25 giugno 2019: oggi è la Giornata Mondiale della Vitiligine

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vitiligine

Cos’è la vitiligine

La vitiligine (o vitiligo) è una patologia caratterizzata da depigmentazione cutanea, che colpisce circa l’1% della popolazione. Si contraddistingue per la comparsa sulla pelle di chiazze non pigmentate , cioè macchie bianche che si diffondono in tutto il corpo o che rimangono circoscritte in alcune zone.

Si tratta di una malattia della pelle non contagiosa in cui i melanociti, ovvero quelle cellule addette alla produzione di melanina, subiscono un’alterazione e non riescono più svolgere in modo corretto la loro funzione. Tale condizione di ipopigmentazione viene chiamata anche leucodermia; le macchie generate dalla vitiligine prendono il nome di “ipocromiche” o “acromiche” perché tali aree risultano prive o carenti di melanina.

Conosciuta in dermatologia col termine scientifico “Chloasma album”, rientra nella sfera delle malattie autoimmuni. Le cause non sono chiare, anche se la familiarità si riscontra nel 25% dei casi: l’ereditarietà gioca un ruolo molto importante nelle malattie autoimmuni e infatti la correlazione tra vitiligine ed altre patologie autoimmuni è stata confermata da vari studi tanto che il 30 % delle persone con vitiligine sono affette da tiroidite di Hashimoto.

Le cause

Disfunzioni tiroidee, stress e calo delle difese immunitarie, in aggiunta alla confermata predisposizione genetica, aumentano il rischio di soffrire di vitiligine, sebbene le causa siano incerte. Il suo decorso è molto rapido, specialmente nei soggetti di giovane età.

La cura

Al momento non esiste una cura per la vitiligine. Tra le varie terapie proposte ci sono gli steroidi topici e gli inibitori topici della calcineurina che sono raccomandati per le forme limitate di vitiligine, mentre nelle forme più estese si consiglia una terapia con steroidi sistemici. Un’ altra opzione terapeutica è la fototerapia (PUVA terapia o, più recentemente, UVB narrow band). Nella fototerapia si utilizzano raggi ultravioletti UVB a banda stretta che bloccano l’aggressione immunitaria ai melanociti.

La pelle di un soggetto affetto da vitiligine, priva del pigmento melanico,è più sensibile alle radiazioni solari dal momento che le macchie bianche non possono essere protette dall’abbronzatura. Le persone con vitiligine sono quindi più esposte a eritemi e scottature proprio a causa della scarsità di melanina che non può svolgere quella funzione di fotoprotezione naturale della pelle.

Esiste anche il trapianto di cute che consiste nel prelievo di un lembo molto sottile di pelle (costituito principalmente da epidermide) da un’area normalmente pigmentata, che viene ridotto in piccolissimi frammenti successivamente applicati sulle aree depigmentate.

Il legame tra la vitiligine e il cosiddetto fenomeno di Koebner, cioè la possibilità che le lesioni appaiano in seguito a traumi fisici o psicologici, è ormai confermato.

La vitiligine può anche comportare disturbi a livello psicologico creando vergogna ed imbarazzo nelle persone affette che rischiano di vedersi diverse e di percepire in maniera distorta la propria immagine, con conseguenze in tutti campi della propria vita e della propria quotidianità. Grandissimo aiuto in tal senso ha dato la modella Winnie Harlow che ha contribuito a sdoganare la malattia facendo da testimonial per alcuni dei più grandi marchi di moda.

Giornata mondiale della vitiligine

L’iniziativa di proclamare il 25 giugno la Giornata Mondiale del malato di Vitiligine ha lo scopo di aumentare la diffusione della conoscenza della malattia tra il pubblico e di raccogliere fondi per la ricerca da parte delle associazioni e dei gruppi di sostegno di tutto il mondo, oltre a sollecitare l’attenzione dei governi dei vari paesi e della comunità scientifica internazionale.

“The Quality of Life of a Vitiligo Patient” è il tema scelto dagli organizzatori internazionali per l’edizione 2019 della Giornata Mondiale della Vitiligine. L’iniziativa, che si svolge ogni anno a partire dal 2011, unisce vari paesi del mondo con l’ obiettivo di combattere il pregiudizio che serpeggia nei confronti della malattia.

Sono tanti i personaggi conosciuti del mondo dello spettacolo e dello sport che hanno ammesso pubblicamente di soffrire di vitiligine da Micheal Jackson, Andy Warhol, Cossiga, che iniziò a soffrire di vitiligine nel 1978, in seguito all’uccisione di Aldo Moro a Mara Maionchi, Lee Thomas, Graham Norton fino a Holly Marie Combs.

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