25 anni fa venne incriminato per 11 reati federali l’attentatore di Oklahoma City

Il 19 aprile 1995 Timothy McVeigh e Terry Nichols fecero saltare in aria un edificio federale a Oklahoma City per colpire i governo. Questo causò la morte di 168 persone. Esattamente 25 anni fa McVeigh venne incriminato per 11 reati federali.

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25 anni fa
Il palazzo federale a Oklahoma City dopo l'attentato.

Timothy McVeigh e Terry Nichols avevano deciso di vendicarsi del governo federale per come aveva gestito il caso di Randy Weaver, nel cosiddetto “assedio di Waco”.Qui erano morte 82 persone che si erano barricate in un ranch texano. Così, il 19 aprile del 1995 i due misero degli esplosivi in un edificio federale ad Oklahoma City, uccidendo 168 persone. 25 anni, fa, il 10 agosto 1995, la Corte incriminò per 11 reati federali McVeigh.

Accadde 25 anni fa: il caso OKBOMB

Dopo il cosiddetto caso dell‘assedio di Waco, dove ci furono scontri fra cittadini e federali e in cui morirono 82 persone, Timothy McVeigh e Terry Nichols decisero di vendicarsi del governo federale. I due pianificarono quindi un attentato a un edificio federale. Scelsero quello di Oklahoma City. Qui il rivestimento di vetro esterno non avrebbe permesso di uccidere nell’impatto dell’esplosione persone che non avevano nulla a che fare con il governo.

Decisero di programmare l’attentato per il 19 aprile, in coincidenza con l’assedio di Waco e con le battaglie di Lexington e Concord durante la guerra d’Indipendenza americana.

McVeigh e Nichols avevano iniziato a lavorare alla bomba nell’estate del 1994. A metà di aprile dell’anno successivo l’esplosivo era pronto. L’esplosivo era composto da 108 sacchetti di nitrato di ammonio di 23 chili ciascuno, tre stagne di nitro-metano di 200 litri ciascuno, alcune cassette di Tovez e 17 sacchi di ANFO. I due noleggiarono poi un furgone per caricare la bomba e piazzarla davanti all’ufficio federale.

Il 19 aprile 1995, alle ore 9:02, avvenne l’esplosione. 168 persone morirono, e altre 800 rimasero ferite. L’esplosione fu così violenta da danneggiare oltre 300 edifici nel raggio di 16 isolati e fu sentita a decine di chilometri di distanza.

Per McVeigh questo non fu soltanto un gesto di rappresaglia, ma un vero e proprio atto di guerra contro il governo. Secondo lui, infatti, le autorità federali erano il responsabile di aver dichiarato guerra per primo ai cittadini americani.


L’attentato di Oklahoma di 25 anni fa: oggi l’anniversario


Le indagini e il processo

Le indagini che seguirono il caso, che prese il nome di OKBOMB, costituirono il più grande caso della storia criminale degli USA.

90 minuti dopo l’esplosione degli agenti fermrono McVeigh, in quanto guidava un’auto senza targa. Durante la perquisizione, gli agenti gli trovarono addosso una pistola e lo arrestarono immediatamente. Nell’arresto, indossava una maglietta con davanti l’immagine di Abraham Lincoln e lo slogan Sic Tyrannis Semper. Questo era lo stesso motto di John Booth dopo l’assassinio del presidente Lincoln. Sul retro della maglietta aveva rappresentato un albero con tre gocce di sangue e una citazione: “L’albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni“.

Le indagini lo collegarono subito all’attentato che aveva colpito il centro di Oklahoma City. Poco dopo arrestarono anche il suo complice, Terry Nichols. I due furono accusati di aver commesso uno dei più grandi attacchi terroristici nella storia degli USA.

L’FBI interrogò 28 mila persone, e identificarono McVeigh come il responsabile dell’attentato.

Il 10 agosto 1995, 25 anni fa, la corte incriminò McVeigh di 11 reati federali. Insieme a lui incriminò anche Terry Nichols e il fratello James, ma solo in qualità di complici. Solo McVeigh era infatti l’esecutore materiale, e quindi il diretto responsabile, dell’attentato. Dopo varie sentenze, il 2 giugno 1997 la Corte dichiarò McVeigh colpevole definitivamente di 11 reati, e lo condannò a morte. La condanna di Nichols fu l’ergastolo, mentre assolsero il fratello James per mancanza di prove.

L’11 giugno del 2001, alle ore 7:14, mediante un’iniezione legale, Timothy McVeigh venne giustiziato. L’esecuzione avvenne nel carcere di Terre Haute, in Indiana. 30 persone assistettero all’evento in presenza, e circa 300 superstiti dell’attentato o parenti delle vittime seguirono l’esecuzione in diretta TV.

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