La Ferrari chiude in testa le prove mondiale 2018 a Barcellona

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Anche i test invernali di Barcellona si sono conclusi e l’appuntamento con la Formula Uno è ora rinviato al momento più atteso ormai da mesi: il via del mondiale 2018 a Melbourne, in Australia, dove si terrà alla fine di marzo il primo Gran Premio della stagione.
Se i tantissimi tifosi di tutto il mondo scalpitano nell’attesa di vedere tornare il loro appuntamento domenicale, ancora più trepidanti sembrano essere i piloti delle scuderie in gara in questa nuova avvincente stagione.
Dalla Mercedes, che non vede l’ora di partire con il titolo di scuderia da battere, alla Ferrari che cerca di ribaltare le sorti dello scorso anno, a chi come la McLaren spera che questo 2018 sia l’anno della fortuna.
I test svolti al Circuit de la Catalugna, come ogni anno, lasciano addetti ai lavori e non con parecchi punti di domanda: il gap tra le scuderie è alto ma anche le prestazioni delle stesse monoposto sono cambiate enormemente da un giorno con l’altro.
Se nella prima trance di test, cominciata da problemi tecnici e da un tempo che non permetteva di capire le reali capacità delle auto, aveva dominato la Ferrari senza rivali, nella seconda la situazione è cambiata. Nei quattro giorni messi a disposizione dalla FIA infatti le monoposto sono state velocissime e scuderie come la Ferrari e la Red Bull hanno dimostrato una competitività eccezionale.
Nell’ultima giornata di test ha sicuramente dominato la scena il finlandese ferrarista Kimi Raikkonen, che dopo essere guarito da un problema fisico riscontrato nei primi giorni di marzo, è tornato a girare senza sosta per tutta la giornata di venerdì 9 marzo.
Con la mescola hypersoft, la nuova invenzione “rosa” di casa Pirelli per garantire altissime prestazioni, Raikkonen ha percorso la bellezza di 157 giri a bordo della sua Ferrari SF71-H rossa fiammante. Dietro di lui, inaspettatamente, un Fernando Alonso che si è ripreso sul finale di queste prove spagnole dopo alcuni problemi tecnici che avevano subito allarmato i fan e avevano fatto pensare a un disastro della McLaren simile a quello dello scorso anno. Per lui un buon secondo posto con le hypersoft grazie a un tempo di 1’17″784 e più di 90 giri di allenamento.
Buon terzo posto, sempre su hypersoft, per la Toro Rosso di Sainz, che non è scesa sotto l’1’18” per pochissimo.
Una diversa scala di giudizio va considerata invece per quanto riguarda Daniel Ricciardo che con la sua Red Bull si è limitato a girare con ultrasoft e quindi ha ottenuto un tempo di 1’18″327 dopo ver percorso 91 giri. Con mescola ancora più dura invece la Mercedes di Valtteri Bottas che si è posizionata al sesto posto. Tempo non molto competitivo quello di Lewis Hamilton che, con supersoft montate sulla sua Mercedes W09, non ha abbattuto l’1’19”.
Si sa però che è davvero troppo presto per fare giudizi o lanciare sentenze su queste nuove monoposto, la vera sfida infatti inizierà solo il 25 marzo e prima di allora è impossibile dire chi ha lavorato nel modo migliore per costruire una monoposto vincente.

Giovedì 8 marzo 2018, TERZO GIORNO DI TEST, SECONDA TRANCE

1 – Sebastian Vettel (Ferrari SF71-H) – 1’17″182 – hypersoft – 185 giri
2 – Kevin Magnussen (Haas VF18-Ferrari) – 1’18″360 – ultrasoft – 148
3 – Pierre Gasly (Toro Rosso STR18-Honda) – 1’18″363 – hypersoft – 169
4 – Nico Hulkenberg (Renault RS18) – 1’18″675 – hypersoft – 79
5 – Carlos Sainz (Renault RS18) – 1’18″725 – hypersoft – 68
6 – Stoffel Vandoorne (McLaren MCL33-Renault) – 1’18″855 – hypersoft – 149
7 – Marcus Ericsson (Sauber C37-Ferrari) – 1’19″244 – hypersoft – 147
8 – Lewis Hamilton (Mercedes W09) – 1’19″296 – media – 84
9 – Valtteri Bottas (Mercedes W09) – 1’19″532 – media – 97
10 – Robert Kubica (Williams FW41-Mercedes) – 1’19″629 – supersoft – 73
11 – Sergio Perez (Force India VJM11-Mercedes) – 1’19″634 – hypersoft – 156
12 – Max Verstappen (Red Bull RB14-Renault) – 1’19″842 – ultrasoft – 187
13 – Lance Stroll (Williams FW41-Mercedes) – 1’20″262 – soft – 64

Venerdì 9 marzo 2018, QUARTO GIORNO DI TEST, SECONDA TRANCE

1 – Kimi Raikkonen (Ferrari SF71-H) – 1’17″221 – hypersoft – 157 giri
2 – Fernando Alonso (McLaren MCL33-Renault) – 1’17″784 – hypersoft – 93
3 – Carlos Sainz (Renault RS18) – 1’18″092 – hypersoft – 45
4 – Daniel Ricciardo (Red Bull RB14-Renault) – 1’18″327 – supersoft – 91
5 – Romain Grosjean (Haas VF18-Ferrari) – 1’18″412 – ultrasoft – 181
6 – Valtteri Bottas (Mercedes W09) – 1’18″825 – media – 104
7 – Brendon Hartley (Toro Rosso STR13-Honda) – 1’18″949 – hypersoft – 156
8 – Esteban Ocon (Force India VJM11-Mercedes) – 1’18″967 – hypersoft – 163
9 – Charles Leclerc (Sauber C37-Ferrari) – 1’19″118 – hypersoft – 75
10 – Sergey Sirotkin (Williams FW41-Mercedes) – 1’19″189 – supersoft – 105
11 – Lewis Hamilton (Mercedes W09) – 1’19″464 – supersoft – 97
12 – Lance Stroll (Williams FW41-Mercedes) – 1’19″954 – soft – 27

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