16 aprile 1755 – nasceva Elisabeth Vigée LeBrun, ritrattista di Maria Antonietta

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Elisabeth Vigée LeBrun

Il contributo delle donne nell’Arte, si sa, è sicuramente minore rispetto alla controparte maschile. Ma ci sono artiste che sono riuscite a conquistarsi un ruolo importante nella loro epoca: come la protagonista di oggi, ad esempio.

Elisabeth Vigée LeBrun nacque nella giornata di oggi, il 16 aprile 1755 a Parigi. Ereditò la passione per l’arte dal padre, ritrattista, che fu anche il suo primo insegnante: questi venne però purtroppo a mancare durante la sua adolescenza.

A diciannove anni la giovane Elisabeth venne ammessa all’Académie de Saint Luc, e a ventuno si sposò con un altro pittore, Jean Baptiste LeBrun, già nel giro di artisti e commercianti.

Il suo talento le fece guadagnare l’entrata a corte, e fu a Versailles che incontrò la regina di Francia, Maria Antonietta. Le due erano coetanee, e la sovrana si innamorò presto del suo stile, così da commissionarle nel tempo fino a trenta ritratti, sola o con la sua famiglia. Il più famoso rimane sicuramente Marie Antoinette à la rose, dove la regina indossava un abito blu e portava una rosa fra le mani.

Non solo Versailles: il nome di Elisabeth, proprio in virtù del legame con la regina, iniziò a circolare in tutta Europa, e le fece ottenere il prestigioso privilegio (rarissimo per una donna) di far parte dell’Académie Royale de Peinture et de Sculture. Anche Madame Du Barry, la favorita di Luigi XV, aveva una netta predilezione per lei, ed Elisabeth stava lavorando proprio al suo ritratto nel 1789, allo scoppio della Rivoluzione Francese.

Ben consapevole di rischiare molto proprio a causa della sua vicinanza alla famiglia reale, l’artista prese con sé la giovanissima figlia Julie e fuggì da Parigi, salvandosi così la vita. Le due donne viaggiarono per tutta Europa, e ovunque il suo nome e la sua fama la precedevano, facendole ottenere diverse commissioni. Il suo tratto aggraziato e la sua abilità nel riprodurre i lineamenti erano stupefacenti, straordinario il suo talento.

Naturalmente, c’era anche un rovescio della medaglia. Al pari di Maria Antonietta venne spesso infamata, tacciata di essere una donna poco seria perché fin troppo libera e indipendente. E tuttavia le testimonianze che abbiamo di lei, oltre ai numerosi autoritratti che attestano la sua bellezza, ci rimandano l’immagine di una donna ben consapevole di sé e delle sue capacità, che aveva messo sapientemente a frutto per ottenere grandi risultati.

Dovettero passare dodici anni prima che Elisabeth potesse rientrare in Francia. Nel 1802 fece finalmente il suo ritorno in patria, e lasciò numerosi diari dove raccontava la sua vita e le sue esperienze. Morì il 30 marzo del 1842, all’età di ottantasette anni.

Elisabeth Vigée LeBrun fu sicuramente l’artista che meglio riuscì a cogliere l’essenza della regina Maria Antonietta, della quale fu amica e confidente. Una donna forte, piena di talento, garbata e gentile: ed oggi la ricordiamo, a duecentosessantacinque anni dalla sua nascita.

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