18 ottobre: inizia l’attività del FAI

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Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, iniziava la sua attività il 18 ottobre 1975, con l’obiettivo di agire per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e naturale italiano. Questo in considerazione del numero elevato di opere artistiche presenti nel nostro Paese, e delle aree naturalistiche da proteggere. Un progetto molto ambizioso, che negli anni è cresciuto, grazie anche all’attenzione sempre maggiore da parte dei cittadini. Infatti, scopo del FAI è la sensibilizzazione della collettività al rispetto e alla cura dell’arte e della natura.

La storia del FAI

Il FAI nasce grazie all’iniziativa di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, sulla scia del National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty britannico. Fin dall’inizio della sua attività, il FAI ha potuto contare su donazioni e acquisizioni di dimore storiche sempre più numerose. Si ricordi, per esempio, il Castello di Avio, scampato in tal modo al degrado inevitabile.

Numerose sono state anche le donazioni di siti storici in Liguria, tra i quali si ricordi a San Michele di Pagana la Torre di Punta Pagana da parte della famiglia De Grossi. Un gioiello artistico, ma anche naturalistico è il borgo di San Fruttuoso, sul promontorio di Portofino, donato dalla famiglia Doria Pamphili. A Genova, ancora, esiste un minuscolo gioiello incastonato nei vicoli: l’antica Barbieria Giacalone, che merita senz’altro una visita.

Attività e promozione

Tra le principali attività del FAI rientra il censimento nazionale de I Luoghi del Cuore, con il quale le delegazioni locali segnalano siti da restaurare, facendosi promotori della loro rinascita. E’ un progetto molto interessante, anche se talora appare arduo, considerato il vasto patrimonio italiano.


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Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti, con un elenco di tutto rispetto di beni restaurati e aperti al pubblico e un altro di dimore soggette a restauro. Piace anche ricordare come da qualche anno il FAI abbia promosso delle giornate dedicate, con l’apertura straordinaria di siti. Sono occasioni per visitare palazzi storici e oasi naturalistiche non sempre accessibili, divulgando in tal modo la cultura tra le persone. E’ certamente un’occasione per apprezzare un’iniziativa che quest’anno compie 45 anni, augurandole longevità e progetti sempre nuovi da condividere.

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