A Bologna “Agorà archeologia” al Museo civico

L'esposizione propone delle visite guidate a tema Dante e la "Divina commedia"

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Bologna
Uno degli oggetti danteschi conservati al Museo civico di Bologna

A Bologna “Agorà archeologia” è la proposta culturale che dal 1 luglio il Museo civico offre ai visitatori. Uno spazio polifunzionale per l’incontro e il confronto, come una piazza in cui discutere. Le attività cominciano domani, 1 luglio.


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Perché a Bologna “Agorà archeologia”?

L’iniziativa prende spunto dalle agorà delle poleis greche, i luoghi della vita cittadina in cui il popolo teneva assemblee. Lo spazio è quindi ricavato in un’area della sala mostre al piano terra, e propone mostre dossier, incontri, visite guidate, laboratori. C’è anche un’area per l’accessibilità. Il progetto presenta così le collezioni temporaneamente non esposte, mettendole al centro di attività di divulgazione e valorizzazione. Infatti, il museo ha avviato gli interventi di adeguamento alla normativa antincendio degli ambienti al primo piano.

L’allestimento della piazza

Nello spazio convivono varie aree con funzioni diversificate a seconda delle singole iniziative in programma. La zona degli incontri ospiterà quindi ogni mese uno degli oggetti più significativi del museo. Poi diventerà il fulcro di incontri settimanali, ogni giovedì alle 17.30 dall’8 luglio, con un esperto. “Agorà archeologia” è anche mediazione culturale e all’accessibilità e mostre dossier. Gli oggetti del museo saranno forieri di storie e racconti per nulla scontati.

Archeologia e Divina Commedia “…che mi fa sovvenir del mondo antico“.

Il primo progetto espositivo è dedicato a Dante Alighieri nell’anno in cui ricorre la celebrazione dei 700 anni dalla morte. Attraverso materiali del museo, il percorso analizza personaggi e tradizioni del mondo antico.
La narrazione del viaggio di Dante nei regni ultraterreni è infatti un insieme di influssi e apporti culturali, filosofici, teologici e letterari. L’esposizione descrive poi l’oltretomba egizio, forse noto a Dante per le “Visioni dell’Aldilà”, diffuse nel Medioevo.
Seguono quindi le immagini e le storie dei protagonisti di catabasi, cioè di discese agli Inferi, e di incontri con le anime dei defunti. Strettamente connessi sono pure i custodi e i giudici infernali, esseri ibridi e mostruosi tratti dalla mitologia classica. Una panoramica conclusiva è infine dedicata alle divinità pagane che Dante reinterpreta attraverso lo sguardo del Cristianesimo. Le visite sono in programma dall’1 luglio all’1 novembre.

A Bologna “Agorà archeologia” con laboratori e accessibilità

Agorà Archeologia nasce con una vocazione inclusiva verso le persone con disabilità fisica e sensoriale. Copie di alcuni reperti permettono un primo approccio ai contenuti culturali delle collezioni del museo. Per i visitatori non vedenti, le copie saranno manipolabili nel rispetto delle misure di sicurezza. Nello spazio accessibilità operatori del progetto Musei Inclusivi e Aperti, realizzano azioni di inclusione. I mediatori saranno infatti presenti lunedì e mercoledì dalle 10 alle 13, poi giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30. Anche sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.

Spazio incontri. Parole in piazza: Agorà Archeologia racconta il museo

Dall’8 luglio al 7 aprile 2022 ogni giovedì alle 17.30 Agorà si anima con storie che avranno per protagonisti le collezioni permanenti. Un esperto quindi descrive le memorie del mondo antico e le connessioni coi temi della contemporaneità. Il ciclo è suddiviso in moduli tematici con incontri ripetuti ad alternanza quindicinale.

Gli incontri estivi

  • 8, 22 luglio. Copia o originale? La ricostruzione dei capolavori perduti: l’Atena Lemnia di Fidia
  • 15, 29 luglio. Un ideale di bellezza “classica”: l’Atena Lemnia di Fidia
  • Quindi 5, 19 agosto. Hai degli spiccioli? Il portamonete di un soldato romano
  • 12, 26 agosto. Guerra e pace: le legioni di Roma ai confini del mondo
  • 2, 16 settembre. Uno specchio per Napoleone: la patera cospiana
  • 9 e 23 settembre. Specchio delle mie brame: la bellezza nel mondo etrusco
  • 30 settembre. Nemici, mercenari o alleati? I Celti in Italia

Agorà archeologia in autunno

  • 7 e 21 ottobre. Elmi, spade e giavellotti: le armi dei Celti fra Italia e Europa
  • Poi 14 ottobre. Nemici, mercenari o alleati? I Celti in Italia
  • 28 ottobre e 11 novembre. Tracce d’antico nelle medaglie: l’Egitto
  • 4 e 18 novembre. Tracce d’antico nelle medaglie: l’età classica
  • Anche 25 novembre e 9 dicembre. Souvenirs di guerra: due oggetti archeologici da Rodi a Bologna
  • 2 e 16 dicembre. Soldati bolognesi nella guerra italo-turca

Incontri invernali

  • 23 dicembre e 6 gennaio 2022. Forme bizzarre, gesti solenni: gli askoi bolognesi di età villanoviana
  • 30 dicembre e 13 gennaio 2022. Strane cose capitano durante il lockdown: La solitudine di Askos
  • Poi 20 gennaio e 3 febbraio 2022. Indizi nascosti: la metallurgia del bronzo e una nuova epoca per l’Europa preistorica
  • 27 gennaio e 10 febbraio 2022. Il metallo fra magia e sapere tecnico: i primi specialisti
  • 17 febbraio e 3 marzo 2022. Scene da una festa: le molte letture della “regina” delle situle
  • Prosegue dunque il 24 febbraio e 10 marzo. Un intero mondo su un nastro: la quotidianità dalle immagini della situla della Certosa
  • 17 e 31 marzo. Il maestro rivoluzionario: il pittore di Andokides e l’invenzione della pittura a figure rosse
  • Infine 24 marzo e 7 aprile Il dono di Dioniso: il simposio in Etruria.

Immagine cartella stampa.