35 anni fa moriva Marc Chagall: 11 curiosità sull’artista

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35 anni fa moriva Marc Chagall: 11 curiosità sull’artista

Vitebsk il 7 luglio 1887: nasce Marc Chagall, destinato ad essere il pittore più importante che la Bielorussia abbia avuto. Spirito ardente, dopo l’assidua partecipazione alla Rivoluzione Russa, si trasferisce a Berlino poi a Parigi. In Europa, in Palestina, in Svizzera, ovunque lascia traccia e memoria.

Oggi, 28 marzo 2020, ricorre l’anniversario della sua morte: Marc Chagall si spegne a Saint-Paul de Vence nel 1985. Eppure ci sono tratti di lui ancora poco conosciuti, dettagli cui non si attribuisce la giusta rilevanza, fatti interessanti, curiosità ignote.

11 dettagli sull’artista Marc Chagall

  • Il nome “Chagall” ci riconduce inevitabilmente alla Francia, eppure il vero nome dell’artista era Moishe Segal, essendo ebreo. Egli vanta anche una variante russa: Mark Zacharovič Šagalov, abbreviato in Šagal. Passa alla storia con la versione francese, da tutti conosciuta.
  • Con un semplice calcolo matematico possiamo scoprire un altro dettaglio: fu tra gli artisti più longevi in assoluto, difatti visse per 97 anni. Un pittore, scultore, intellettuale che dedicò 80 anni della vita alla passione artistica.
  • Per Chagall l’arte fu, per 19 anni, uno spazio ignoto. La tradizione ebraica vietava la riproduzione di immagini, in particolare era forte la tendenza iconoclasta. In casa, al posto dei quadri, vi erano fotografie di famiglia.
  • Per restare in tema, Chagall rischiò di dedicare la sua vita a fare il commesso per tutta la vita. I suoi genitori avrebbero voluto che seguisse la carriera del padre: lavorare nel negozio di aringhe. Ma il giovane Marc non poteva rifuggire alla musica, alla danza, alla poesia e quando un compagno di classe, osservando i suoi disegni, gli chiese “Ma tu sei dunque un vero artista?“, la passione di Chagall esplose e lo riferì alla madre, la cui risposta fu “Cosa? Un pittore? Sei pazzo!.
  • I tempi della scuola non furono spettacolari: togliendo le geometria ed il disegno, i voti non erano eccellenti. Ciò che più premeva era la forte sensibilità. Chagall, pur conoscendo la lezione, balbettava durante le interrogazioni. Inoltre ebbe problemi di condotta: tutto ciò portò persino ad una bocciatura.
  • Quando lasciò Parigi per Berlino a causa della guerra abbandonò il suo studio nella capitale francese fino al 1923. Quando tornò, il luogo custode di 150 opere era stato violato. Un anziano profugo aveva sostituito le sue tele: buttate della portinaia o usate come tettoie per le gabbie degli animali?
  • Il denaro non fu per nulla una costante nella vita di Marc Chagall: durante i soggiorni a Pietroburgo, Mosca e a Parigi soffriva la mancanza di soldi. Nella capitale della Francia visse i giorni più bui dal punto di vista economico, mangiava qualche tozzo di pane e mezza aringa al giorno: un giorno la testa, un giorno la coda. Le tele per dipingere erano un’utopia e Chagall sfogava la sua passione su tovaglie, lenzuola o pezzi di camicie da notte.
  • Chagall dipinse per 80 anni, meno 9 mesi: furono le settimane successive alla morte della moglie Bella, durante le quali la tristezza soppiantò la pittura.
  • Tra Chagall e Picasso scorreva odio e amore. Stili e personalità differenti, forte stima, una rivalità incapace di spegnersi: non si può certo parlare di amicizia. Chagall sintetizza la situazione in questi termini: “Sono come una zanzara che ronza intorno a Picasso. Lo pungo una volta, due, ma poi mi schiaccia. […] Picasso dà sempre inizio a nuove mode. Dipinge due occhi su un sedere e tutti lo copiano”.
  • Un ebreo giunto dalla periferia a Pietroburgo senza salvacondotto: fu il crimine di Chagall, che lo condusse all’arresto e alla permanenza in prigione per più di una settimana.
  • Marc Chagall era caratterizzato da una forte vanità, sottolineata dalle ore passate dinnanzi allo specchio per il solo piacere di osservarsi. Nella sua autobiografia racconta delle ore passate “a segnarsi un po’ gli occhi, ad arrossarsi leggermente le labbra, a mettersi del rosso sulle guance”.
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