Sindacati contro Lucia Azzolina: unica certezza la prima campanella a settembre

0
522
Lucia Azzolina
Lucia Azzolina

Le finestre delle scuole sono chiuse, le paure causate dagli esami lontane e, finalmente, Azzolina è stata risparmiata dall’ira degli studenti italiani, ormai in vacanza. Eppure, per qualcuno, la ministra dell’Istruzione resta al centro dell’attenzione. I sindacati, infatti, hanno sferrato nuove (e vecchie) critiche contro Lucia Azzolina.

Le parole dei sindacati contro Azzolina

“Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi. La scuola deve ripartire in presenza. A causa dei ritardi enormi e dell’incertezza sulle risorse, ci troviamo davanti al rischio concreto che a settembre la scuola riapra in molti, troppi contesti, con la didattica a distanza”. Queste le parole di Francesco Sinopoli, segretario generale della FLC CGIL. Sono molti, infatti, i dubbi in merito alla riapertura delle scuole a settembre. Se, a giugno, la causa aveva infuocato insegnanti e presidi, dopo la chiusura delle scuole, la ripartenza ed il ritorno alle spiagge avevano cancellato ogni preoccupazione. Ma, adesso, sembra che la scarsa attenzione data alla sfera scolastica, se presa sottomano, possa causare ulteriori problemi dopo la fine dell’estate. Ecco perché, i sindacati si sono apprestati a far tornare la questione della “riapertura in sicurezza della scuola a settembre” al centro dell’attenzione.

La risposta di Azzolina

Lucia Azzolina si è mostrata da subito ferma e decisa sulla data della campanella d’inizio: “La scuola riapre il 14 settembre per tutti e dal primo settembre ci sarà il recupero degli approfondimenti per gli studenti che sono stati un po’ più in difficoltà”. Poi ha detto: “Con il ministro Franceschini stiamo cercando degli spazi per le lezioni come biblioteche, musei ma anche edifici scolastici dismessi. Rivolgendosi direttamente ai sindacati, ha continuato dicendo: “Siamo qui per collaborare e trovare le soluzioni con i sindacati, ma da loro mi aspetto collaborazione. Noi per settembre saremo pronti, ma ognuno deve fare la propria parte. Non si può sempre dire no a tutto. Chiaramente l’apertura della scuola a settembre è una sfida difficile. Sto lavorando, amo la scuola e ci credo”.

Unica certezza la data di riapertura delle scuole

E se la data d’inizio sembra l’unica certezza, la fermezza su tale decisione non sembra camuffare la confusione che, al momento, domina la questione scolastica. “Ad oggi, così, non ci sono le condizioni per la riapertura”, ha insistito Pino Turi della Uil Scuola Rua. Così, mentre insegnanti e genitori si interrogano su cosa succederà davvero a settembre, senza avere risposte rassicuranti, la ministra comincia la sua “campagna d’estate” contro i nemici, sempre più numerosi.