Il nuovo regolamento che a Carpi accoglie solo eventi antifascisti

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Una modifica al regolamento comunale che probabilmente non piacerà a tutti (ma passato a maggioranza in Consiglio Comunale con grande soddisfazione del sindaco Bellelli), quella approvata a Carpi, uno dei comuni più grandi della provincia modenese, lo scorso giovedì. Il nuovo testo prevede la presentazione di un’autocertificazione che dichiari per tutti e tutte coloro che richiederanno di parlare e organizzare in spazi pubblici. Per chi non rispetterà le regole sono previsti 6 anni di impossibilità di utilizzo di strutture e luoghi pubblici del territorio carpigiano.

I regolamenti toccati dalla modifica sono quelli riguardanti l’occupazione di spazi e aree pubbliche, quello per la qualificazione urbana e l’uso degli spazi pubblici, quello per la concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e privati, quello per la concessione dello spazio web sul servercomunale a partiti, liste civiche e movimenti politici, scuole, associazioni di volontariato, sportive, etc. e il regolamento dell’archivio storico per ciò che riguardo l’uso della Sala dei Cimieri del Comune di Carpi.

Qui il testo del nuovo regolamento:

La domanda di concessione di finanziamenti e benefici economici a soggetti pubblici e soggetti privati (oppure la domanda di concessione di una sala, o la domanda di un’autorizzazione o concessione, la dicitura varia a seconda del Regolamento, ndr.) riferibile ad attività con una connotazione politica deve necessariamente essere accompagnata da una dichiarazione con la quale il richiedente afferma:
– di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana;
– di ripudiare il fascismo, il neofascismo, il nazismo, il neonazismo, il razzismo ed ogni forma di discriminazione in violazione dei principi di uguaglianza e di tutela della dignità umana sanciti dalla Costituzione;
– di non professare, fare propaganda, compiere manifestazioni esteriori inneggianti alle ideologie fasciste, neofasciste, naziste, neonaziste, razziste o discriminatorie in contrasto con la Costituzione, la legge di attuazione della stessa, la normativa nazionale e lo Statuto della Città di Carpi;
– di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti; La dichiarazione di cui sopra deve redatta secondo il modello allegato, quale parte integrante e sostanziale al presente atto. La mancata dichiarazione comporta la inammissibilità della domanda.
Nell’atto di autorizzazione o concessione dovrà essere fatto esplicito riferimento alla dichiarazione presentata. Il compimento di atti o dichiarazioni contrarie alla dichiarazione effettuate durante lo svolgimento della attività autorizzata ed accertati dai competenti soggetti, comporteranno l’immediata decadenza dell’autorizzazione e la immediata cessazione – se tecnicamente possibile – della attività ancora in essere.
La violazione determinerà inoltre l’impossibilità per il soggetto richiedente di ottenere una nuova autorizzazione per un periodo di sei anni. La palese falsità della dichiarazione resa in relazione al soggetto richiedente, comporterà la segnalazione all’Autorità giudiziaria per violazione degli articoli 495 e seguenti del Codice penale ed il diniego della richiesta”.