Festa dei nonni: i genitori dei genitori sono oggetto di attenzione sociale ed economica. Perché i nonni sono il welfare silenzioso delle future generazioni.

Nessuno può fare per i bambini piccoli ciò che fanno i nonni. I nonni cospargono la polvere di stelle sulla vita dei bambini.
(Alex Haley)

La Festa dei Nonni è una ricorrenza diffusa oramai in tutto il mondo che celebra i nonni dal punto di vista affettivo e sociale. Questa celebrazione nasce nel 1978 negli Stati Uniti, allorquando Marian McQuade di Washington, sessantenne e già nonna, propose di istituire una giornata per festeggiare i nonni, nel ricordo della sua, che lavorava duramente in fattoria nel West Virginia:

“I remember she worked all day doing the things all of them had to do—milk cows, feed the chickens, fix breakfast, do the washing.”

L’istituzione di questa giornata fu il risultato atteso di una serie di proposte che Marian aveva lanciato già anni addietro.Già nei primi anni Settanta aveva proposto una festa nazionale per i nonni. La proposta passò in Senato nel 1973, per poi rimanere ferma per anni. Negli anni a venire Marian non abbandonò il suo proposito e scrisse a tutti i membri del Congresso, ai governatori coinvolgendo i media e viaggiando ovunque per diffondere la sua idea. Fino a quando, nel luglio del 1978, l’allora presidente Carter emanò la legge che fece diventare festa nazionale la proposta di Marian (National Granparents Day).

Da quel lontano 1978 la festa si è diffusa in tutto il mondo: nel 1990 nel Regno Unito, in Canada nel 1995, in Estonia nel 2010.

In Italia i nonni si festeggiano il 2 ottobre.

Il ruolo economico e sociale dei nonni per le nuove generazioni. Negli ultimi anni si sta assistendo a una rivalutazione del ruolo dei nonni per effetto di profonde trasformazioni sociali ed economiche, dei costumi e dei valori, della composizione del nucleo familiare.

Meglio del welfare – che a volte con taluni interventi lascia il tempo che trova – i nonni assistono le famiglie. Accompagnano e ritirano dall’asilo e dalla scuola i nipoti. Fino ai tre anni li tengono a casa con sé in attesa dell’ingresso alla scuola materna. D’altronde i genitori, con i lavori precari che svolgono, non possono affrontare i costi spesso proibitivi di un asilo nido. Ma anche quelli più “abbordabili” di una baby – sitter. In un momento di crisi così difficile nel quale le famiglie faticano a far quadrare i conti, l’aiuto anche economico dei nonni è fondamentale.

Una nonna c’è sempre a preparare il pranzo se mamma e papà lavorano fuori e per molte ore al giorno. Il nonno autista ti aspetta sempre fuori dalla palestra e la nonna ti prepara la borsa per il calcetto. I nonni svolgono un lavoro faticoso ma importante: la cura dei nipoti.

Sono oltre tre milioni i nonni che svolgono questo lavoro tra un acciacco e l’altro, una partita a briscola e un centrino all’uncinetto. Un lavoro non retribuito ma prezioso. Che fa crescere la famiglia e tutto il Paese.

I nonni svolgono un ruolo essenziale a sostegno educativo, sociale ed economico della famiglia. Integrano e sostengono alcuni bisogni che l’attuale sistema di welfare non è in grado di soddisfare.

​”Tra le tante cifre e le suggestioni contenute nel rapporto annuale dell’Istat presentato ieri c’è un dato che più di tutti fotografa il momento critico e rende l’idea di quanto sia urgente un intervento a favore delle famiglie con figli. È il ruolo sempre più attivo e decisivo dei nonni nella cura dei nipoti, il loro coinvolgimento in termini di tempo, affetti, risorse. Senza i nonni probabilmente l’Italia sarebbe franata in questi anni di crisi, lo si è detto molte volte, e tante famiglie non ce l’avrebbero fatta a conciliare la vita col lavoro o persino ad arrivare a fine mese.Questo meraviglioso elemento di forza della nostra struttura sociale è però allo stesso tempo un fattore di grande debolezza. I nonni sono diventati sempre più indispensabili e presenti anche perché, come dimostra il rapporto dell’Istituto di statistica, è aumentata la disoccupazione dei genitori, molti più giovani, anche con buoni titoli di studio, sono rimasti in famiglia in attesa di un lavoro, è calato l’impegno dei Comuni per gli asili nido lasciando a casa molti piccoli, e la spesa sociale ha svolto male il suo compito: ha permesso cioè che la disuguaglianza aumentasse, ma soprattutto ha lasciato che la crisi pesasse molto di più sui minori, spingendoli verso la povertà

I nonni sono un punto di riferimento importante per le generazioni future con il ricco patrimonio di esperienza, memoria, tradizione, con la saggezza del vissuto”.

Massimo Calvi, Serve un nuovo Welfare. Welfare, ecco perchè i nonni non bastano, Avvenire.

Un welfare silenzioso, un esercito attivo nonostante gli anni della pensione, un aiuto indispensabile e abituale per le famiglie. Una giornata non basta per festeggiare i nonni.

 

 

 

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