I Maiden Division e The Legacy of the beast

Come tributo ai fans degli Iron Maiden, per coloro che come me sono cresciuti ascoltando la loro musica, oggi vi parlerò dei Maiden Division, un gruppo che mi è capitato di ascoltare per caso all’interno di una delle date del Rock Festival 4.0 del lido Hai Bin, nella città di Pescara, lo scorso 19 Luglio.

Per caso si, ma hanno davvero lasciato il segno, per l’energia, l’entusiasmo e l’emozione che hanno saputo trasmettere a me ed a tutti i presenti, nonchè per le capacità tecniche e sceniche. Serata memorabile in quanto tra i presenti ho potuto notare, con grande mia emozione, che c’erano persone di tutte le età, a testimonianza che il metal unisce le persone ed è qualcosa, uno stile di vita, un modo di essere, di vedere e di sentire le cose… Che non passa con gli anni! Ricordo ancora quando a gente come me dicevano: vabbè è una fase, poi cresci e cambi. Come se essere in quel modo li fosse essere stupidi e ragazzini, o avere un qualche deficit intellettivo reversibile, cioè una fase insomma. Allora avevo 15 anni, ora ne ho 41! Comunque tornando al discorso delle differenze di età, a partire dai bambini di 10 anni (figli di metallari vecchio stampo) con tanto di maglietta degli iron Maiden indosso, per passare a giovincelli teenagers, adulti e veterani ultra cinquantenni che pogavano come i matti ed è stato davvero spettacolare.

I Maiden Division al contrario di quanto si pensi non sono una cover band qualunque: la mission del gruppo è quella di RENDERE OMAGGIO all’ immensità degli Iron Maiden proponendo la fedele riproduzione, nota per nota, dei loro capolavori per come la stessa band inglese li ripropone in sede live. Di qui la scelta di inserire tre chitarristi in formazione il che pure contribuisce a differenziare i Maiden Division rispetto alle altre Tribute Band del panorama italiano che invece si sono assestate sulla formazione pre-“Brave New World” con due chitarristi. I Maiden Division sono un nuovo progetto ideato e realizzato in poco meno di un anno. In un ambiente musicale che vede alternarsi sugli stages molte band storiche del panorama locale, si è deciso di enfatizzare l’elemento della neo-nascita come qualità caratterizzante e distintiva. È per questo che al loro logo hanno abbinato la didascalia “Brand New Iron Maiden Tribute Band”.


Anche se sono una novità, questo non significa che sono inesperti, al contrario, tutti i componenti dei Maiden Division militano o hanno militato in altri gruppi di spessore nell’underground.

A partire dal cantante Roberto (alias Robo Centvrion) che è già singer di Sons Of Judas (Judas Priest tribute band), dei Gunz (Guns ‘n’ Roses tribute band), degli Skull Dragon (Black Label Society tribute band), dei Centvrion, Neutotics, Space Machine, Human Damnation e altre band che da diversi anni si cimentano con la musica del genere rock e metal.

Il bassista Tonino Vosolo (ideatore e fondatore dei Maiden Division) invece fu già membro fondatore della storica band “Tantrica” e dopo un periodo di lavoro da turnista all’estero tornò in Abruzzo e militò in un’altra cover band chiamata Iron Brigade, sempre ispirata agli Iron Maiden. Il suo stile esecutivo si muove attraverso un costante e mai abbandonato studio certosino della tecnica di Steve Harris. E noi ne siamo davvero molto felici! Assieme a Tonino l’idea “Maiden Division” è stata coltivata dal chitarrista Massimo Candido (alias Massimo Ace Murray) che fu anche il fondatore della band Bolognese “Fire Makers” tra i cui componenti militò il singer Eugent Bushpepa, finalista Eurovision 2018 https://youtu.be/Q3bitC4cThw https://youtu.be/VbNFep0qyck .

Il chitarrista Luigi Polidoro, la cui somiglianza fisica con Adrian Smith è impressionante, è stato fondatore della band “Lovehunter” ed è uno della vecchia scuola, quella degli anni 80, in cui si studiava la chitarra rock suonando dietro ai dischi, e si imparavano gli assoli consumando le musicassette per ascoltarli e riascoltarli: insomma uno stile che già di per se riporta allo stampo ed alle sonorità di dischi come Number of The Beast, Peace of Mind e Powerslave.


Il terzo chitarrista, Claudio Maroni, già militante nei Lost Resonance Found (band metal/prog), Ghost Love Score (Nightwish Tribute Band), CoyPool (hard rock) e si cimenta al basso con gli Skunk’Ed (Skunk Anansie cover band). Il suo stile chitarristico, strizza l’occhio ai virtuosi del Thrash Metal e la sua eccellente tecnica rappresenta un valore aggiunto per tutta la band.


Ultimo, ma solo per ragioni anagrafiche, il giovanissimo batterista Luca Ricci che, nonostante abbia solo 17 anni, ha già alle spalle otto anni di studio del suo strumento e già militava dietro le pelli dei già citati Skunk’Ed. 

Al momento

La band, dopo una prima data di rodaggio che ha fatto registrare un generale consenso, si è subito catapultata sugli stages che contano, esibendosi nell’ambito del Rock Festival 4.0 del lido Hai Bin (ma non solo si sono esibiti davvero in tutto Abruzzo) dando prova di saper bene intrattenere e divertire i numerosi fratelli maideniani che, quanto a pubblico, si annovera certamente tra i più esigenti e giustamente pretenziosi: del resto gli Iron Maiden meritano religioso rispetto e i Maiden Division si propongono di essere come sacerdoti che, umilmente ma con intransigenza, vanno a divulgare il verbo di Eddie! Parole di Robo!!

News

Lo scorso 25 Agosto i Maiden Division si sono esibiti all’Ippodromo di Pescara in occasione di un grosso evento dedicato al rock ed ai motori (moto custom ed auto tuning), potete leggerne la notizia al seguente link https://www.periodicodaily.com/?s=maiden+division evento al quale sono intervenuti migliaia di Rockers e Bikers scatenati”. Inoltre per la stagione invernale porteranno in tour un nuovo show che prevede anche una mostra/esibizione della serie completa del comics “Legacy of The Beast”, così trasformando le serate da semplice “live tribute” a piccola convention per appassionati dell’intero mondo “Iron Maiden”. In tal proposito interessantissima sicuramente per tutti i patiti del genere sarà la serata che si terrà proprio a L’Aquila presso la Birreria Gran Sasso , in Via Acquasanta n. 8.

Grazie ragazzi per portare la meravigliosa musica degli Iron Maiden anche a L’Aquila, una città che ha bisogno di ripartire anche in questo senso, sono molti infatti gli amanti del genere heavy Metal costretti a spostarsi di continuo, mete preferite Pescara e Roma, per passare delle serate in compagnia a suon di “metallo pesante”, nell’attesa che la nostra città riprenda a vivere davvero, come accadeva ormai quasi 10 anni fa, prima di quel maledetto terremoto che distrusse oltre alla città, la nostra identità e la vita di migliaia di persone, spezzando molte vite innocenti.

Insomma il 9 Novembre ne vedremo sicuramente delle belle a L’Aquila! Vi aspettiamo.

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