Alfa Romeo torna in Formula 1 dopo 32 anni

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La stagione di Formula 1 2017 si è conclusa solo domenica scorsa ma già arrivano notizie importanti sulle rivoluzioni del prossimo mondiale, su tutte il grande ritorno del nome Alfa Romeo. Nel 2018 infatti potremo vedere la scuderia italiana di nuovo in Formula 1 grazie a una nuova partnership con la scuderia Sauber. La collaborazione non sarà solo di ordine commerciale ma sarà di tipo tecnico pluriennale con il marchio di proprietà Fiat e inizierà proprio nel marzo dell’anno prossimo, con il via della stagione.
Ovviamente bisogna parlare anche a livello finanziario visto che l’Alfa Romeo sarà anche lo sponsor principale della scuderia, che cambierà nome diventando Alfa Romeo Sauber F1 Team. Lo scambio di conoscenze ingegneristiche e tecniche oltre che l’apporto economico offriranno alla scuderia nuove opportunità sia nell’ambito di gara e di competizione per la Formula 1 che nel settore automobilistico da strada.
Un accorto che, almeno a parole, sembra molto conveniente per entrambe le parti ma che lascia anche qualcosa di romantico e una dolce speranza per tutti gli appassionati. L’Alfa Romeo, il cui simbolo è il celeberrimo Biscione, manca dal panorama corsistico dal GP di Australia del 1985, ben 32 anni fa. Un ritorno che per i tifosi di lunga data vuol dire quindi un tuffo nel passato di uno sport bellissimo e di una scuderia che è stata in grado di collezionare molti successi durante la sua storia.
Il 2017 per la Sauber non è stato un anno per niente proficuo, così come i precedenti, e una rivoluzione sembrava proprio necessaria al fine di cambiare le sorti di questa scuderie storica ma in seria difficoltà.
Tanti cambiamenti anche per i piloti alla guida di questo nuovo progetto dopo che il tedesco Pascal Wehrlein e lo svedese Marcus Ericsson non sembrano aver risposto in maniera adeguata alle prerogative della stagione appena conclusa.
Manca solo la conferma ufficiale per la grande certezza del 2018: il mogesco Charles Leclerc, neo campione iridato di Formula 2, grande scommessa della Ferrari Drivers Academy di Maranello. Il ragazzo ha infatti già fatto molte prove libere durante i weekend di gara con la Sauber dei piloti ufficiali e si trova in questi giorni ad Abu Dhabi per completare i test Pirelli 2018.
Non si sa invece chi vedremo al suo fianco: forse resterà il sedile di Marcus Ericsson o forse a completare un progetto tutto italiano sarà il terzo pilota Ferrari e collaudatore Haas Antonio Giovinazzi. Sergio Marchionne, presidente della Ferrari e CEO Fiat, che ha sempre spinto per un grande ritorno dell’Alfa Romeo in Formula 1, ha preso parola dopo l’annuncio ufficiale, di cui la Ferrari fa largamente parte, e ha commentato: “È un passo significativo nella ristrutturazione del marchio Alfa Romeo, che tornerà in Formula 1 dopo un’assenza di oltre 30 anni: è un marchio storico che ha contribuito a fare la storia di questo sport, che si unirà ad altre case automobilistiche presenti in Formula 1 e che beneficerà anche della condivisione di tecnologia e know-how strategico con un partner di esperienza indiscussa come la Sauber. Gli ingegneri e i tecnici dell’Alfa Romeo, che hanno già dimostrato le loro capacità con Giulia e Stelvio, i modelli appena lanciati, avranno l’opportunità di mettere questa esperienza a disposizione del team Sauber e i tifosi dell’Alfa Romeo avranno l’opportunità di supportare una casa automobilistica determinata a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo nella sua storia sportiva unica e leggendaria”.
A parlare del progetto è stato poi il presidente della Sauber Holdin ag., Pascal Picci: “Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Alfa Romeo in Sauber F1 Team. Alfa Romeo ha una lunga storia di successi nei Gran Premi e siamo orgogliosi che un’azienda del calibro internazionale di Alfa Romeo abbia scelto di lavorare con noi per il suo ritorno nel massimo campionato automobilistico”.

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