17 settembre 1939: l’URSS invade la Polonia

Scoppia la seconda guerra mondiale e l’URSS, dopo il patto Molotov-Ribbentropp, invade la Polonia per conquistarne una importante parte

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17 settembre 1939

Siamo agli inizi della Seconda Guerra Mondiale. L’Unione Sovietica, sulla scia della macchina bellica nazista, invade il territorio polacco. È il 17 settembre 1939.

Il secondo conflitto mondiale prende piede con la sua terrificante prospettiva di distruzione e di morte.

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Prima del 17 settembre 1939. L’URSS, Hitler e il patto di non aggressione

Facciamo un salto indietro. Andiamo al 28 marzo 1939. Proprio in questo periodo il Führer intima alla Polonia la cessione del “corridoio di Danzica”, la striscia di territorio prima appartenente ai tedeschi, concessa poi alla Polonia nel 1919.

Hitler è caparbio. Vuole quel corridoio a tutti i costi. Cosa accade? Il capo nazista sottoscrive prima il Patto d’acciaio con l’Italia e poi il Patto Molotov-Ribbentrop con l’Unione Sovietica.

Il primo trattato impegna la Germania e l’Italia in un’alleanza militare. Il secondo accordo è invece un accordo di “non aggressione”. Il ministro degli Esteri russo Molotov e il ministro degli Esteri tedesco Ribbentrop sottoscrivono un concordato “di amicizia”.

In realtà l’intesa è tutt’altra cosa. In un’appendice segreta, il patto prevede la spartizione dell’Est europeo e della Polonia in due sfere d’influenza, una tedesca e una sovietica.

17 settembre 1939: l’URSS invade il territorio polacco

Il 1° settembre 1939 Hitler ordina alle sue truppe di invadere il territorio polacco. Sedici giorni dopo anche le armate sovietiche attaccano la Polonia. Raggiungono rapidamente la Vistola.

Chiuso in una morsa, l’esercito polacco è costretto ad arrendersi. La Polonia smette di esistere e il suo territorio è un mero teatrino in cui la Germania e l’Unione Sovietica esibiscono la loro forza.


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Patto Molotov-Ribbentrop: la conquista prima di ogni cosa

L’accordo Molotov-Ribbentrop fu determinante per Hitler. A dispetto della sua avversione per il comunismo con quel patto riuscì a proteggersi le spalle.

Stalin, dal canto suo, oltre che dalla prospettiva di ottenere consistenti vantaggi territoriali, era stato spinto all’accordo anche dall’atteggiamento di Francia e Gran Bretagna.

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