13 imputati, nessun colpevole per i morti dell’alluvione di Olbia

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Tutti assolti i 13 imputati del processo per i fatti relativi all’alluvione di Olbia e Gallura nel Novembre del 2013.

Questa la sentenza del Tribunale di Tempio Pausania, giunta al termine di una consultazione di circa 7 ore. Tra i nomi degli imputati, tutti assolti con formula piena, spiccano i nomi degli allora sindaci di Olbia e Arzachena, due dei principali comuni colpiti dall’alluvione, Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda e il capo della protezione civile di Olbia Giuseppe Budroni. L’accusa per tutti era di omicidio colposo e negligenza per non aver diffuso in tempo l’allarme.

Il processo si basava sui fatti avvenuti il 18 Novembre del 2013. In quella data le elevate precipitazioni, circa “40 millimetri in 24 ore, la quantità di pioggia che nel nostro Paese arriva in sei mesi” come affermato dall’allora capo della protezione civile Franco Gabrielli, aveva investito vaste aree della Sardegna colpendo in particolare Olbia e la Gallura.I risultati furono tragici: alluvioni, case ed interi quartieri allagati, danni a strutture e strade e persino il crollo di un ponte nel nord est dell’isola. In totale i morti furono 16 di cui ben 13 nell’area gallurese, territorio particolarmente fragile dal punto di vista del rischio idrogeologico.

“Prendo atto di questa decisione con profondo rispetto  sono stati quattro anni difficili, un processo lungo e articolato. Non sto gioendo perché si tratta di un evento che ha segnato la nostra città, ma sono soddisfatto della sentenza che ha escluso la responsabilità di tutti” cosi ha commentato l’esito del processo l’ex Sindaco di Olbia Giovannelli. A distanza di quasi 4 anni dai fatti, ancora la giustizia italiana non è stata in grado di individuare alcun colpevole per le morti causate dal mancato allarme del 18 Novembre. Tale fatto, oltre ad accresce la rabbia dei familiari delle vittime, porta inevitabilmente a riflettere sull’efficacia del sistema giudiziario italiano.

“È un momento molto triste”, questo il commento dell’avvocato Giampaolo Murrighile, rappresentante legale della famiglia di Patrizia Corona e Morgana Giagnoni, rispettivamente madre e figlia, 2 delle vittime dell’alluvione. Il legale ha poi precisato che, pur rispettando la sentenza emessa dal Giudice, le famiglie non intendono arrendersi ma porteranno avanti la loro battaglia in tribunale.

 

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