1964: l’Italia scopre la Nutella

Come è nata e si è sviluppata la Nutella

0
768
la nutella

Se si pensa che proprio il 20 aprile 1964 era stato messo in commercio il primo vasetto di Nutella, viene l’acquolina in bocca. La Ferrero di Alba diede il nome di “Nutella” alla crema gianduia con nocciole, nata da una preesistente crema Giangujot.

La nascita del prodotto

Il nome è la fusione di un sostantivo inglese, “nut”, ovvero nocciola, e il suffisso italiano -ella, per un suono assolutamente orecchiabile. Con questo nome si producono 365.000 tonnellate l’anno di prodotto. Ma la Nutella poteva nascere in un luogo diverso dal Piemonte? Probabilmente no. La terra del gianduia, prodotto lavorato quando le tasse sul cacao amaro avevano reso non conveniente il suo acquisto, aveva un certo Pietro Ferrero, titolare di una pasticceria ad Alba, che aveva studiato il prodotto. La crema Giangujot della pasticceria Ferrero fu prodotta, come primo lotto di vendita, nel 1946 in 300 chili. Nel 1951 seguì la Supercrema, un’evoluzione del primo prodotto.

Il successo della Nutella

La Nutella in quanto tale uscì per l’appunto nel 1964 e fu successo immediato. Tanto che l’anno dopo fu esportata in Germania e poi in Francia. Un richiamo continuo a questo prodotto anche nel mondo cinematografico, discografico, pubblicitario. La Nutella è diventata parte della vita di ciascuno di noi, quasi non si potesse vivere senza di essa.


Nutella biscuits: recensione dei biscotti del momento

Il suo sviluppo

Da quel primo barattolo del 1964 la produzione è aumentata a perdita d’occhio, tanto che oggi esistono ben 9 stabilimenti sparsi in tutto il mondo per la produzione della crema spalmabile. Fenomeno di costume non di poco conto, la canzone le ha dedicato ampio spazio, ma anche il mondo dello sport. Anche la presentazione del prodotto, la sua modalità di pubblicizzazione seguono le mode del momento. Cambia la confezione, la si modernizza, ma non cambia il prodotto. Anzi, per garantire una crema spalmabile tutto l’anno, sempre fresco, nel progetto si è deciso di favorire le piantagioni di noccioli. Si ricordi, infatti, che nel mondo sono stati piantati 6 milioni di noccioli, grande bacino di fornitura che garantisce la produzione continua della crema spalmabile.