Gp Australia: Sebastian Vettel colora di rosso l’inizio mondiale

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La sveglia presto, in questa domenica mattina di fine marzo, ha ripagato tutti i tifosi italiani di Formula 1 che hanno deciso di seguire il primo Gran Premio della stagione 2018. Dopo un sabato segnato dal solo nome di Lewis Hamilton e un inizio di gara che lo vedeva unico protagonista, le sorti del GP si sono ribaltate grazie all’intelligenza del team Ferrari e al talento del suo pilota di punta, Sebastian Vettel.
Un po’ di fortuna serve per conquistare la vetta e in casa Maranello lo sanno bene, dopo tutta la sfortuna che li ha colpiti nel corso della scorsa stagione. Questo inizio di mondiale gli ha invece sorriso, premiando il rischio strategico che si erano presi gli uomini del box di Vettel.
Vista la buona partenza di Hamilton infatti le posizioni erano rimaste invariate rispetto alla giornata di sabato e dopo il pit stop del britannico e quello di Kimi Raikkonen, rispettivamente primo e secondo, l’unica soluzione in casa Ferrari era quella di aspettare e sperare.
Forse per fare un po’ da tappo e permettere a Raikkonen di avvicinarsi a Hamilton, forse per sperare in qualcosa. E qualcosa, alla fine. è successo davvero: un drammatico ritiro per entrambi i piloti Haas, fortissimi in questo inizio di gara a Melbourne, entrambi costretti a fermare le monoposto per un problema alla gomma sorto da un errore durante il pit stop.
La scelta dei commissari tecnici di far entrare la virtual safety car ha premiato l’attesa del cambio gomme di Vettel che, fatto rientrare ai box, è uscito sorprendentemente davanti al leader della gara. La spiegazione di questo strano scambio è semplicemente la bassa velocità a cui sono costrette le monoposto durante il regime di virtual safety car e l’astuzia del tedesco nello sfruttare i pochi metri in cui gli è permesso tornare a utilizzare a pieno la potenza della sua Ferrari.
Da lì in poi la gara è stata di ansia e velocità, per Vettel nel tentativo di mantenere una prima posizione inaspettata e per uno sconcertato Hamilton per andare a riprendersi il comando. Impossibile per lui però superare il pilota in rosso, che si è dimostrato davvero perfetto in tutto il Gran Premio, e a pochi giri dalla fine, forse per qualche problema tecnico o forse perchè consapevole di non poter superare, Hamilton ha alzato il piede e si è accontanto di una seconda posizione.
Ottimo terzo posto per Kimi Raikkonen che si è difeso dagli attacchi di Daniel Ricciardo. L’australiano padrone di casa partiva ottavo ma si è risollevato finendo quarto, davanti al compagno di squadra. Il giovane Max Verstappen, sesto, non ha infatti sorpreso i suoi tifosi, commettendo parecchi errori e andando a compromettere una gara che sembrava invece volerlo più protagonista.
Bellissimo quinto posto per Fernando Alonso che ha diviso le due Red Bull con la sua McLaren finalmente competitiva, per lui un team radio finale carico di emozione in cui ha ringraziato tutti i componenti del team per aver lavorato duramente.
“Non è come gli altri anni che si vedeva il nostro deficit di potenza – ha dichiarato lo spagnolo a fine gara – questa volta possiamo davvero lottare ruota a ruota con le altre monoposto”.
Gara anonima invece quella dell’altro pilota Mercedes, Valtteri Bottas, che dopo l’incidente in Q3 nella giornata di sabato è stato costretto a partire quindicesimo e non è comunque andato oltre l’ottava posizione.
Tra i ritirati, oltre ai due piloti Haas, troviamo Pierre Gasly su Toro Rosso, Marcus Ericsson su Alfa Romeo-Sauber e il neo assunto di casa Williams Sergey Sirotkin. Fortunata la Haas che per il doppio incidente ai pit stop dovrà sborsale solo 5000 euro di multa (per monoposto).
Una giornata che si è conclusa tra la gioia pura di tutti i fans del Cavallino, in Australia e a casa, un momento davvero magico in cui tutti hanno potuto rivedere la bellezza della lotta mondiale che, l’anno scorso, si era conclusa troppo presto.
“Non poteva esserci un inizio migliore per la Ferrari in questo mondiale – ha affermato il presidente Ferrari Sergio Marchionne – sentire l’inno di Mameli risuonare a Melbourne è stata una grande emozione per tutti”.
La sfida è ora rinviata al prossimo appuntamento mondiale, in Bahrein tra due settimane.

RISULTATI GRAN PREMIO DI MELBOURNE 2018:

1 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 58 giri
2 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 5″036
3 – Kimi Raikkonen (Ferrari) – 6″309
4 – Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – 7″069
5 – Fernando Alonso (McLaren-Renault) – 27″886
6 – Max Verstappen (Red Bull-Renault) – 28″945
7 – Nico Hulkenberg (Renault) – 32″671
8 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 34″339
9 – Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) – 34″921
10 – Carlos Sainz (Renault) – 45″722
11 – Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 46″817
12 – Esteban Ocon (Force India-Mercedes) – 1’00″278
13 – Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) – 1’15″759
14 – Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 1’18″288
15 – Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) – 1 giro
16 – Romain Grosjean ritirato
17 – Kevin Magnussen ritirato
18 – Pierre Gasly ritirato
19 – Marcus Ericsson ritirato
20 – Sergey Sirotkin ritirato

CLASSIFICA MONDIALE 2018:

1 – Sebastian Vettel (Ferrari) 25 punti
2 – Lewis Hamilton (Mercedes) 18 punti
3 – Kimi Raikkonen (Ferrari) 15 punti
4 – Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) 12 punti
5 – Fernando Alonso (McLaren-Renault) 10 punti
6 – Max Verstappen (Red Bull-Renault) 8 punti
7 – Nico Hulkenberg (Renault) 6 punti
8 – Valtteri Bottas (Mercedes) 4 punti
9 – Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) 2 punti
10 – Carlos Sainz (Renault) 1 punto

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