Dal 16 al 18 maggio si terrà nell’area del Porto Antico di Genova e zone limitrofe la seconda edizione del Festival del Mare.

E’ un evento unico nel suo genere a livello nazionale, in quanto crea un collegamento fra i vari temi legati al mare, attraverso la formazione, la professione e la ricerca. E’ di fatto un momento di riflessione, anche e soprattutto a livello scientifico, con la programmazione di conferenze, di laboratori interattivi, spettacoli e mostre, anche di carattere artistico e letterario, tutto incentrato sul mare. La manifestazione si presenta non come un evento per addetti ai lavori, ma piuttosto come tavolo di confronto aperto a un pubblico eterogeneo, dai privati alle istituzioni, con lo scopo di focalizzare l’attenzione sullo sviluppo dell’economia marina, ma anche sul rispetto dell’ecosistema.

Tra le diverse proposte di laboratorio si potrà scegliere quello su “Le misure di altitudine” , “Le immersioni scientifiche ai poli e ai tropici”, “La cartografia nautica e la nautica”, per citarne solo alcuni.

Nel settore delle conferenze si preannuncia, invece, interessante anche quella su “I cambiamenti del lavoro marittimo, 1881-1920”, prevista alle ore 16 del 16 maggio 2019 presso Nave Italia dell’Acquario di Genova, che sarà incentrata sui cambiamenti del lavoro a bordo delle navi nel periodo di passaggio definitivo dalla vela al vapore.

Sono previsti diversi eventi riservati alle scolaresche, come quello che si terrà venerdì 17 maggio al mattino e intitolato “Fotogrammetria in spiaggia”, ovvero la misurazione dell’impatto delle onde sulle spiagge partendo proprio da un modellino di spiaggia.

Ma il programma è davvero nutrito e molto vario e può essere scaricato anche dai siti www.visitgenoa.it o www.festivaldelmare.unige.it.

Infatti, gli eventi previsti ad ingresso libero sono oltre 70, divisi tra l’area del Porto Antico, l’Acquario di Genova e il Museo del Mare.

In realtà l’Università di Genova, principale organizzatore della manifestazione, aveva già avviato a fine 2018 una Call for proposals , rivolta ad istituzioni e persone, un invito quindi ad avanzare proposte attinenti al mare valutato nel suo impatto economico costi/benefici, negli aspetti scientifici e nella fattibilità operativa e nell’interazione.

Un programma concreto quello di questa tre giorni che, partendo da un primo progetto del 2018 che aveva dato dei buoni risultati, si propone ora in un’edizione più collaudata e con tematiche che favoriscono il confronto, nella ricerca di un comune vantaggio determinato da un approccio più consapevole al mare e al suo mondo.

Tanti fatti naturali accaduti anche recentemente sulle coste liguri, in particolare la disastrosa mareggiata di fine ottobre 2018, consentono di avvicinarsi a questa tre giorni con il dovuto interesse, nel tentativo di chiarire, oltre alle cause del verificarsi di certi eventi eccezionali, anche una riflessione sulle possibili soluzioni.

Il grande apporto dell’Università di Genova al riguardo può risultare quella marcia in più che aiuta a “nuotare” in un mare sempre più agitato, ma a cui da millenni l’uomo ha guardato e guarda con fascino e con sfida.

Evento nell’evento, l’innovativa campagna pubblicitaria del Festival del Mare che ha affiancato quella tradizionale: la città è stata “tappezzata” da graffiti con citazioni di poeti italiani del ‘900 liguri o che comunque con la Liguria hanno avuto un legame. I graffiti sono stati realizzati con un mix di gesso e yogurt, nell’ambito di una politica di marketing colta ed ecosostenibile.

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