A Cracovia bandiere sotto al municipio contro la legge “Stop LGBT”

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Non rinunceremo al diritto all’orgoglio e al colore“. Con questo slogan, ieri sera, venerdì 29 ottobre, accanto alla Torre del Municipio, è stata organizzata una protesta contro la legge “Stop LGBT”. Ci sono giovani, meno giovani, polacchi, ma anche italiani, tedeschi e francesi. Tutti con un solo obiettivo: far sentire la propria voce e ribadire che non si faranno mettere i piedi in testa.

Perchè si sono riuniti in piazza ieri?

La prima lettura del progetto della legge rinominata “Stop LGBT” al Sejm, giovedì 28 ottobre, ha suscitato grandi polemiche. Venerdì la bozza è stata deferita alla commissione amministrazione e affari interni. “Continueremo a difendere i nostri diritti, ricordandoci che vogliamo che l’educazione sessuale salvi i giovani, l’uguaglianza coniugale per condurre una vita appagante, le leggi sulla riconciliazione di genere per vivere con dignità, punire i crimini d’odio per vivere senza paura” hanno hanno scritto gli organizzatori della protesta di Cracovia. A parlare da sotto la torre del municipio in piazza a Cracovia anche il rappresentante del movimento del Pride di Berlino, che ha ricordato come siano tanti i ragazzi e le ragazze che ogni giorno decidono di togliersi la vita perchè la società non li accetta per quello che sono. Una “nuova strage nazista” l’ha definita ribadendo che le associazioni in Europa osservano con attenzione quanto sta accadendo in Polonia.

Cosa vuole la legge Stop LGBT

Il disegno di legge civico “Stop LGBT” è stato preparato dalla fondazione “Życie i Rodzina”, fondata da Kaja Godek. 140.000 persone lo hanno firmato. Tuttavia, contiene disposizioni molto controverse, che dai suoi oppositori vengono confrontate con le normative in vigore in Russia. Uno dei punti chiave è il divieto di parate per l’uguaglianza. Eventuali manifestazioni che riguardino, tra le altre:

  • mettere in discussione il matrimonio come unione tra un uomo e una donna;
  • promuovere l’estensione del matrimonio a persone dello stesso sesso;
  • promuovere unioni tra persone dello stesso sesso o di più di due persone;
  • promuovere il trattamento privilegiato delle unioni omosessuali o di più di due persone;
  • promuovere soluzioni legali volte a privilegiare le relazioni omosessuali;
  • promuovere la possibilità di adottare bambini da parte di persone dello stesso sesso;
  • promuovere orientamenti sessuali diversi dall’eterosessualità;

Gli organizzatori della protesta di Cracovia sono allarmanti perché lo scopo di questa legge è “cancellare, espellere ed escludere la comunità LGBTQIA dalle discussioni e dall’istruzione, dalle strade e dai media”. Lo slogan di ieri sera era “Diversità, comunità e solidarietà. Non rinunceremo al diritto per orgoglio e colore, non rinunceremo alla nostra libertà e gioia!”