2016: il Regno Unito decide per la Brexit

L'anniversario della Brexit nel cambiamento degli equilibri europei

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Il 23 giugno 2016 il Regno Unito e Gibilterra chiamavano i propri cittadini ad un referendum consultivo.

Si trattava in pratica di decidere se si voleva ancora la permanenza all’interno dell’Unione Europea o se invece si preferiva uscirne.

Da tempo in Europa si parlava di questo referendum, anche per l’importanza che rappresentava per l’intera Unione.

Sondaggi alla mano, si era tutti convinti che alla fine i britannici avrebbero votato per rimanere. Fior di economisti, infatti, chiamati ad esprimere un parere al riguardo, confermavano questo orientamento.

Quando il 24 giugno, il giorno successivo, si apprese che il 51,89% dei britannici aveva votato a favore della “Brexit”, lo stupore fu generale.

Intanto, comunque lo si voglia giustificare, questo voto ha rappresentato una sconfitta per l’Unione Europea, in quanto un popolo non credeva più nei suoi ideali.

E anche se questo aspetto forse non è stato preso troppo in considerazione, certo è che il 23 giugno 2016 non è stata una grande giornata per l’intero continente.

Probabilmente gli effetti di questa scelta non sono ancora chiari neppure oggi, anche perchè sono fenomeni che vengono assorbiti nel tempo.

Ma indubbiamente cambiamenti ne ha prodotti e ne produrrà di certo.

E poi analizzando i motivi che hanno portato a questa decisione, ci si rende conto di come la politica britannica si allontanasse molto dalle tematiche europee.

Le ragioni principali risiedevano nella necessità di stabilire regole certe sull’immigrazione, sia da Paesi UE di nuova acquisizione, sia anche per cittadini UE presenti sul territorio britannico.

Inoltre, si voleva il riconoscimento di un potere di veto collettivo alle leggi proposte dalla UE da parte dei parlamenti nazionali.

Nonostante l’allora Primo Ministro David Cameron fosse riuscito ad ottenere, nel febbraio 2016, una qualche concessione, le distanze con l’Unione Europea evidentemente rimanevano ancora marcate.

Certamente in pochi si sarebbero aspettati l’uscita del Regno Unito, ma credo che a poco siano valse le motivazioni, anche non molto credibili, secondo cui il voto fosse di provenienza delle regioni periferiche.

Forse, come mi disse un mio amico da anni residente a Londra, gli inglesi hanno voluto riappropriarsi della loro libertà ed indipendenza.

E su questo aspetto si chiude il sipario.

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