400 migranti al confine con gli Usa: chiedono asilo politico

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Una carovana di migranti provenienti dall’Honduras ha viaggiato fino ai confini americani per settimane. Sono arrivati al confine tra Stati Uniti e Messico in 400. In 80 migranti sono arrivati per primi e sono coloro che appartenevano alla comunità Lgbtq, poi è arrivato il resto del gruppo.

Gli 80 migranti appartenenti alla comunità Lgbtq sono riusciti a staccarsi dal resto del gruppo e accelerare il loro arrivo al confine. Sono riusciti a prendere treni e autobus arrivando prima degli altri al confine a sud degli Usa.  Il gruppo ha beneficiato del sostegno economico-finanziario di alcune associazione Lgbtq americane e messicane. Alcuni di loro hanno fatto sapere che anche all’interno della carovana stessa erano discriminati, per cui sono pronti per chiedere asilo politico agli Stati Uniti.

Rinforzi ai confini

Alle frontiere sono stati aumentati i controlli e le barriere. Al confine sudovest sono stati aumentato i reticolati, impiantato il filo spinato e sono state erette nuove barriere. Alcuni migranti hanno sfidato i militari arrampicandosi sulle ringhiere ma per ora nessuna tensione particolare è stata registrata.

Sono stati mandati oltre 7.000 soldati a difendere le frontiere. I soldati sono schierati dal Pentagono tra California, Texas e Arizona e sostengono gli agenti federali che vigilano i confini. Al confine con il Messico si sono recati anche il Ministro della Difesa James Mattis  e il Ministro della Sicurezza interna Kristjen Nielsen per visitare le truppe prima che possa scoppiare un’invasione.  Il presidente americano sostiene che se la situazione dovesse peggiorare sarebbe pronto a inviare fino a 15.000 soldati. Un’operazione che costerebbe più di 220 milioni di dollari.

Provenienza dei migranti

I migranti partiti da vari paesi del Centro America sono in tutto circa 5.000. Gran parte del gruppo è ancora lontano dai confini. Circa 1.200 le persone provenienti dall’Honduras che si sono temporaneamente fermati a Città del Messico, dove sono state ospitate in uno stadio. Un secondo gruppo di 2.000 migranti è partito da El Salvador. È diretto verso Puebla, nel sud del Messico. Altri 1.800 migranti provenienti da El Salvador sono sparsi tra gli stati messicani di Oxaca, Veracruz, Jalisco e Sinaloa. Questi sono stati accolti nella città di Culiacan che dista circa 1.600 km. dalla frontiera.

Pronti ad aspettare il permesso per entrare negli USA

Nonostante possa volerci veramente molto tempo per ottenere la possibilità di entrare nel paese, la carovana di migranti non vuole  entrare clandestinamente. Il gruppo non vuole rischiare di imbattersi nel decreto di Trump sui migranti, nel quale ha vietato il diritto di fare domanda d’ingresso nel paese a chi tenta di entrarci clandestinamente.

C’è chi fa notare che passate le elezioni di metà mandato Trump non abbia più parlato riguardo la questione dei migranti, una questione che aveva messo al centro della sa campagna elettorale.

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