Pasta filo o sfoglia con un dolcissimo ripieno di mele e frutta candita, magari accompagnato da una crema calda e servito nelle fredde serate invernali. Lo strudel è il dessert montano per eccellenza ed è passato da essere un dolce preparato in casa con materie prime semplici che non mancavano mai in dispensa, come mele e pangrattato, a dessert di prima categoria, elogiato anche nei migliori ristoranti altoatesini. Un dolce della nonna che è diventato sempre più popolare e imitato in tutto il mondo. Per rendere omaggio a questa prelibatezza di pasticceria, dal 23 al 26 aprile si terrà a Folgaria, in provincia di Trento, il primo campionato nazionale dello Strudel. La “Strudel Cup”, aperta solo ad un massimo di 50 pasticceri professionisti, è nata dalla collaborazione tra il Maestro pasticcere campione del mondo Luigi Biasetto, il John Caffè, locale glamour di Folgaria, e l’azienda per il turismo Alpe Cimbra, che ha appoggiato l’iniziativa con l’intenzione di ricordare i profumi e i sapori della cucina della nonna. La manifestazione è sostenuta da sponsor importanti, come Ferrari Spumanti, Illy, Melinda e Forst.

Come si svolge la competizione

Per partecipare alla prima edizione dello “Strudel Cup” è necessario avere alcuni requisiti, tra i quali essere italiani o risiedere in Italia da almeno 7 anni e avere almeno 5 anni di esperienza nel settore della pasticceria. Si tratta quindi di una competizione rivolta soltanto ai professionisti, anche se dal John Café giunge voce che, vista l’alta richiesta di partecipazione anche da “nonne e signore del Trentino”, il prossimo anno probabilmente sarà organizzata una gara anche per i dilettanti. Alla fase finale del concorso arriveranno i 50 pasticceri che entro il 31 marzo avranno inviato il materiale richiesto per l’iscrizione, tra cui una foto del loro strudel. Alla preselezione visiva seguirà la selezione vera e propria: entro il 23 aprile i 50 pasticceri selezionati dovranno consegnare il loro strudel al John Café, dove sarà valutato dalla giuria e da Luigi Biasetto in diretta sui social. Da questa selezione usciranno i 5 finalisti che il 26 aprile dovranno si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di miglior strudel d’Italia. In palio ci sono 1000 euro e una settimana bianca per due persone in un Hotel a Folgaria.

La Finale: 3 ore per preparare un ottimo strudel

L’ultima prova per i 5 finalisti consiste nella preparazione del loro strudel in 3 ore nei laboratori del John Café di Folgaria. I concorrenti dovranno portare tutti gli ingredienti di cui hanno bisogno separati e non mescolati, le attrezzature necessarie e i piatti per impiattare. Le eventuali salse o gelati da accompagnamento, invece, potranno essere portati già pronti. I concorrenti, inoltre, potranno scegliere se abbinare una bibita o un vino per valorizzare il proprio dolce. I concorrenti avranno 3 ore di tempo per preparare due strudel di circa 1,2 kg ciascuno. Poi, secondo un orario tirato a sorteggio, dovranno impiattare i loro strudel e presentarlo alla giuria esponendone le caratteristiche e le particolarità. Poche e semplici le direttive per preparare lo strudel: seguire la ricetta tradizionale con pasta filo, pasta sfoglia o qualsiasi altro tipo di pasta arrotolabile. Gli ingredienti permessi sono le mele fresche, l’uvetta e qualsiasi altro elemento come agrumi, frutta candita o secca, liquori, pane secco, pan di spagna e spezie. Sono banditi, invece, i surrogati, le margarine, gli aromi sintetici e i semilavorati ottenuti da mix o da preparati.

Sulla composizione della giuria si sa ancora poco, ma spunta un grande nome della pasticceria italiana: Iginio Massari. L’icona della pasticceria d’autore italiana sarà tra i giurati che valuteranno gli strudel dei 5 finalisti della prima “Strudel Cup”. Una gara tutta da leccarsi i baffi. E che vinca il migliore.

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