8 ottobre 2001: il disastro aereo di Linate

0
1588

L’8 ottobre 2001, presso l’aeroporto di Milano Linate, avvenne il peggiore disastro aereo della storia italiana. Sono passati 19 anni dall’8 ottobre 2001, giorno in cui l’Italia venne sconvolta da un grave disastro aereo che costò la vita a 118 persone.

L’incidente aereo dell’8 ottobre 2001

L’incidente avvenne in una mattina nebbiosa, la visibilità, infatti, era minore di 200 metri e l’attività dell’aeroporto incontrava numerose difficoltà proprio a causa delle condizioni meteorologiche.

In ritardo di circa mezz’ora rispetto all’orario di partenza, alle 8:10 l’aeromobile MD 87 della compagnia finlandese SAS, che trasportava 10 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, diretti all’aeroporto di Copenaghen, stava compiendo le operazioni di decollo, quando, a circa 18 secondi dall’inizio del rullaggio si scontrò contro un Cessna con a bordo 4 passeggeri che attraversò la pista proprio mentre l’MD 80 stava concludendo la manovra di decollo. In seguito allo scontro, il Cessna venne totalmente disintegrato e l’aeromobile finlandese, gravemente danneggiato e ormai fuori controllo, terminò la sua corsa contro un deposito bagagli situato a fine pista, nel quale stavano operando molte persone. In seguito all’impatto, l’MD-83 prese fuoco, uccidendo, oltre a tutti gli occupanti del velivolo, anche quattro dipendenti della SEA che stavano lavorando nel deposito bagagli.

A causa della scarsa visibilità, gli addetti alla torre di controllo non si accorsero nell’immediato di quanto era accaduto. Solamente due minuti dopo l’incidente, l’equipaggio di un volo Alitalia in attesa del rullaggio, comunicò alla torre di controllo di aver sentito “tre colpi in sequenza” e di aver visto “una scia rossa di fuoco”. I soccorsi impegarono circa otto minuti a raggiungere l’MD 87, mentre i resti del Cessna vennero rinvenuti solamente dopo 26 minuti, nonostante gli standard internazionali prevedessero che in caso di incidente i soccorsi avrebbero dovuto raggiungere illuogo dell’impatto in meno di 3 minuti.

Le indagini dopo l’incidente

Le successive indagini per fare luce sulle cause del disastro accertarono che l’incidente fu provocato da un’errata manovra dei piloti del Cessna i quali, probabilmente a causa di un errore di comunicazione con la torre al posto di percorrere il raccordo R5 al fine di raggiungere in sicurezza l’inizio della pista di decollo, si diressero verso l’R6, raggiungendo in pochi secondi la pista sulla quale transitava l’MD 87 che lo travolse finendo poi la sua corsa contro il deposito bagagli.

Il 16 aprile 2004, presso il tribunale di Milano ci fu la sentenza di primo grado ai responsabili della strage di Linate. I giudici condannarono a pene detentive 8 persone (tutti funzionari e responsabili dell’ ENAC e dell’ENAV, il controllore di volo che la mattina del disastro coordinava il traffico aereo in partenza e il direttore dell’aeroporto di Linate). Tre degli indagati vennero assolti. Il processo d’appello, che terminò nel luglio 2006, portò all’assoluzione dell’ex direttore dell’aeroporto e al patteggiamento da parte di alcuni imputati.

La legge sull’indulto e le conseguenze

In seguito all’approvazione della legge sull’indulto, le pene detentive vennero ridotte di tre anni, permettendo agli imputati di usufruire dello sconto di pena previsto dalla nuova legge. La Corte d’Appello di Milano fece ricorso in Cassazione contro gli sconti di pena per coloro che erano stati ritenuti colpevoli del disastro aereo di Linate. Nel febbraio 2008, accogliendo la richiesta dei giudici del capoluogo lombardo, la Suprema Corte confermò le condanne di secondo grado.

In seguito alla strage di Linate vennero approntate modifiche agli aeroporti italiani con lo scopo di aumentarne la sicurezza anche in caso di eventi meteorologici avversi ed evitare il ripetersi di incidenti aerei. All’aeroporto di Linate venne rifatta tutta la segnaletica orizzontale, mettendo in sicurezza anche le vie di raccordo della pista. In altri aeroporti del nord Italia, che durante l’autunno sono soggetti alla nebbia, vennero approntate modifiche al fine di ridurre al minimo il rischio di collisioni. Nuovi radar di terra vennero inoltre installati presso gli aeroporti di Bergamo e Torino.

Negli anni successivi al disastro, inoltre, ENAC E ENAV elaborarono nuovi protocolli e regolamenti con lo scopo di rendere più sicure le operazioni di voloanche in presenza di condizioni meteorologiche avverse.

Linate come NewYork

Il disastro aereo di Linate ebbe un forte impatto sull’opinione pubblica a causa dell’elevato numero di persone che persero la vita in quella nebbiosa mattina di inizio ottobre. Meno di un mese prima l’11 settembre aveva sconvolto il mondo e poche ore prima dell’incidente gli Stati Uniti d’America avevano iniziato i bombardamenti in Afghanistan.

Proprio per questo, i primi lanci di agenzia che rendevano noto l’incidente, ipotizzarono che lo stesso fosse stato causato da un attentato terroristico. Le successive indagini, con l’ausilio di numerose perizie, accertarono che le cause del disastro furono la forte nebbia, la segnaletica non idonea, la mancanza di informazioni tra la torre di controllo e il Cessna e una serie di sfortunati eventi che si intrecciarono e, sfortunatamente, costarono la vita a 118 persone.

Se vuoi leggere altre notizie di attualità clicca sul seguente link: https://www.periodicodaily.com/category/attualita/