80 truffe ad aziende del centro nord Italia: 4 condannati

Promettevano facili guadagni con imprese straniere. Denunciate 4 persone, che hanno organizzato oltre 80 truffe in sei mesi nel centro nord Italia

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80 truffe ad aziende private del centro Nord Italia in sei mesi. Questo il bilancio delle indagini della Polizia Postale e delle comunicazioni di Roma. L’organizzazione criminale prometteva finti affari prendendo di mira imprenditori della regione Marche e del centro Nord Italia. Come un amministratore delegato di un’importante azienda marchigiana ha denunciato l’accaduto sono partite le indagini. In poco tempo hanno scoperto l’organizzazione, che aveva messo a segno oltre 80 truffe in sei mesi, con importi sottratti fino a mezzo milione di euro. E condannate 4 persone, colpevoli delle truffe.

Come avvenivano le 80 truffe ad aziende private?

L’espediente era dato dai fruttuosi guadagni promessi con aziende straniere. L’organizzazione criminale era ben gestita e organizzata a tavolino, tanto da far credere che tutto fosse vero. All’inizio entravano in azione due coniugi, che prendevano i primi contatti con la società, localizzate nel nord e centro Italia. Proponevano l’opportunità commerciale di aprire partnership con società statunitensi come la Berkshire Hathaway. Dietro si muovevano persone con identità false. Facevano uso di finte email, che all’apparenza sembravano provenire dalla presunta società americana, pronta a collaborare con loro.

A questo primo aggancio c’era il viaggio negli Usa, per siglare l’accordo con un contratto presso la sede centrale. Qui si consigliava di appoggiarsi ad un agenzia di viaggi vicina alla società con prezzi di volo e alberghi molto competitivi. Gli imprenditori bonificavano subito gli importi che variavano dai 3 ai 13 mila euro, e poi si posticipava sempre il viaggio. La scusa era un incidente automobilistico in cui era deceduto il proprietario della società. Oppure incidenti gravi, tali da rimandare l’incontro in sede per la stipula del contratto.

L’aumento delle truffe on-line

Le nuove truffe sono di questo tipo, viaggiano con identità false. Stando ai dati segnalati dalla polizia postale si registra un aumento preoccupante delle frodi online. Si va dallo shopping con false identità o bec fraud e ceo fraud, che vanno a colpire le imprese, con messaggi ed email fasulli.

C’è poi il Vishing, nato dall’unione tra i concetti di voice e pishing. Questa nuova truffa punta ad unire la conoscenza dei dati personali degli utenti con l’utilizzo di telefonate, volti ad ingannarli. e poi, non mancano le truffe sul bonus mobilità, che stanno crescendo di numero. Sono vittime la persone che non si affidano ai canali istituzionali. Nel 2019 la Polizia Postale ha segnalato 200mila truffe online per 3700 indagati.

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