Una sentenza del Tribunale di Torino dice NO al servizio di trasporto 2.0

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La piazze italiane dal nord al sud quest’oggi sono prese d’assalto dai tassisti che hanno indetto uno sciopero per protestare contro il governo. Dopo la manifestazione “romana” fatta ieri, quest’oggi hanno deciso di incrociare le braccia. Una sentenza emessa ieri dal Tribunale di Torino ha dichiarato “sleale” la concorrenza fatta dalla multinazionale UberPop. La stessa nasce e a sede a San Francisco (USA),  fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato. Basta uno smartphone ed una connessione ad internet e il gioco è fatto. Grazie ad un App istituita apposta è possibile prenotare l’autista. Le modalità del conteggio della corsa sono due ; entro la percorrenza dei 18 km la tarrifa viene calcolata in funzione alla distanza percorsa superato il chilometraggio stabilito invece, il calcolo è uguale alla formula applicata dai tassisti. Inoltre, non vi è la necessità di avere danaro contante ma il pagamento può avvenire attraverso l’app stessa oppure con carta di credito. Ad oggi comunque i nostri tassisti possono stare tranquilli poiché è stato bandito l’utilizzo dell’app almeno nel nostro Paese. La multinazionale oltre a rimanere a bocca asciutta dovrà anche risarcire le spese processuali.

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