5 miliardi di dollari in armi all’esercito iracheno dagli USA

0
197
5 miliardi di dollari

La coalizione guidata dagli USA ha fornito alle forze di sicurezza irachene, armi per un valore di oltre 5 miliardi di dollari”. Lo riferito venerdì il portavoce della coalizione,che ovviamente vede imppegnata anch l’italia.

5 miliardi di dollari: la guerra finanziata su due fronti

Il colonnello della coalizione internazionale Wayne Morato ha dichiarato, che lo sforzo per fornire altre armi è notevole e continuo. “Solo nell’ultima settimana, la coalizione internazionale ha dotato le forze di sicurezza irachene di attrezzature per un valore di 35 milioni di dollari. Questo fa parte del fondo per il finanziamento, l’addestramento e l’equipaggiamento delle forze di sicurezza irachene, che è stato da sempre sostenuto dalle forze americane. Ciò include apparecchiature di comunicazione e intelligence, nonché altro supporto, che continuerà a sostenere le forze irachene. Il supporto continuerà in futuro e alla luce della decisione di ritirare le forze di combattimento, a sostenere l’esercito iracheno“. Sarebbe utile sapere dal colonnello Morato cosa intende per altro supporto.

Chiarire lo scopo

La scorsa settimana, un funzionario dell’esercito iracheno ha affermato che le relazioni dell’Iraq con la coalizione internazionale si focalizzeranno sulla lotta al terrorismo, sulla fornitura di addestramento ed equipaggiamento delle forze irachene e sullo sforzo di intelligence, secondo quanto riportato dall’INA.


Blinken: USA e Iraq stretti partner contro l’ISIS


Ma cosa intendo per intelligence?

La formazione dello spionaggio iracheno, passerà sotto l’addestramente della coalizione. E’ sempre stato molto scadente l’impegno dello spionaggio iracheno. Forse perchè con tutti i dittatori folli e una religione confusa, più che la realtà erano intenti a crearne di false. O addirittura a credere a folli comunicati. I 5 miliardi di dollari stanziati fino ad ora, contribuiscono già dal 2014, a mantenere salda una guerra molto comoda per la destabiizzazione dell’area. Niente di più desiderato dagli USA.