21 aprile 1729 – nasceva Caterina La Grande, imperatrice delle Russie

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Caterina II di Russia

Sono poche le donne che si ritrovarono a guidare un Paese da sole, soprattutto se grande come la Russia. È il caso della protagonista di oggi, che non a caso è passata alla Storia come La Grande.

Eppure il suo ruolo sarebbe dovuto essere puramente marginale, come quello di molte principesse o imperatrici consorti. Ma lei, grazie al suo carisma e alla sua intelligenza riuscì a conquistarsi un posto in primo piano, anche se (pare) con metodi non sempre ortodossi.

Nacque Sofia Federica Amalia di Anhalt Zerbst, figlia di un generale prussiano e di una principessa tedesca nella giornata di oggi, 21 aprile 1729. Pare che non fosse bellissima, ma compensava con una straordinaria intelligenza ed una curiosità fuori dal comune, doti che la aiutarono ad ottenere enormi risultati nel corso della sua vita.

Le premesse non erano buone per la giovane: sembrava infatti destinata a sposare un qualche anonimo principe europeo, senza particolari ambizioni. La fortuna però volse in suo favore nel 1742, quando la zarina Elisabetta la richiamò a San Pietroburgo con l’obiettivo di fidanzarla al nipote, il futuro zar Pietro III.

Il matrimonio fu celebrato il 2 agosto 1745, dopo che Sofia si fu convertita alla fede ortodossa, assumendo il nome di Caterina (Ekaterina Alekseevna).

I due sposi non andavano d’accordo, poiché erano profondamente diversi. Caterina era, come detto, colta ed intelligente, amante dell’arte, mentre il marito non aveva particolari interessi, per di più era un uomo di poco polso, al contrario dell’ambiziosa consorte.

Intenzionata ad ottenere un posto di rilievo a corte, Caterina iniziò lentamente, sotto traccia, ad insediarsi nella politica russa. Lei e il marito nonostante i contrasti ebbero un figlio, che sarebbe salito al trono come Paolo I e che la zarina Elisabetta tolse subito alla cure della madre.

Diventato zar Pietro III, fu l’inizio di tutta una serie di decisioni sbagliate che nell’arco di sei mesi firmarono la sua condanna a morte: una congiura di palazzo non gli lasciò scampo, strangolandolo nella sua stanza. Si pensa che la moglie potesse essere in qualche modo, se non coinvolta, quantomeno compiacente.

Salì dunque da sola al potere, prendendo il nome di Caterina II. Non si risposò, ma ebbe sempre una vera passione per gli uomini, alternando diversi amanti.

Appena ebbe la corona tra le mani prese il via quello che ancora oggi è definito il periodo d’oro della Russia. Abile stratega e politica, il suo nome viene spesso contrapposto ai suoi avversari del tempo, Maria Teresa d’Austria e Pietro Il Grande; incredibile esteta, si occupò di arricchire l’Hermitage di San Pietroburgo di sempre nuove e meravigliose opere.

Fu amata e odiata, e spesso contestata, come tutte le grandi donne, e mille cose ancora ci sarebbero da dire di lei. In ogni caso, morì per un colpo apoplettico (taluni credono per via degli eccessi amorosi) il 6 novembre del 1796. Aveva sessantasei anni.

Caterina II di Russia, uno dei sovrani più illuminati del suo tempo. Oggi la celebriamo, a duecentoventiquattro anni dalla sua nascita.

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