27 gennaio: “Giorno della memoria” per non dimenticare

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Giorno della Memoria

Il 27 gennaio: ricorre la “Giornata della memoria”, ma per sconfiggere finalmente l’antisemitismo bisogna dare un senso alle rievocazioni storiche. Per non dimenticare i perseguitati: ecco i documentari e film.

27 gennaio: per sconfiggere finalmente l’antisemitismo

Anche quest’anno, il 27 gennaio, celebreremo il Giorno della memoria, benché forse un po’ oscurato nell’attenzione collettiva dalle contemporanee votazioni per il presidente della Repubblica. Dovremmo tuttavia cominciare a riflettere, a più di vent’anni dall’istituzione di questa giornata, sul suo significato ma anche sui suoi limiti. La questione è delicata ed è bene dunque essere chiari. Anzitutto, non c’è alcun dubbio che di una iniziativa del genere ci fosse bisogno per rompere una dura e antica crosta di indifferenza.

L’Italia democratica?

Per molti anni non si è troppo curata di ricordare in modo adeguato lo sterminio degli ebrei e nemmeno la parte avuta dal nostro paese nella persecuzione. La guerra era terminata da pochi mesi e una figura di rilievo come Cesare Merzagora addirittura invitava gli ex perseguitati che rientravano nel paese a “non lamentarsi troppo” e a prendere atto che l’Italia era cambiata: “Essi devono abituarsi a star seduti attorno al tavolo non sopra e neanche sotto, come un po’ è loro abitudine”. Liliana Segre ha raccontato di recente che da giovane, appena arrivata a Milano dopo Auschwitz, si sentì dire dalla professoressa di greco, davanti a tutta la classe, che la sua deportazione era “un’esperienza interessante”, sconvolta non ne parlò più per anni.

Giorno della Memoria: 27 gennaio

È una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005. Durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Perché proprio il 27 gennaio?

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Cosa ci insegna questa ricorrenza?

Lo scopo è quello di non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato di italiani ed europei, affinché, come dice la stessa legge “simili eventi non possano mai più accadere”. Per ricordare le vittime della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico da parte dei nazisti. La Shoah ci ha insegnato come anche nella vita quotidiana è importante intervenire, non girare la faccia dall’altra parte prima che sia troppo tardi.

Parlare con i bambini sul tema della memoria

Oltre ai libri si può cercare di ritagliare un po’ di tempo durante la giornata per discutere con i piccoli di casa e invitarli a riflettere. Qualsiasi sia la loro età sulle tematiche della memoria e della discriminazione. La Shoah, anche chiamata Olocausto, è il genocidio degli ebrei di tutta Europa ideato e perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati. Ai bambini non toccava una sorte diversa dagli adulti e si calcola che le piccole vittime dell’Olocausto siano state circa 1 milione.

Che cos’è e la Shoah?

Per definire il genocidio degli ebrei sono utilizzati due termini: Olocausto e Shoah. La maggior parte degli studiosi, quindi, considera più appropriato la parola Shoah, derivante dalla lingua ebraica e utilizzata nella Bibbia con il significato di catastrofe, disastro e distruzione. Il termine era già adottato nel 1951 in Israele con l’istituzione della giornata nazionale dedicata alla commemorazione dello sterminio (yom ha-shoah). In Europa, invece, è entrato a far parte del linguaggio pubblico, sostituendo appunto la traduzione dall’inglese di Holocaust, nella metà degli anni ‘80 grazie allo straordinario successo dell’omonimo film di Claude Lanzmann.

La Shoah definisce, dagli storici, due accezioni

La prima è strettamente riferita alla “Soluzione finale della questione ebraica”. Espressione coniata dal nazismo per indicare il piano di eliminazione sistematica degli ebrei che vivevano su suolo tedesco o occupato dalla Germania. Teorizzata per la prima volta nel 1941, discussa durante la conferenza di Wannsee nel 1942 e portata avanti fino al termine della seconda guerra mondiale nel 1945. La seconda accezione, invece, oltre allo sterminio, include anche la legislazione antiebraica, applicata in Germania nel 1935 con le leggi di Norimberga e in Italia nel 1938 con le leggi razziali.

La Shoah

Si inserisce all’interno di una storia di antisemitismo di lungo corso, basata su pregiudizi e ostilità millenarie che si sono tramandati nel corso del tempo. Un terreno antico e già fertile, quindi, a cui il nazismo ha aggiunto una sua impostazione biologico-razzista. Secondo le leggi di Norimberga, infatti, sono considerati ebrei o di sangue misto tutti coloro che avevano almeno un nonno ebreo. Indipendentemente dal fatto che si considerassero ebrei o che si fossero convertiti ad altre religioni. Seguendo questa impostazione, i nazisti si proposero la distruzione totale e indiscriminata di ogni cittadino classificato di razza ebraica. Considerando gli ebrei un pericolo per la sicurezza nazionale e la purezza della razza ariana.

Il Giorno della Memoria: “i dimenticati dalla Storia”, i Triangoli viola

27 gennaio: per non dimenticare

Nell’obiettivo di una totale purificazione razziale rientrava, secondo l’ideologia nazista anche l’eliminazione di Rom, Sinti, omosessuali, testimoni di Geova, deportati nei campi di concentramento e sterminio.

I film TV per il giorno della memoria

Nella settimana in cui cade il Giorno della Memoria 2022, i canali tv italiani del digitale terrestre trasmetteranno molti film sull’Olocausto. In particolare, i palinsesti di Rai Storia (canale 54 del dtt) e del canale Mediaset Focus (canale 35) includeranno documentari e approfondimenti monografici sull’argomento.

Il ricordo dell’Olocausto: Martedì 25 gennaio 2022

Rai Storia (canale 54) propone il documentario “Testimoni”. Alterna immagini di repertorio ad interviste realizzate a quindici sopravvissuti all’Olocausto che raccontano la loro tragica esperienza.

Rai 5 trasmette il film del 2014 “Il labirinto del silenzio” di Giulio Ricciarelli ambientato a Francoforte sul Meno nel 1958. Johann Radmann, giovane procuratore della Repubblica Federale Tedesca, si imbatte in alcuni documenti portati dal giornalista Thomas Gnielka. Che aiuteranno a dare il via al processo contro il professore Schulz, il quale ha prestato servizio nel campo di sterminio Auschwitz. Con l’aiuto del procuratore generale Fritz Bauer Radmann espande la ricerca cominciando ad indagare su tutte le persone che hanno prestato servizio nelle SS.

Ore 21.25 – Rai1 dedica la prima serata ad “Ulisse: Speciale Olocausto” con Alberto Angela.

Il ricordo dell’Olocausto: Mercoledì 26 gennaio 2022

Ore 21.25 – Su Rai 1 andrà in onda il film Lezioni di persiano del 2020, un’emozionate pellicola ambientata in un campo di concentramento. L’ebreo Gilles evita la morte fingendo di essere persiano. Ma gli viene assegnato il compito di insegnare la propria lingua ad un gerarca nazista molto scrupoloso.

Il ricordo dell’Olocausto: Giovedì 27 gennaio 2022

10.55 – Su Rai 1 le celebrazioni per la Giornata della Memoria a cura del Tg1.

13.15 La puntata del programma quotidiano condotto da Paolo Mieli. Passato e Presente su Rai Tre è dedicata alla Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942.

14.20 – Rai Movie ripropone il film “L’oro di Roma” del 1961 di Carlo Lizzani nel quale viene ricostruito il rastrellamento del ghetto di Roma.

15.25 – Rai Tre propone la puntata del programma “La Grande storia” dal titolo “Come si nasconde un genocidio”.

16.10 – Rete 4 propone il film “La 25° Ora” del 1961 di Henri Verneuil con Anthony Quinn e Virna Lisi. La pellicola è ambientata in Romania dove il capitano della polizia Dobresco, dopo essere stato rifiutato da Suzanne. Decide di vendicarsi della donna facendo sparire il marito Johann, con l’accusa di essere un ebreo. L’uomo viene subito rinchiuso in un campo di concentramento dove riesce a resistere alle pesanti condizioni di lavoro.

Su Iris viene trasmesso il film, La lista di Schindler di Steven Spielberg. Tratto da una storia vera un capolavoro cinematografico del 1993 con Liam Neeson che ha vinto numerosi premi. Oskar Schindler, un imprenditore tedesco, salva migliaia di ebrei da un tragico destino.

Oppure 21.10 – Rai Movie trasmette il film Lo Stato contro Fritz Bauer del 2015 diretto da Lars Kraume. Germania 1957: il procuratore generale Fritz Bauer scopre che Adolf Eichmann, un ex tenente colonnello delle SS, si nasconde a Buenos Aires; si mobilita allora con l’obiettivo di arrestarlo e assicurarlo alla giustizia.

Su Tv2000 sempre alle 21.10 viene proposto il film “Hannah Arendt” del 2012 di Margarethe von Trotta. Nel 1961 la filosofa e teorica politica di origine ebraica Hannah Arendt si reca a Gerusalemme. Per seguire, per conto del quotidiano New Yorker, il processo al funzionario nazista Adolf Eichmann.

Rai Storia propone lo speciale documentario “Disegni dall’Olocausto”. Che ricostruisce, con la partecipazione dello studioso della Shoah David Bidussa. La vicenda legata ai circa 30.000 disegni e schizzi realizzati di nascosto nei lager dai deportati. A seguire l’altro documentario “Schindler. La vera storia Il racconto dei testimoni“.

Su Focus è possibile vedere il documentario “Nicholas Winton: ’uomo che salvò 669 bambini”. La storia ricostruisce di un uomo che dedica la sua vita alla salvezza dei bambini ebrei. A seguire l’altro documentario “L’orrore di Natzweiler Struthof “, storia di un campo nazista” dedicato alla storia di un laboratorio per medici nazisti.

Rai 2 trasmette il film “Quando le mani si sfiorano” del 2018 di Amma Asante. Nel 1944 una quindicenne, figlia di madre bianca tedesca e padre africano, conosce un membro della Hitlerjugend. I due si innamorano e la giovane resta incinta. Da questo momento la coppia dovrà affrontare quotidianamente diverse difficoltà. A seguire il documentario “Le donne nei lager nazisti” con presentazione di Paola Perego.

Ore 23.45 – Rai Premium propone il film “Mi ricordo di Anna Frank” del 2009 di Alberto Negrin. Hanneli Goslar e Anna Frank sono due adolescenti ebree di origine tedesca che vivono ad Amsterdam da quando le loro famiglie hanno abbandonato la Germania. L’amicizia tra le due giovani è molto stretta ma viene interrotta nel momento in cui entrano in vigore le leggi antisemite.

Il ricordo dell’Olocausto: Venerdì 28 gennaio 2022

Ore 21.10 – Su Rai Movie andrà in onda il film “Operation Finale” del 2018 di Chris Weitz. La pellicola, con protagonista Ben Kingsley (Gandhi 1982, Schindler’s List 1993) nel ruolo di Adolf Eichmann. Basato sui fatti reali che hanno portato alla cattura dell’ex ufficiale delle SS in Argentina. Avvenuta l’11 maggio 1960, e al suo processo in Israele nel 1961.

Il ricordo dell’Olocausto: Sabato 29 gennaio 2022

Ore 21.45 – Rai Tre propone in anteprima assoluta il nuovo film “La conferenza” di produzione tedesca. E’ il 20 gennaio 1942 quando in una villa a Wannsee si riuniscono importanti rappresentanti del regime nazista per discutere della “soluzione finale della questione ebraica”.