Un evento insolito è accaduto nella scorsa settimana a bordo di un volo Tarom diretto al Cairo. Coinvolta una famiglia musulmana. Protagonista un egiziano, stabilitosi in Francia, con sua moglie e un bambino. Le riprese video, prodotte da altri passeggeri a bordo dell’aereo a pochi minuti dal decollo, hanno immortalato attimi di confusione e disordine.

A quanto pare nessuna delle persone coinvolte parlava inglese o rumeno – la compagnia Tarom è Romena -, ma solo arabo e francese. Questo sarebbe stato un fattore scatenante, in quanto i passeggeri non erano in grado di comprendere ciò che l’equipaggio stava chiedendo.

La donna marocchina si sarebbe accomodata, in un primo momento, sui sedili antistanti l‘uscita di emergenza del velivolo. E’ prassi, prima del decollo, illustrare ai passeggeri che siedono in quella parte di aereo quali comportamenti è necessario assumere in casi speciali e di emergenza. Ma a quanto pare la donna non ha compreso molto considerate le barriere linguistiche.

A quel punto sarebbero scattati i primi controlli. I membri dell’equipaggio avrebbero chiesto di mostrare il biglietto, per verificare se il suo posto fosse davvero quello. La donna però avrebbe rifiutato, con la complicità di suo marito il quale sosteneva che non avevano nessun diritto di chiedere giustificazioni della sua presenza su quei sedili.

Da qui l’intervento di polizia di frontiera e del personale di sicurezza della compagnia Tarom. Intervento che ha fatto scandalo. La famiglia è stata spostata di forza dal personale. La donna, che soffrirebbe di diabete, è stata presa dal panico ed è stata successivamente trasportata in un ospedale del Cairo a causa dello stress causato dall’episodio, secondo la famiglia. Le immagini delle discussioni sono state pubblicate su Facebook da un passeggero, che ha anche spiegato cosa era successo.

“I video dimostrano che la situazione era tutt’altro che sicura” racconta un altro passeggero che pubblica le immagini sul social network facebook, spiegando che “per i passeggeri e che i controlli da parte della sicurezza stavano ottenendo risultati opposti dal calmare la situazione.”

Sempre nelle immagini è facile notare l’incredulità di tutti gli altri passeggeri. Alcuni chiedono di poter parlare con il Capitano. Altri rivendicano la presenza di paramedici per soccorrere la famiglia Marocchina. Il tutto tra le urla di molti bambini spaventati.

TAROM ha espresso rammarico per la situazione creatasi durante il volo Otopeni-Il Cairo 101 ROT del 17 luglio 2019, ma i regolamenti internazionali sull’aviazione sulla sicurezza e la sicurezza dei passeggeri devono essere rispettati.

“In questa situazione, citiamo quanto segue: Le uscite di emergenza servono situazioni che richiedono l’evacuazione dei passeggeri nell’aereo il più presto possibile.

Pertanto, i passeggeri che si trovano nelle immediate vicinanze devono essere disposti ad aiutare in caso di emergenza e di parlare inglese (anche il linguaggio che la società) per essere in grado di capire i comandi equipaggio in caso di evacuazione e le istruzioni per aprire quelle porte; questa regola si applica anche alla situazione esistente su questo volo.

Ai passeggeri in prossimità delle uscite di emergenza viene richiesto di essere in grado di capire.Nel caso in questione, il passeggero disturbato non capiva né parlava rumeno o inglese. Diciamo anche che il posto che ha occupato non gli è stato assegnato e si è rifiutato di identificarsi. Per la sicurezza del volo e dei passeggeri, il personale di bordo ha agito in conformità con le procedure in vigore, chiedendo al passeggero turbolento di trasferirsi nel luogo di prelievo assegnato.

Ricordiamo che il passeggero non ha adottato un atteggiamento adeguato, motivo per cui, secondo le procedure in vigore, sono stati chiamati gli agenti della sicurezza aeroportuale “.

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