18 aprile 1948. In Italia si tengono le prime elezioni politiche per il Parlamento repubblicano

La guerra appena finita e la Repubblica appena nata. Gli italiani con le elezioni parlamentari del 18 aprile 1948 elessero per la prima volta i loro rappresentanti politici

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2005
18 aprile 1948

18 aprile 1948: una giornata di primavera e le elezioni politiche per il Parlamento della Prima Repubblica. Gli italiani, in quella domenica di aprile, furono chiamati ad eleggere per la prima volta i propri rappresentanti.

L’affluenza dei votanti fu importante; il 92% dei cittadini aventi diritto al voto. Uomini e donne si diressero alle urne per esprimere la propria preferenza politica. Il risultato fu nettamente a favore della DC che sfiorò la maggioranza assoluta con il 48,5% dei voti.

18 aprile 1948, le prime elezioni politiche in Italia

Il 18 aprile 1948 i cittadini italiani assieparono i seggi elettorali per dare alla giovane Repubblica la prima Camera dei Deputati e il primo Senato della sua storia. La partecipazione al voto fu ampia: 27 milioni di persone risposero alla richiesta di voto. Per la prima volta, dopo il referendum del 2 Giugno 1946, gli italiani e le italiane diedero voce alle proprie inclinazioni politiche. Per la prima volta, gli aventi diritti al voto furono liberi di dire per quale fazione politica parteggiare.

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I protagonisti delle elezioni

Quali furono le forze in campo e quali i protagonisti politici delle elezioni del 18 aprile 1948? A fronteggiarsi, tanto nelle piazze quanto nelle urne, furono le stesse forze politiche che qualche anno prima avevano combattuto contro il nazifascismo: la DC di Alcide De Gasperi e il Fronte Democratico Popolare, lista unitaria della sinistra comprendente il Partito Comunista di Palmiro Togliatti e il Partito Socialista di Pietro Nenni.

Manifesto DC

18 aprile 1948: quali le poste in gioco?

Dalle elezioni del 18 aprile 1948 ne valeva innanzitutto il “colore politico” del governo del Paese ma anche la sua appartenenza a uno dei due blocchi internazionali, l’URSS o gli Stati Uniti, che subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale iniziarono a sfidarsi a duello in quella che è passata alla storia come “Guerra Fredda”. Quindi la campagna elettorale del 1948, intensa, pervasiva e senza esclusione di colpi, si configurò come una scelta tra i due modelli politici e sociali radicalmente differenti. La DC si presentò come la forza che avrebbe contrastato la sovietizzazione d’Italia e come la forza che avrebbe mantenuto il paese nel campo occidentale all’insegna del benessere, della religione e della famiglia. Il Fronte Democratico Popolare insistette invece sul ruolo svolto dalle forze di sinistra nella Resistenza. I temi privilegiati erano la pace, la libertà e il lavoro.

Manifesto Fronte Democratico Popolare

Il risultato delle prime elezioni politiche d’Italia: vittoria schiacciante per la DC

La DC ebbe buon gioco ad agitare lo spettro del comunismo e a far valere la bontà del piano Marshall e, in quella giornata di primavera del 1948, sfiorò la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera che al Senato con il 48,5% dei voti. Il Fronte Democratico Popolare si fermò al 32%. Il trionfo del partito anticomunista fu senza appello; i risultati delle votazioni rappresentarono quindi una inequivocabile conferma della svolta moderata attuata da De Gasperi. Con il 18 aprile 1948 si aprì la longeva stagione politica del centrismo caratterizzata dal predominio democristiano e dall’opposizione social-comunista.