Francesco Petrarca nacque ad Arezzo il 20 luglio 1304 e morì ad Arquá il 20 luglio del 1374.

La vita

Franncesco Petrarca è stato uno dei maggiori poeti italiani di tutti i tempi. La sua lirica ha influenzato autori come William Shakespeare e Garcilaso de La Vega in Europa.

Suo padre era il notaio fiorentino Ser Petracco del gruppo dei bianchi, per cui dovette optare ad emigrare dopo la vittoria dei Neri. Sua madre invece era Eletta Canignani.

Nel 1312, il Petrarca si trasferì insieme alla sua famiglia ad Avignone. In seguito a Montpellier e Bologna, città dove finì di studiare diritto.

Francesco Petrarca
Francesco Petrarca

Dopo il 1327, anno della morte del padre, Francesco Petrarca fece ritorno ad Avignone dove conobbe la donna di cui si innamorò perdutamente e che si trova nella sua opera: Laura. Tradizionalmente questa corrisponde a Laura di Noves, moglie del marchese Ugo di Sade.

Nel 1330 per assicurarsi una rendita e poter proseguire gli studi, il Petrarca prende gli abiti minori. In questo modo entra in contatto con la potente famiglia Colonna. Grazie alla loro protezione, può dedicarsi allo studio e riceve riconoscimenti quali l’incoronazione a poeta l’8 aprile 1341.

Il Petrarca è un assiduo viaggiatore che lo porta in diverse località italiane ed europee dove visita biblioteche e monumenti antichi.

Nel 1348 muore Laura come conseguenza della peste insorta in Europa. In quegli anni muore anche in modo precoce il figlio Giovanni. Questo e le vicende di carattere politico, quali la stagnazione nella forma di governo e la corruzione imperniante all’interno della Chiesa, lo portano a un ripiegamento su sè stesso. Negli anni ’50 stringe anche amicizia con Giovanni Boccaccio che lo considera quasi una guida spirituale.

Francesco Petrarca muore ad Arquà il 20 luglio 1374.

Le opere

Le opere più famose del Petrarca si trovano nella sua raccolta di versi Il Canzoniere. Quasi la totalità dei suoi componimenti è in volgare.

Inoltre ci sono Le Lettere, che è la corrispondenza che il Petrarca intratteneva con politici e letterati. Da citare anche i testi c.d. più polemici quali le Invective.

Infine vi sono opere di erudizione e di carattere più filosofico.

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