A “ColourSpace” le installazioni di Götz e Lambie

Alla Galleria Mucciaccia di Roma una mostra che presenta le ricerche sul colore di alcuni talenti del Regno Unito

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ColourSpace
Le installazioni di Lothar Götz e Jim Lambie

Artisti britannici alla Galleria Mucciaccia di Roma per la mostra “ColourSpace”. Un evento che porta all’Urbe alcuni dei creativi più noti del Regno Unito. Un’occasione per conoscere i talenti e le tendenze espressive aldilà della Manica.


Nel caleidoscopio Liz West ha trovato luce e colore


Quando si svolge l’esposizione “ColourSpace”?

L’inaugurazione è in programma giovedì 20 maggio alle 16 e la mostra sarà visitabile fino al 31 luglio. La curatrice Catherine Loewe si ispira alla filosofia di Robert Breault per rendere il colore protagonista principale dell’evento. La Galleria Mucciaccia presenta una mostra che esplora i modi in cui impiegare il colore attraverso lo sguardo prismatico degli artisti britannici.

Nel sesto giorno Dio creò l’artista, rendendosi conto però di essere ancora lontano dall’aver esaurito tutti i possibili usi del colore”

Roberto Breault

Gli artisti presenti alla mostra

Espongono: David Batchelor, Ian Davenport, Lothar Götz, Jim Lambie, Annie Morris, Fiona Rae. Gli artisti indagano, ciascuno a suo modo, le complesse relazioni che intercorrono tra tonalità, forma, mezzo e significato. La loro ricerca spazia dalla bidimensionalità alla tridimensionalità, nella quale il colore viene versato, dipinto, scolpito e lavorato in una molteplicità di materiali e tecniche. Catherine Loewe descrive il tema della mostra. “C’è colore nella vita, nell’arte e dalla loro intersezione nasce forse lo spazio dove ci troviamo oggi”. L’uso del cromatismo e il suo significato sono infatti intrecciati in una complessa rete di riferimenti, in un mondo cromaticamente saturo. Il percorso presenta il logo Apple e le magliette Benetton, la rappresentazione di Seurat per i Simpsons a Turrell per Tiffany.

ColourSpace”

Il colore è la chiave della nostra percezione, la vera essenza di come vediamo e capiamo il mondo. I sei artisti in mostra fanno dialogare cromatismo e spazio. I risultati della sperimentazione si trovano nelle sculture assemblate con oggetti di recupero di Batchelor e nelle scie colorate dei quadri di Davenport. Poi è presente nei segni delicati e fluttuanti sulle superfici bianche di Fiona Rae. Anche nelle opere di Annie Morris che con prepotenza definiscono l’ambiente. Infine, le tonalità escono dai dipinti per invadere i muri e il pavimento della Galleria. I pezzi forti dalla mostra sono due realizzazioni site specific che ravvivano la location. Le creazioni sono riunite nel catalogo edito da Silvana editoriale.

“Beyond”

Lothar Götz ha realizzato una parete multicolorata. Decorazione, architettura e spazio sono i campi di ricerca dell’artista che utilizza geometrie e tonalità in base al luogo in cui si trova. Infatti, sono conosciute le sue opere ornamentali che si ispirano al paesaggio in cui sono inserite, località marino e paesaggio dell’entroterra.

“Zobop”

Jim Lambie realizza il pavimento con strisce di vinile. L’installazione “Zobop” l’ha reso celebre per lo studio dell’effetto delle liste colorate sulla visione della stanza. Infatti, secondo la disposizione delle tonalità lo spazio sembra espandersi o restringersi. Così l’artista definisce anche l’ambiente e le sue caratteristiche architettoniche.

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