35 anni fa la Guerra delle Falkland

Il breve e cruento conflitto militare per il predominio su sperdute isole

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35 anni fa iniziava uno dei conflitti più cruenti, in un decennio di pesanti guerre in varie parti del pianeta.

Le potenze occidentali coinvolte furono Regno Unito e Argentina, due nazioni così distanti eppure così interessate ad alcune sperdute isole battute da un vento forte.

Da notare che queste isole distano 500 km dalle coste argentine, e ben 13 mila km da quelle britanniche.

Il pretesto della guerra

In realtà il pretesto è nato quando l’Argentina rivendicò la propria supremazia su queste terre, chiamandole Malvinas.

Eppure queste isole sono a pieno titolo dominio britannico fin dal 1833, quando vi edificarono una base navale.

In effetti lo status giuridico di queste isole è sempre stato complicato: da un lato l’Argentina sostiene di averle scoperte per prima nel 1520 ad opera di Ferdinando Magellano.

Il Regno Unito, invece, rivendica la scoperta nel 1690 ad opera di John Strong, denominandole Falkland.

Dopotutto, i 3000 abitanti di questo sperduto posto nell’oceano sono per lo più britannici, in particolare di origine scozzese, e hanno sempre mantenuto la cittadinanza britannica.

L’Argentina da tempo rivendicava il controllo su queste isole in virtù della vicinanza geografica.

La pressione argentina

L’Argentina aumentò la pressione sul Regno Unito tra gli anni 70 e 80, anche perchè all’epoca era governata da una giunta militare che aveva bisogno di affermare un certo consenso da parte del popolo.

Facendo leva sul nazionalismo, il comandante Galtieri contava di animare gli argentini su questa contesa.

E il 19 marzo 1982 un gruppo di 50 militari argentini sbarcò nell’isola issando la bandiera argentina e neutralizzando la piccola guarnigione britannica.

L’inizio della guerra

Il 2 aprile successivo l’Argentina invase militarmente le isole dichiarandone la sovranità.

Il generale Galtieri, animato da una folla argentina in delirio, sfidò il Regno Unito a venirsi a riprendere le isole.

Sfortunatamente per l’Argentina, il Primo Ministro britannico dell’epoca era quella Margaret Thatcher conosciuta come la “lady di ferro”.

La quale non si fece ripetere due volte l’invito: la guerra fu breve, ma a tratti davvero cruenta.

Tra l’altro, in un periodo in cui la tensione in Europa era alta e dominata dalla Guerra Fredda tra USA e URSS, questo fatto tenne il mondo con il fiato sospeso.

Nonostante la superiorità numerica aerea argentina, questi ultimi ebbero la peggio. A favore degli inglesi giocarono il miglior equipaggiamento e la capacità difensiva della flotta.

Il sistema di ingaggio frontale gestito dagli inglesi direttamente dalle navi era più efficace rispetto a quello argentino, che richiedeva il continuo ritorno sulla terraferma.

La guerra finì il 14 giugno con le truppe inglesi che issarono di nuovo la loro bandiera sulle isole Falkland. Dopo pochi mesi il generale Galtieri rassegnò le dimissioni.

Dal fronte britannico, invece, la “Lady di Ferro” rafforzò la sua leadership, se mai ne avesse avuto bisogno.