A Genova si inaugura la mostra organizzata da ABC-Arte

Il dibattito delle avanguardie pittoriche in una mostra di toni profondi

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Luis I. Kahn ha scritto che un’opera inizia come qualcosa di non misurabile, nel suo percorso acquista una valenza misurabile, per poi realizzarsi in un ambito non misurabile.

In altri termini, la realizzazione di un’opera è una forma di razionalizzazione, che va ad amalgamarsi con l’aspetto psichico, il sentimento, che comunque non è quantificabile.

Su questo assunto ABC-Arte inaugura il 17 gennaio nella centralissima Via XX Settembre a Genova questa singolare mostra dal titolo “Where the unmeasurable meets the measurable”.

Così, l’intuizione di questo genio dell’architettura viene esplorata attraverso l’opera di quattro artisti diversi per nazionalità, generazione e contesto culturale riflettendo su questo assunto.

Gli artisti di cui si parla sono Alan Bee (1940 – 2018), Paolo Iacchetti (1953), Tomas Rajlich (1940), Nanni Valentini (1932 – 1985).

Nessun legame di fondo tra di loro, ma tutti impegnati nel dibattito culturale delle avanguardie.

Proprio in questa loro specificità, Flaminio Gualdoni, che ha curato la mostra per ABC-Arte, ha scelto di trattare questi artisti singolarmente. Di ciascuno un sintetico percorso di opere, nel tentativo di sviscerare le ragioni alla base della loro realizzazione.

Novità importante presente nella mostra è l’esposizione, per la prima volta in assoluto, delle opere di Alan Bee, pseudonimo di un noto industriale tedesco, che negli anni, accanto al suo lavoro ufficiale, e al collezionismo d’arte, ha legato la sua vena pittorica.

Su sua disposizione, le opere sono state divulgate dopo la sua morte, pur permanendo uno stretto riserbo sulla sua vera identità ancora oggi.

In occasione di questa mostra ABC-Arte presenterà anche il catalogo dell’evento, nella doppia versione italiano ed inglese. L’opera è arricchita dal testo critico curato da Flaminio Gualdoni, nonché dalle immagini e dagli allestimenti delle opere, il tutto completato da adeguata documentazione storica che ne fanno un sicuro riferimento per l’arte pittorica di questo periodo.

La mostra è aperta da martedì a sabato dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18,30. E’ possibile la visita anche domenica e lunedì, ma solo su appuntamento. L’evento terminerà il 13 marzo 2020.

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