22 aprile 1766 – Nasceva Madame de Staël, scrittrice rivoluzionaria

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Anne Louise Necker, madame de Stael

Ogni epoca ha i suoi talenti, fra musicisti, scrittori e artisti di ogni tipo. Oggi ci concentreremo su una talentuosa scrittrice, vissuta ai tempi di Napoleone Bonaparte.

Nacque nella giornata di oggi, 22 aprile 1766 a Parigi, e fu battezzata Anne Louise Necker. Era figlia di Jacques Necker, Ministro delle Finanze di Luigi XVI: la Storia però la conobbe con lo pseudonimo di Madame de Staël.

Iniziò a formare i suoi gusti letterari nel salotto della madre, figlia di un pastore protestante. Quest’ultima intratteneva filosofi come Diderot e D’Alembert, e la giovane Anne Louise cominciò precocemente a leggere Voltaire e Rousseau.

A vent’anni sposò il barone de Staël, a ventidue scrisse la sua prima opera: si trattava del saggio Lettere sulle opere e sul carattere di Jean Jacques Rousseau.

La Rivoluzione Francese, dopo l’entusiasmo iniziale in cui sperava in un nuovo periodo di libertà, la trovò contrariata per la piega che stavano prendendo gli eventi (in particolare durante il Terrore): rimase dunque qualche tempo fuori dalla Francia, almeno fino ai primi dell’Ottocento.

Nel 1796 uscì il suo secondo saggio, Dell’influenza delle passioni sulla felicità degli individui e delle nazioni. Confinata in Svizzera, conobbe Benjamin Constant, con il quale dopo la morte del marito (1802) intrecciò una travagliata relazione.

Tornata a Parigi, non vi rimase a lungo: sperava di poter ottenere vantaggi da Napoleone, una figura che risvegliava il suo interesse, ma egli non ricambiava la simpatia, e anzi la costrinse nuovamente all’esilio. Viaggiò in Germania e in Italia, e continuò a scrivere: non solo saggi ma anche romanzi. Il primo fu Delphine, uscito nel 1802, seguito da Corinne, ou l’Italie (1807).

La sua vena letteraria e filosofica non venne mai meno, neanche negli anni dell’esilio. Napoleone continuava ad osteggiarla anche a distanza, tanto da far sequestrare la sua opera De l’Allemagne, un trattato sulla poesia tedesca. Questa venne però ripubblicata a Londra solo pochi anni dopo: qui sotto una citazione.

<<L’uomo volgare scambia per follia il disagio di un’anima che non respira in questo mondo abbastanza aria, abbastanza entusiasmo, abbastanza speranza>>

Madame de Staël poté rientrare a Parigi soltanto dopo la caduta del Bonaparte, nel 1814. Ma non si godette a lungo il ritrovato successo in patria: morì 14 luglio 1817, nella sua casa nella capitale francese. La sua ultima opera uscì postuma, nel 1818, con il titolo Considerazioni sulla Rivoluzione.

<<Sono sempre stata la stessa, viva e triste. Ho amato Dio, mio padre e la libertà>>

Madame de Staël, che celebriamo oggi, a duecentocinquantaquattro anni dalla sua nascita.

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