21 gennaio 2020: la giornata mondiale degli abbracci

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Gli abbracci fanno bene alla mente e al corpo: secondo la scienza, quando abbracciamo qualcuno produciamo ossitocina, l’ormone che combatte lo stress.

Secondo gli esperti, gli abbracci sarebbero un vero toccasana per la salute.

Durante un abbraccio, infatti, vengono rilasciati ormoni salutare come l’ossitocina, ormoni che tendono a ridurre i livelli di stress percepiti. 

Grazie all’ossitocina diminuisce il cortisolo (che è il principale ormone dello stress) e noi avvertiamo meno nervosismo e affaticamento.

Ma gli abbracci hanno anche un impatto positivo sul nostro sistema cardiovascolare, aiutano a difendersi dalle infezioni e, soprattutto – ma questa è cosa nota – ci regalano emozioni positive.

Dunque scambiarsi abbracci fa bene. 

E infatti negli Stati Uniti l’hanno capito da un bel po’ e dagli anni Ottanta hanno istituito una giornata in cui celebrare la bellezza dell’abbraccio: il 21 gennaio. Insomma, per combatter questo Blue Monday arrivano gli abbracci.

Non è un caso, infatti, che sia stata scelta proprio questa data per festeggiare la giornata degli abbracci. 

Le feste natalizie sono passate da poco e il nuovo anno, col suo carico di aspettative e stress, è appena iniziato. 

Per non parlare del clima rigido e il cielo grigio che proprio non aiutano l’umore.

È il periodo più triste dell’anno, quello di fine gennaio, non c’è dubbio. 

Per questo arriva la giornata mondiale degli abbracci ad alleggerire il peso della tristezza. 

L’ossitocina rilasciata dagli abbracci ha un impatto positivo sui lati psicologici, ma anche emotivi del nostro benessere. Abbracciarsi aiuta a ridurre incomprensioni e conflitti, cementifica i legami e aumenta la capacità di riconoscere il sentimento di chi abbracciamo.

Dunque, abbracciatevi. Perché è bello. E fa bene.

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