendere gli effetti dell’odio nello sfruttamento esponenziale dei nuovi strumenti tecnologici.

Interverranno prima l’ex procuratore di Torino Armando Spataro sul tema delle fake news, e poi rifletteranno Laura Boldrini e Giovanni Toti proprio sugli effetti dell’odio che si manifesta sui social.

A conclusione della giornata è prevista una discussione che è anche un retaggio storico sull’ereditarietà dei comportamenti criminali, argomento caro alle teorie ottocentesche di Cesare Lombroso.

Per finire, il tema dell’horror nel cinema, con Dario Argento e Steve Della Casa.

Un appuntamento importante quello di questo fine settimana a Palazzo Ducale, un sostegno alla riflessione su comportamenti che sovente nella nostra società appaiono più frequenti rispetto al passato e forse anche con fenomeni importanti che si pensava potessero appartenere solo ad epoche storiche ormai chiuse.

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