30 maggio 1672: nasce Pietro I, il primo zar moderno della Russia

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Pietro I il Grande è forse il piu conosciuto ed influente zar di Russia. Soldato, generale, diplomatico, mecenate ma anche amante del lusso e della bella vita. Pietro I sarà l’imperatore che trasformerà la Russia da stato arretrato a potenza europea.

Pietro nacque a Mosca il 30 maggio 1672 e già all’età di 10 anni – alla morte del padre- venne proclamato Zar, ovviamente sotto la tutela della madre. Tuttavia una congiura di palazzo (nota come la rivolta degli Streltsy nel 1682), costrinse la famiglia Romanov a rifugiarsi nella loro residenza di Preobraznhskoe e lasciare il potere alla famiglia rivale dei Miloslavsky. Pietro non si perse d’animo e iniziò a pianificare per ottenere il potere.

Il passo principale fu quello di dotarsi di “un esercito privato”. Pietro iniziò a reclutare volontari fino a formare due propri reggimenti chiamati Reggimenti Giocattolo. Infatti, fu proprio sotto la guisa di semplici “giochi di guerra” che Pietro riusci ad assemblare le proprie firze senza destare i sospetti della corte di Mosca.

Questi due reggimenti vennero addestrati in tattiche moderne da ufficiali europei e, tempo dopo, diventeranno due reggimenti d’elite dell’esercito imperiale russo. Grazie a questa rinnovata forza, Pietro riusci ad eliminare i suoi rivali.(esiliandoli o arrestandoli) ed assicurarsi il controllo sul trono. Ciononostante, affidò la guida dello Stato alla madre, preferendosi dedicare al bere e ai suoi giochi di guerra.

Alla morte del padre, Pietro dovette farsi carico nuovamente dei suoi doveri, trovandosi in una situazione non facile. Sia a nord che a sud, la Russia era tagliata fuori dal commercio marittimo con l’Europa e il Nuovo Mondo- sovrastata in potenza e ricchezza dall’ Impero Svedese ed Ottomano- mentre ad ovest i Tartari di Crimea continuavano a ribellarsi.

Pietro era un convinto sostenitore del Sea Power e riteneva che la Russia non avrebbe potuto sfruttare a pieno il.suo potenziale senza accessi diretti al mare. La cattura della forza ottomana di Azov rientra in questa visione, in quanto- immediatamente dopo la cattura- Pietro vi fondò la flotta.

La seconda convinzione dello Zar riguardava il fatto che la Russia, per poter competere con le potenze europee, sarebbe divuta diventare essa stessa potenza europea: imparando, assorbendo e riutilizzando politiche e strategie del Vecchio Continente. Per questo motivo, nel 1697, Pietro decise di compiere un viaggio – in incognito- per tutta l’Europa, apprendendo i progressi fatti in campo artistico, scientifico e militare. Fu soltanto una seconda rivolta degli Strensly che lo costrinse a tornare a Mosca.

Pietro diede forte impulso alla rinascita russa. Promosse la creazione di gilde mercantili ed industriali, ospedali e scuole. Riformo’ il sistema di tassazione ed introdusse nuove, piu moderne, valute in argento. Fu anche grande estimatore della bellezza artistica e del sapere. Sotto il suo regno le città russe vennero riabbellite in stile neoclassico da architetti italiani e francesi; presso la sua corte si riunivano persone come Liebniz e Newton. Un ultimo cambiamento riguardò il sistema di successione al trono: mentre prima veniva utilizzato il sistema di primogenitura maschile, il nuovo sistema prevedeva la designazione – da parte del sovrano- di uno specifico membro della famiglia come erede al trono.

Evento di spicco nella vita di Pietro I fu la vittoria nella Grande Guerra del Nord contro la Svezia. Dopo una serie di sconfitte iniziali, l’esercito russo riuscì a strappare una vittoria decisiva nella famosa battaglia di Poltava( 1709). La sconfitta nella guerra pose fine all’Impero Svedese e vide l’ascesa di quello Russo. Importanti guadagni territoriali nel bacino del Baltico permisero alla Russia di ottenere il suo secondo accesso marittimo ed un collegamento diretto con i traffici commerciali europei.

Fu proprio sulle sponde del Mar Baltico che Pietro decise di erigere il simbolo della sua nuova Russia. Una nuova capitale per l’Impero, piu vicina all’Europa che alle steppe asiatiche. Una città creata ad immagine e somiglianza dello Zar: San Pietroburgo.

I lavori per la costruzione della città furono spesso difficili dato il terreno fangoso della zona. Per questo motivo San Pietroburgo divenne una delle famose città sull’acqua, simile a Venezia ed Amsterdam, tutt’oggi fulgido esempio della monumentale architettura settecentesca, abbellita fi monumenti volti a celebrare le vittorie russe durante le campagne militari. La capitale divenne anche base per la nuova Flotta Baltica russa e luogo di residenza russa.

Il Palazzo dello Zar è esso stesso un momento alla gloria del sovrano. Situato in vista del mare che Pietro riteneva cosi importante e che era riuscito a conquistare, presenta un tripudio di fontane e statue, ricchi saloni e verdi giardini. Ma lo.Zar, per quanto amante dei piaceri, mal sopportava la pomposita’ delle corti: spesso abbamdonava le stanze ufficiali per rifugiarsi nelle varie baite, piu semplici e personali.

Pietro morì di malanni nel 1725, senza definire un erede preciso. Tuttavia, ebbe tempo per un ultimo gesto eroico. L’anno prima, navigando da Kronstadt a San Pietroburgo, la sua imbarcazione incrociò una nave militare russa che stava affondando. Incurante della sua salute, lo Zar si gettò nelle fredde acque del Baltico per aiutare a soccorrere i marinai, nel contempo aggravando la sua salute.

Pietro I venne sepolto nella cattedrale di San Pietro e Paolo e venne ufficialmente proclamato “Pietro il Grande”, Imperatore di tutte le Russie”. Molti suoi contemporanei gli erano, però, avversi ( alcuni credendo fosse oersino l’anticristo), mentre oggi è considerato il piu influente dei membri della famiglia Romanov.