58 giorni positiva. Quando il lockdown non finisce mai

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58 giorni positiva

L’esperienza di chi vive segregato in casa nonostante il lockdown sia terminato perche da 58 giorni positiva al virus.

In questi mesi ci siamo preoccupati molto di chi contagiato dal virus avesse sintomi talmente forti da presentarsi in ospedale e chiedere di fare un tampone per aver chiaro il proprio stato di salute.

58 giorni positiva asintomatica

Il calvario di Marianna inizia il 5 aprile quando la madre torna a casa e dice che nella RSA dove lavora c’è un caso sospetto di COVID, e da quel momento anche in casa dovranno rispettare il distanziamento sociale.

Riorganizzano la casa, letti e bagni separati, niente più pasti insieme. Il giorno dopo Marianna si laurea in silenzio a casa, una festicciola con solo i genitori,cugini e gli zii con cui,di fatto, stava facendo la quarantena avendo il giardino comunicante. Ma la festa è strana. Non ci sono baci e abbracci, poche foto solo per immortalare il momento, quel momento fatidico che si aspetta ansiosamente ogni studente universitario. Lei,sogna di aiutare il prossimo, ha scelto di essere un educatore sanitario, e nella sua tesi ha tenuto a ringraziare i posti dove ha lavorato e prestato servizio.

La giornata passa, e il giorno dopo quando si alza e misura la febbre non si preoccupa quando vede un paio di linee, pensa che sia l’adrenalina del giorno prima che in qualche modo deve scaricare. Poi arriva il primo tampone, positivo. Quarantena. Poi il controllo, sempre positivo.

Mentre l’Italia ripartiva lei,ancora positiva,guardava la madre e il padre che cominciavano ad uscire.


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E ORA?

In questo periodo di lockdown l’emergenza sanitaria si è risolta e cominciano a chiudere diversi reparti in tutta Italia, alleggerendo una situazione che nelle ultime settimane si è rivelata tragica.

Bisogna,però,ricordare che le istituzioni ospedaliere hanno aiutato i contagiati, non lasciandoli al caso. Sopportando problemi burocratici ed emergenze sanitarie non facili da affrontare con il numero dei contagi di qualche settimana fa.

Ora siamo pronti per ripartire; sperando che il prossimo tampone di Marianna sia negativo, così che possa avere la sua festa di laurea e salutare il fidanzato abbracciandolo e non da lontano attraverso un cancello. Un infinito grazie a Marianna per essersi resa disponibile per l’intervista, per essersi messa in gioco ed essersi raccontata spiegando che per quanto sia dura poteva andare peggio e che non ha mai perso la positività.

In bocca al lupo.

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