Il 17 marzo è San Patrizio il santo patrono dell’Irlanda. Il Saint Patrick’s Day è quindi un giorno festivo sia in Irlanda che in Irlanda del Nord (Gran Bretagna) ma viene festeggiato in diverse parti del mondo.

San Patrizio nacuqe nel IV sec. d.C. nella Britannia romana, e il suo vero nome era Maewyn. A sedic’anni venne rapito e portato in Irlanda come schiavo. Scappò in Francia e qui ai rifugiò in un monastero a Gaul, dove si convertì al Cristianesimo. Fece ritorno in Irlanda nel 432 per predicare il Cristianesimo. Nel 439 predisse che sarebbe morto un 17 marzo e infatti morí in quella data nell’anno 461. In una trentina d’anni riuscì a far erigere monasteri, chiese e scuole.

Intorno a lui crebbero molte leggende come quelle secondo cui fece cacciare i serpenti dall’Irlanda o che per spiegare la trinità utilizzò un trifoglio. Per quanto riguarda la prima, si sa che in Irlanda non c’erano serpenti, ma la leggenda è metafora del fatto che San Patrizio bandì l’adorazione pagana degli dei con forma di serpente.

Il trifoglio, oggi divenuto símbolo irlandese

La festa

La data della sua morte divenne una festa di stampo più mondana e diffusa grazie agli immigrati irlandesi negli Stai Uniti. Le città più grandi, dove gli Irlandesi ricoprivano cariche di potere, erano quelle che mettevano in scena le celebrazioni più fastose, incluse pompose sfilate per le vie cittadine. Boston ebbe la sua prima sfilata nel 1737 e New York nel 1762. Invece Chicago, dal 1962 tinse il suo fiume di verde. La prima volta lo fece con una sostanza chiamata fluoriscina, anni dopo, e per via delle proteste dei collettivi ecologisti, la formula chimica venne cambiata, ed oggi è segreta.

Chicago, il fiume viene tint di verde il giorno di San Patrizio

Come si festeggia

San Patrizio quindi viene celebrato in diverse parti del mondo. Per l’occasione la gente mette qualcosa di verde sugli abiti. Inoltre, cibi e bibite vengono tinti di verde come parte della celebrazione.

Vi sono diversi piatti tradizionali che fanno parte dei festeggiamenti. Forse il piatto più noto è il “corned beef and cabbage”, cioè carne in scatola e cavoli.  Vi è anche il “beef and Guinnes pie”, una saporita torta salata ripiena di manzo e spezie. Un’altra pietanza tradizionale è l’ “Irish potato champ” un piatto fatto con patate, latte, cipolle verdi, burro e formaggio.

Non può mancare chiaramente l’ ”irish soda bread” che è un pane a base di farina integrale, molto tradizionale della cucina irlandese.

Come dolce invece abbiamo la squisita “Irish cream, chocolate mousse cake” e cioè una torta fatta a base di mousse al cioccolato e la tradizionale Irish cream. Questa torta la si può mangiare insieme ad un “Irish Coffe”, il caffè tradizionale irlandese fatto sempre col whisky irlandese, panna, caffè e tre cubetti di zucchero.

Alcune persone fanno un pellegrinaggio al Saint Patrick’s Purgatory, un luogo in cui venne attribuita una visione a San Patrizio per cui, chi fosse andato lì, avrebbe ricevuto il perdono dai propri peccati.

Il tradizionale “Irish Breakfast”, la colazione irlandese

Saint Patrick’s Day oggi

San Patrizio è oggi una festa di stampo globale, celebrata sia in Irlanda sia in tutti quei luoghi dove vi sono discendenti d’Irlandesi. È quindi il periodo giusto per approfittare di fare una visita a Dublino, iniziare la giornata con un fantastico “Irish breakfast” , la colazione irlandese a base di salsiccia, fagioli, sanguinaccio, uova, pomodori e pane tostato. Poi si può continuare perdendosi nelle graziose vie della capitale irlandese, dove non è difficile trovare sempre qualcuno suonando un pezzo rock con la chitarra, visitare la Cattedrale di Saint Patrick per poi vedere le parate adibite per il loro patrono. In alternativa, chi non può recarvisi, non gli rimane che cercare un pub irlandese nella propria città, mettere qualcosa di verde sui vestiti e brindare con una buona Guinness alla salute di San Patrizio.

O’Connel, durante San Patrizio
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