10 dicembre 1868: a Londra compare il primo semaforo della storia

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Il semaforo moderno, così come lo conosciamo, è un’invenzione che risale al 1868. La prima installazione venne fatta a Londra. Verso la metà del secolo XIX, Londra era una delle città più importanti del pianeta, e ne consegue che fosse tra le più trafficata. Urgeva un sistema per regolare il caos che imperversava nelle strade.

Si decise allora di installare un segnalatore di origine ferroviaria all’incrocio situato nei pressi del Parlamento. Il segnalatore veniva attivato manualmente. L’addetto era un poliziotto. Il congegno era formato da un palo. Da questo si allungavano due aste, come le braccia tese di un vigile (immaginatelo mentre dirige il traffico, la posizione è quella). Quando le aste si sollevavano in posizione orizzontale, le carrozze dovevano fermarsi. Quando si abbassavano, potevano ripartire. A sormontare il palo c’era una lanterna a gas che alternava due luci: rossa e verde. Il significato dei colori era quello odierno.

John Peake Knight, inventore del congegno, era un ingegnere ferroviario. Nel 1866 il bilancio dei morti per incidenti stradali a Londra ammontava a poco più di mille. Carrozze e cavalli mietevano vittime in quantità. Knight propose allora che la sua invenzione si utilizzasse in strada. Lo chiamò semaforo, dal francese sémaphore.

L’invenzione fece il suo esordio e, dopo un anno, la lanterna esplose a causa di una perdita di gas. L’agente che manovrava il congegno restò ferito. Questo incidente fece sì che nel 1870 venisse smantellata. Pareva fosse la fine, ma la rivoluzione dei trasporti era in atto in quel particolare periodo. Le auto erano il nuovo mezzo di trasporto di massa e non si poteva fare a meno dell’invenzione di Knight.

Doveva però essere affidabile.

Così accadde che il 5 agosto del 1914, a Cleveland, si inaugurò il primo semaforo elettrico. Lo sistemarono all’incrocio tra la East 105 ed Euclid Avenue. Gli angoli dell’incrocio erano occupati da una colonnina composta da due luci, rossa e verde, che illuminavano le scritte STOP e GO. Il giallo non era contemplato, fu introdotto nel 1923. Al suo posto c’era un segnale sonoro che invitava gli automobilisti a procedere con cautela.

Artefice del progetto fu James Hoge.             

Nel 1922 il semaforo arrivò anche a Parigi. Nella Ville Lumiere, per la precisione. Mentre in Italia approdò nel 1925, a Milano, incrocio fra Piazza Duomo, via Torino e via degli Orefici. Nel ’34 inaugurarono il primo semaforo anche a Roma. L’ingegner Filippo Ugolini, inventore del tassametro e vice comandante dei pompieri, fu autore dell’ambizioso progetto.

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