75° anniversario delle Nazioni Unite – palazzo ONU deserto, Assemblea online

Per la prima volta dal 1945 il Palazzo di Vetro non ospiterà i leader mondiali. A causa della pandemia l'Assemblea si svolgerà online. I leader del mondo hanno inviato un messaggio pre-registrato

0
274
75° anniversario

Il 75° anniversario delle Nazioni Unite quest’anno si festeggerà in modo diverso. A causa della pandemia, i 14 giorni di meeting all’Assemblea saranno i primi della storia da remoto. Il vero protagonista sarà Zoom. I leader del mondo invieranno un messaggio pre-registrato. Mancheranno soprattutto gli incontri faccia a faccia, “i bilaterali”, molto importanti per la diplomazia.

75° anniversario dell’ONU

Le Nazioni Unite compiono 75 anni. Come tutti gli anni si terrà il meeting di 14 giorni dove i leader del mondo discutono di vari temi. Quest’anno per la prima volta dal 1945 il Palazzo di Vetro non ospiterà i leader. Infatti, a causa della pandemia da Covid-19 l’Assemblea si terrà da remoto.

Il vero protagonista sarà il collegamento Zoom. I leader invieranno un messaggio pre-registrato.

Mancherà la cosa più importante di questa Assemblea, i bilaterali. Infatti questi sono molto importanti per la diplomazia e per capire gli orientamenti diplomatici e le linee di politica estera.

I protagonisti di questa Assemblea sono il presiedente americano Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente iraniano Hassan Rohani.

Il dibattito generale si concentra sul tema “The future we want, the United Nations we need: reaffirming our collective to multilateralism – confronting Covid-19 through effective multilateral action”. I principali temi trattati sono: il disarmo nucleare, ambiente e sviluppo sostenibile, Medio Oriente, diritti umani e il pericolo di una diplomazia inefficiente.

Lo scontro USA – Cina: una nuova guerra fredda?

La 75esima assemblea ONU inizia subito con USA e Cina che si attaccano creando un clima di una “nuova guerra fredda”.

Il presidente USA Trump ha affermato che le Nazioni Unite devono ritenere responsabile la Cina delle sua azioni. Ha definito ancora una volta il coroanavirus il “virus cinese” accusando le autorità cinesi di aver lasciato che l’epidemia si diffondesse nel mondo.

Trump ha dichiarato. “Il governo cinese e l’Organizzazione mondiale della sanità, che è controllata dalla Cina, erroneamente dichiarato che non vi erano prove della trasmissione da uomo a uomo. In seguito hanno detto, sempre in modo falso, che le persone senza sintomi non avrebbero diffuso la malattia“.

Ha poi proseguito dicendo: “Nei primi giorni del virus la Cina bloccò i voli interni, mentre permetteva ai voli di lasciare la Cina e infettare il mondo”.

Infine, Trump ha promesso di distribuire un vaccino per entrare “in una nuova era senza precedenti di prosperità cooperazione e pace.

Non si è fatta attendere la risposta del presidente cinese Xi Jinping. Xi ha affermato che la Cina non ha intenzione di entrare in una guerra fredda. Inoltre ha messo in guardia contro a trappola di uno scontro di civiltà, invitando a non politicizzare la lotta al coronavirus.

L’ambasciatore all’ONU, Zhang Jun, ha respinto le accuse infondate del presidente americano. Ha infatti asserito: “In un momento in cui la comunità internazionale sta combattendo duramente contro il covid-19, gli USA stanno diffondendo un virus politico qui all’Assemblea ONU. Se qualcuno deve essere ritenuto responsabile, sono gli USA che a causa della loro irresponsabilità hanno causato la perdita di tante vite”.

Le parole di Antonio Guterres nel 75° anniversario dell’ONU

Il segretario dell’ONU, Antonio Guterres, ha dichiarato che il mondo deve agire per evitare una nuova guerra fredda. Ha infatti detto: “Dobbiamo fare di tutto per evitare una nuova Guerra Fredda. Ci stiamo muovendo in una direzione molto pericolosa, il mondo non può permettersi un futuro in cui le due maggiori economie dividano il globo in una Grande Frattura, ciascuna con le proprie regole commerciali e finanziarie, capacità della dorsale di internet e intelligenza artificiale”.

Ha poi proseguito facendo appello ad una nuova spinta della comunità internazionale per rendere il cessate il fuoco globale una realtà entro la fine del 2020. Ha infine affermato che il populismo e il nazionalismo hanno fallito e bisogna farsi guidare dalla scienza e restare aderenti alla realtà. Guterres ha asserito: “Non possiamo rispondere a questa crisi tornando a come eravamo prima o chiudendoci in un guscio, serve più cooperazione internazionale, miglior leadership globale. Si è creato spazio per qualcosa di nuovo, mentre nel giro di mesi milioni di persone hanno cambiato i loro modi di lavorare, muoversi e interagire. La pandemia ci ha insegnato che le nostre scelte importano, quindi dobbiamo assicurarci di scegliere bene”.

I discorsi di Putin, Macron e Rohani

Nel primo video messaggio, per il 75° anniversario ONU, il presidente russo Vladimir Putin ha pubblicizzato il vacino russo contro il coronavirus. Ha affermato che è pronto a collaborare con la comunità internazionale sul vaccino nonostante lo scetticismo nei loro confronti.

Putin ha affermato: “Siamo pronti a condividere la nostra esperienza e a continuare ad interagire con tutti gli Stati anche per la distribuzione del vaccino russo che è sicuro ed efficace”. Ha poi sottolineato che creerà una conferenza online di alto livello con la partecipazione dei governi interessati alla collaborazione per lo sviluppo di un vaccino anti-covid.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha invece affermato che il mondo non può essere dominato dalla rivalità tra USA e Cina. Inoltre ha invitato l’Unione europea ad assumersi tutta la sua parte di responsabilità e non sottrarsi. Macron ha anche sottolineato che è il momento di agire per risolvere i problemi che affliggono il mondo.

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha dichiarato che il prossimo Presidente americano dovrà cedere alle richieste iraniane. Ha detto: “Non siamo una merce di scambio legata alle elezioni statunitensi e alla politica interna degli Stati Uniti. Qualsiasi governo USA che emergerà dalle prossime elezioni non avrà scelta che cedere alla resilienza della nazione iraniana”.

Rohani ha poi proseguito dicendo: “Gli USA non possono imporci negoziati o guerre. La vita è dura sotto il peso delle sanzioni. Tuttavia la vita senza indipendenza sarebbe ancora più dura. Il mondo deve dire no all’arroganza e alle intimidazioni degli USA”.


Leggi anche: ONU boccia la mozione statunitense sull’embargo di armi all’Iran

Commenti