Calcio, Napoli: è qui la festa

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Villa D’Angelo, nel Vomero, è un luogo magico in cui attori, cantanti, personalità politiche di spicco come Anthony Quinn, Aristotele Onassis, Antonio De Curtis (in arte Totò), Diego Armando Maradona, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Fernandel, il Presidente De Nicola, e naturalmente Sophia Loren, hanno trascorso almeno una serata ammirando lo spettacolare panorama offerto dalla collina partenopea.

Un luogo meraviglioso dove il Napoli calcio, al gran completo, ha festeggiato la conclusione della stagione calcistica, distendendosi dopo tante vittorie sul campo, che hanno portato la squadra a giocarsi, il prossimo mese di agosto, il preliminare di Champions League.

Quello sarà il punto di partenza e il Presidente De Laurentis lo sa benissimo; non a caso, durante la cena organizzata, ha voluto sottolineare alla squadra, e al tecnico, di puntare la riconferma di quanto ottenuto in questa stagione, dimostrando di essere finalmente pronti a combattere per ogni traguardo.

Il lavoro svolto dalla società è decisamente importante e la bellezza calcistica esibita per lunghi tratti tra campionato e coppa devono, anzi, costringono gli azzurri a migliorare ancor più le loro prestazioni per riuscire ad affermarsi ai vertici in Italia e in Europa.

La definizione tattica data dall’allenatore è un frutto ottenuto con grande applicazione dai giocatori, confortata sicuramente da caratteristiche proprie congeniali a quel tipo di gioco, ma che in assoluto si sono esplicate per mezzo di un impegno massimale da parte di tutti.

L’esplosione di Mertens, al quale il numero uno del Napoli ha dovuto rinnovare il contratto, non è casuale, così come non lo sarebbe stata quella del povero Milik, che ha dovuto interrompere la stagione per via dell’inaspettata rottura dei legamenti al ginocchio.

Una situazione contingente affrontata con grande intuito da Sarri, che ha rilanciato un tridente fenomenale, capace di raggiungere livelli altissimi e record in sequenza.

Attacco atomico e centrocampo tecnico, reparti aiutati da una difesa spesso attenta che, con ogni probabilità, non verrà stravolta a meno di offerte irrinunciabili o fuori mercato.

La parola vincere sta entrando pian piano nel vocabolario della città e dei giocatori che, dopo una meritata vacanza, torneranno a lavorare in quel di Dimaro, dove i sogni della società e delle migliaia di tifosi si riaccenderanno, riportandoli al San Paolo per intonare cori festanti e quello più bello di tutti: l’urlo “The Champions” che, alla fine dell’estate, si udirà in tutta la città per il preliminare, il cui eco, fra un anno, chissà, potrebbe addirittura raggiungere l’NSK Olimpiyskyi di Kiev per la finale del 26 Maggio 2018.

 

 

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