FEDERICO ZERI: INCONTRI SULLA TUTELA E LA STORIA DELL’ARTE.

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Federico Zeri ( Roma 1921 - Mentana 1998)

Montepulciano ricorda il grande storico dell’arte Federico Zeri con tre giornate di approfondimenti sulla tutela del patrimonio culturale italiano.

Di Loredana Carena

Vent’anni sono trascorsi dalla scomparsa di Federico Zeri (Roma 1921 – Mentana 1998), figura cardine della storia dell’arte italiana, divulgatore della conoscenza dell’arte secondo i metodi scientifici e fautore di battaglie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico italiano.

In occasione di questo anniversario la città di Montepulciano ha organizzato la serie di incontri “Nel segno di Zeri 2018” curati da Nino Criscenti, giornalista e autore televisivo con all’attivo già numerosi lavori RAI sulla figura di Federico Zeri, e Roberto Longi, direttore del Museo Civico di Montepulciano.

Federico Zeri (Roma 1921 – Mentana 1998)

Montepulciano ha deciso di ricordare per il secondo anno la figura di Federico Zeri in segno di riconoscenza per l’ammirazione che lo storico dell’ arte nutrì sempre per la città toscana e che manifestò in varie occasioni, sottolineando come Montepulciano fosse una città “colta, bella e piena di opere d’arte raffinatissime” e capace di mantenere e difendere la propria identità storico – culturale. Montepulciano inoltre deve a Federico Zeri il ritrovamento nel 1994 della tavola del Sodoma “La Sacra Famiglia”, tra i principali capolavori del Museo Civico, rubata nella notte del 23 dicembre 1970 insieme ad altri quattro dipinti e ad alcune monete antiche. La capacità di analisi di Zeri fece sì che lo storico dell’arte riconoscesse in una collezione privata parigina la tavola, segnalandola così ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, consentendo al Museo Civico di recuperare il suo prezioso lavoro cinquecentesco.

La giornata “Nel segno di Zeri 2018” di venerdì 5 ottobre verrà aperta dal professore Tomaso Montanari dell’Università Stranieri di Siena con la conversazione “Meno male che c’è stato Napoleone”: L’indignazione di Federico Zeri per il patrimonio culturale italiano.

Nel pomeriggio lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi tratterà il tema della “Tutela dell’anima”.

La giornata si concluderà con gli interventi di Tomaso Montanari, storico dell’arte, e di Sandro Cappelletto, storico della musica, i quali, partendo da un dipinto del Museo Civico, “Natura morta con strumenti musicali” di Cristoforo Munari, approfondiranno il tema dell’intreccio tra pittura e musica, tra musica dipinta e immagini del sentire.

Sabato 6 ottobre ci sarà una vera e propria full immersion nella storia dell’arte.

La serie di incontri verrà aperta dal professore Andrea Bacchi dell’Università di Bologna, direttore della Fondazione Zeri dell’Ateneo bolognese, dove si conservano la biblioteca e la fototeca di Federico Zeri, che comprende decine di migliaia di fotografie di opere d’arte di ogni scuola ed epoca con appunti di mano dello studioso sul retro delle foto. Il professore Bacchi approfondirà il metodo di lavoro di Zeri partendo dall’ analisi dei dati materiali.

Alessandro Angelini, docente all’ Università di Siena presenterà il lavoro di Zeri sulla pittura senese.

Mauro Natale, professore dell’Università di Ginevra, concluderà la giornata con una conversazione sui principali studi zeriani partendo dalla cosi detta “arte senza tempo”, analizzata nel saggio Pittura e Controriforma, per giungere alla ricerca sulle Tavole Barberini nella pubblicazione Due dipinti la filologia e un nome: il Maestro delle Tavole Barberini, fino alla Percezione visiva dell’Italia e degli Italiani, ovvero una attenta lettura critica dell’immagine del nostro paese nella storia della pittura.

A completare i vari incontri sarà la proiezione di alcuni documentari RAI, con interventi di Zeri, tra i quali il ritratto che Ludovica Ripa di Meana fece dello studioso in Una vita con tanti Zeri.

Anna Ottani Cavina

Nella giornata conclusiva di domenica 7 ottobre il volto completo di Federico Zeri, dagli studi, ai viaggi, alle letture, alle amicizie verrà tracciato da Anna Ottani Cavina, docente di storia dell’arte all’ Università di Bologna, fondatrice e direttrice della Fondazione Zeri sino al 2014, di cui attualmente ricopre il ruolo di Presidente onorario.

“Nel segno di Zeri 2018” si concluderà con la proiezione al Teatro Poliziano di un’ intervista che nel 1993 Pierre Rosenberg (Parigi 1936), storico dell’arte e saggista francese, già direttore del Museo del Louvre, fece a Federico Zeri. Si tratta di una rara ed importante testimonianza documentaristica in cui due figure imprescindibili della storia dell’arte dialogano e si confrontano nella zeriana villa di Mentana.

L’appuntamento “Nel segno di Zeri 2018” è promosso da: Comune di Montepulciano, Fondazione Cantieri Internazionale d’Arte, Museo Civico – Pinacoteca Crociani, con il patrocinio di: Regione Toscana, Provincia di Siena, Fondazione Musei Senesi, Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, RAI e FAI e in collaborazione con RAI Teche, Fondazione Federico Zeri di Bologna e Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte).

INFO: “NEL SEGNO DI ZERI 2018. CONVERSAZIONI SULLA TUTELA E LA STORIA DELL’ARTE”

Montepulciano, Teatro Poliziano, 5 – 6 – 7 ottobre 2018.

Fondazione Cantiere Internazionale d’arte: T. + 39 0578 757007

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