The Kennedy Years: una mostra per John e Jackie

Al Palazzo delle Stelline di Milano, una mostra fotografica racconta la coppia più amata d’America. Tra invidie, politica, tradimenti e tragedie.

Bisogna ammettere che a guardare le foto del clan Kennedy, ci si scioglie. Malgrado la ragione sussurri che non è tutto oro quel che luccica e la memoria ricordi che quel presidente americano, elegante e bello come nessun’altro, forse ne ha combinate di cotte e di crude, sia in politica che nel privato. Ma l’incanto rimane.
Per poter ammirare tutte le 200 fotografie scelte dallo storico Frédéric Lecomte-Dieu, biografo della famiglia Kennedy dal 1995, basta visitare la mostra The Kennedy Years, fino al prossimo 13 ottobre al Palazzo delle Stelline di Milano. Protagonisti assoluti, due miti: John Fitzgerald Kennedy e Jacqueline Bouvier-Kennedy-Onassis, due icone per storia, stile, ricchezza, eleganza e anche sfortuna.
Tra le tante foto una dei tre fratelli Kennedy al mare, mentre escono dalle onde. Una composizione che cattura lo sguardo e fa immaginare. Ma cosa? La gioventù, la forza, il passo sicuro della vita. John sorride verso un futuro radioso. Il critico Roland Barthes scriveva che la foto ha il potere di far intuire allo spettatore che ciò che vede, cioè l’istante ritratto, e’ stato, è avvenuto nella realtà e sta già per finire. E’ un attimo, poi tutto cambia. Perchè è così che funziona la vita; lo spettatore, dunque, si sporge sulla vertigine che da l’immagine quando, ormai trascorsi gli anni, si sa come poi le cose sia andate a finire.
Stessa sensazione si ha per la foto del matrimonio con Jackie; lei è magnifica, raggiante, quasi al centro, oggetto dello sguardo di John e di altri invitati, in mezzo a uomini in tight e tutte quelle ragazze in abiti dai colori tenui ai suoi piedi. L’occhio cade inevitabilmente su quell’abito da sposa leggendario, fatto disegnare da Ann Lowe, una sarta afroamericana discendente da schiavi e che la First Lady aiutò in segreto pagandole tutti i debiti. John e Jackie andarono all’altare il 12 settembre 1953 in una chiesa del Rhode Island e scegliendo quell’abito diedero un messaggio all’America razzista. 
Tutte quelle foto ci fanno ancora oggi sognare, ma anche interrogare: il loro fu vero amore?
Quando la giovane Jaqueline Bouvier, allora giornalista, incontrò John per un intervista, che cosa vide in quel giovanotto già noto per essere un libertino compulsivo? Ricchezza e potere, secondo sua madre; infatti Jackie ruppe il suo fidanzamento con uno squattrinato broker, solo per inseguire il mondo dorato dei Kennedy. Ma altri sostengono che Jackie intravide nell’energia del giovane John il sogno e l’ideale di qualcosa di diverso, di un mondo aperto alle nuove idee.
Quale sia la verità non è dato saperlo, ma forse l’enigmatica Jackie fu colpita da entrambe le cose e s’innamorò di un miraggio e di un idealista che aveva una visione e si riteneva capace di trasformare l’America.
Sia che fosse vero o sia che fosse nato da una reciproca convenienza, l’amore tra Jackie e John si concluse per sempre il 22 novembre 1963 a Dallas, dopo aver trascorso dieci anni insieme al centro delle attenzioni di tutto il mondo.
Quelle foto che vediamo in mostra sono lì a dirci che John e Jackie sono veri, non sono usciti da un film o da un romanzo e non nascono dal mondo virtuale del web. Si sono trovati davanti all’obbiettivo così come li vediamo e hanno conosciuto davvero giovinezza, felicità e bellezza. Il resto, come diceva un grande poeta, è silenzio.

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