Un quadro emotivo distorto: mamma uccide figlio di tre mesi

Da alcuni giorni, la triste notizia del bambino di tre mesi ucciso dalla propria madre è sulle pagine di tutti i giornali.

Valentina, la giovane ragazza madre catanese, ha strattonato, colpito e lanciato il piccolo Lorenzo di tre mesi causandogli lesioni gravissime che lo hanno ucciso solo dopo parecchie ore, come conferma l’autopsia.

La difesa argomenta le condizioni fisiche della ragazza, considerando la sua affettività molto disturbata a causa dei disagi che la accompagnano dalla morte improvvisa della madre.

I disturbi affettivi sono un insieme di sindromi dove il paziente vive una grave alterazione dell’umore, le quali interferiscono sulle normali funzioni sociali e lavorative. Le persone che soffrono di disturbi affettivi passano dalla depressione profonda all’euforia eccessiva.

Secondo i dati della National Comorbidity Survey (prima indagine della salute mentale degli USA), la probabilità di sviluppare un disturbo depressivo nell’arco della vita si avvicina al 17%, secondi solo ai disturbi d’ansia.

Cos’è il disturbo dell’umore.

Quando si presenta un’alterazione patologica dei sentimenti, che influenza tutte le relazioni sociali della persona coinvolta, si parla di disturbi dell’umore. Esistono diversi tipi di disturbo, ognuno con i propri sintomi specifici; principalmente si riconoscono la depressione, la mania e l’umore misto.

La depressione è caratterizzata da tristezza, pessimismo ed apatia. Nei casi più gravi compaiono pensieri autolesionistici.

La mania, invece, si differenzia per la sua eccessiva euforia e l’aumento della velocità di pensiero. Essa può sfociare in sintomi psicotici, tipici del delirio.

Infine l’umore misto, anche detto umore disforico, è caratterizzato da sintomi depressivi che convivono con segni maniacali.

Nei casi in cui si sviluppano disturbi che alternano episodi di depressione ad altri di mania, si parla di depressioni bipolari.

I disturbi dell’umore sono patologie gravi ed invalidanti, che creano un forte disagio a chi ne è affetto. Esistono, però, numerose cure efficaci, principalmente farmaci stabilizzatori, antipsicotici e antidepressivi.

Valentina ha confessato di aver lanciato il bambino dopo che le si è offuscata la mente per il nervoso, sebbene all’inizio delle indagini parlasse di un incidente. La difesa comunica che la ragazza stava male, infatti aveva chiesto aiuto al padre per occuparsi del bambino che amava.

In alcuni casi, può capitare che il disturbo dell’umore comporti scatti di rabbia ed episodi di aggressività.

Riconoscere un disturbo.

E’ molto importante, però, evidenziare che non tutte le alterazioni del tono dell’umore sono da considerarsi patologiche: sentirsi tristi, svogliati o pessimisti capita a tutti nel corso della vita. Ad aumentare l’insorgenza di questi disagi possono essere gli squilibri ormonali (tipici delle mestruazioni, ad esempio), periodi di eccessiva stanchezza, dolori fisici invalidanti o diete troppo restrittive che non concedono al corpo le giuste quantità degli elementi nutritivi.

Nei soggetti sani questi sentimenti hanno breve durata. Si diagnostica una malattia depressiva quando l’alterazione influenza in modo grave la vita sociale, relazionale e lavorativa della persona; è importante riconoscere e curare il disturbo in fase iniziale. In questo modo ci sono maggiori probabilità di ottenere una guarigione più efficace in tempi più brevi. Molte persone, invece, riconoscono il bisogno di aiuto da parte di uno specialista solo dopo aver convissuto con la depressione per un lungo periodo.

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