Un angolo di mondo segreto: la Nuova Scozia

Nova Scotia is the best kept travel secret“.

La Nuova Scozia è un luogo di cui si sente parlare poco; è una penisola sospesa tra Canada e USA e protesa verso l’Europa. In realtà per i nordamericani è una meta turistica abbastanza conosciuta in quanto fa parte della regione dei Maritimesuna famosa destinazione per le vacanze estive.
Qui non si incontrano molti turisti europei, probabilmente perché ci sono territori vicini più noti e che attirano maggiore turismo, come ad esempio tutto il New England in USA. E anche chi dall’Europa si reca in Canada, lo fa generalmente per visitare altre regioni.
Ed ecco perché questo rimane un angolo di mondo segreto dove assaporare il meglio di quello che ci si può aspettare da un paesaggio marino canadese: villaggi di pescatori dai tetti spioventi, cottage dai colori pastello che guardano fari avvolti nella foschia, laghi a specchio, clima estivo perfetto.
Ma come ci si arriva? L’opzione più breve e più semplice è di volare su Halifax con un volo interno, oppure ci si può arrivare in macchina.

Il tour della Nova Scotia inizia a DigbyLa Nuova Scozia è un mondo nuovo, dove il blu del mare e il verde riprendono il loro spazio. E’ impressionante vedere l’effetto delle maree sui moli; anche Digby si affaccia infatti sulla Fundy Bay, famosa per il più imponente fenomeno di maree al mondo. Si prosegue verso sud seguendo la costa sulla Route 1 dove iniziano a susseguirsi paesaggi di cottage colorati dai tetti spioventi che guardano verso il mare e piccoli paeselli con chiese bianche dai campanili a punta.
Seguendo le indicazioni si giunge al primo dei tanti fari: Gilbert’s Cove. Proseguendo eccone un altro: Belliveau’s Cove. Si è così entrati nell’Acadian Shores, la parte della Nuova Scozia dove è ancora fortemente sentito il legame con le origini francesi; gli Acadians sono infatti i discendenti dei primi coloni francesi sbarcati qui tra il XVII e XVIII secolo. In seguito alla conquista britannica del Canada e del Nord America ci fu una sorta di vera e propria pulizia etnica e molti di quelli che non furono uccisi, emigrarono. Alcuni fecero in seguito ritorno, ma il francese parlato da queste parti suona particolarmente strano.
Si riprende la Route 1 e poco prima di Yarmouth, si può fare una piccola deviazione per visitare  il faro di Cape Forchu. Il più delle volte lo si trova avvolto in una leggera nebbia che lo fa sembrare ancora più solenne e affascinante. Lungo la strada per arrivare al faro si attraversa un interessante e fotogenico scenario di rimesse per pescatori, nonché un considerevole numero di gabbie per la pesca alle aragoste accatastate sul bordo delle strade.
Si entra quindi nel South Shore. Shelburne è un tranquillo villaggio di pescatori con un bellissimo lungomare da percorrere all’ora del tramonto e tante casette colorate. Per descrivere questo luogo si può benissimo usare il termine “prettyness”, tanto tutto sembra perfetto, curato e…fotogenico.
Ripartiamo verso Lockeport, dove si trova un’altra bellissima spiaggetta riparata, con sabbia finissima e bianca e dove si può ammirare la bella Crescent Beach, sempre battuta da un forte vento.
Si procede verso Lunenburg, forse la località più famosa della Nuova Scozia in quanto riconosciuta patrimonio dell’umanità  dall’UNESCO, dopo di ché occorre una lunga giornata di trasferimento per Peggy’s Cove. Questo tratto di strada regala scenari stupendi; ma questa è la parte della regione più vicina alla capitale, Halifax, e così Peggy’s Cove la si trova letteralmente invasa dai turisti. Sorprende il contrasto rispetto alle altre località visitate, che il più delle volte sono quasi deserte.
Lasciando alle spalle il South Shore, ci si sposta verso nord est, a Baddeck, sulla Cape Breton’s Island. I piccoli villaggi scompaiono e anche lo scenario cambia, rendendo questi territori davvero più simili a quelli delle highlands scozzesi oltreoceano. Qui spopola la cultura di origine gaelica e scozzese, e sembra che anche la popolazione sia un pò più ruvida.
Baddeck ha un che di affascinante per la sua collocazione sulle rive del Bras d’Or Lake, un immenso lago salato che è in realtà originato da un enorme fiordo sull’Oceano Atlantico. Uno dei motivi per cui spingersi fino a qui è il Cabot Trail, un anello che segue il perimetro della punta più a nord della Cape Breton Island, attraversando il Cape Breton Island National Park. Aspettatevi scogliere, boschi e una strada serpeggiante vista mare; il periodo migliore per percorrere questo percorso sarebbe l’autunno, momento in cui i colori delle foglie danno il meglio di sé.
E con questo percorso lasciamo la Nuova Scozia per rientrare in New Brunswick, dove inizia l’itinerario di rientro verso Montreal.

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