Taranto: Aeroporti di Puglia sulla questione Arlotta

Conferenza stampa di stamane in cui sono stati esposti i dettagli della nota che l’avvocato Russo ha ricevuto da Aeroporti di Puglia. Illustrate le azioni future che saranno intraprese.
Di Pietro Dragone

 

Taranto – E’ stata convocata questa mattina 21 aprile, alle ore 11.00, nella ex sala Giunta della Provincia di Taranto (Palazzo di Governo – via Anfiteatro 4 – 4° piano), la conferenza stampa del vicepresidente della Provincia di Taranto, il dott. Raffaele Gentile, in merito alla attivazione dei voli passeggeri di linea dallo scalo dell’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie (TA).

All’incontro sono stati presenti, oltre al vicepresidente della Provincia, anche l’avvocato Nicola Russo, i rappresentanti del Comitato pro Aeroporto, Taranto Futura e tutte le associazioni che partecipano alla battaglia per la riapertura ai voli civili dello scalo grottagliese.

Nel corso dell’incontro si è avuta una esposizione di tutti i dettagli della nota che l’avvocato Russo ha ricevuto da Aeroporti di Puglia e e sono state illustrate le azioni future che saranno intraprese.

Apprendiamo che nella lettera che Aeroporti d Puglia ha inviato all’avv. Nicola Russo in risposta alla sua precedente lettera di diffida. La società pugliese, nella stessa, richiama le normative nazionali vigenti ed il Business Plan redatto dall’Enac nel quale si precisano le finalità industriali e per i voli cargo dell’aeroporto Arlotta.

Finalità che sono state recepite dalla Regione Puglia (titolare del 99,4% delle azioni di Aeroporti di Puglia), che ha inserito nel Piano regionale dei Trasporti 2015 – 2019, approvato con D.G.R. n. 598 del 26 aprile 2016, “il programma di interventi previsto nel Master Plan aeroportuale dove, in un’ottica di complementarietà tra gli scali pugliesi, l’aeroporto di Taranto – Grottaglie viene individuato per vocazione e funzione come aeroporto destinato al traffico cargo, manutenzioni e industria aeronautica”.

Sempre nella nota, si precisa successivamente, in riferimento al Piano Nazionale degli Aeroporti, ha sì qualificato l’aeroporto di Taranto-Grottaglie “tra gli aeroporti di interesse nazionale, purché si realizzino le condizioni di specializzazione dello scalo e del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, anche tendenziale, in un arco temporale ragionevole e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale”.

Se i requisiti rimarrano i medesimi indicati nel regolamento, l’Arlotta avrà la qualificazione di aeroporto di interesse nazionale. In questo modo potrebbe esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino con una specifica specializzazione dello scalo ionico mantenendo la vocazione industriale. Vocazione inoltre ribadita dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il decreto interministeriale n. 6 del 18 gennaio 2018 Rete aeroportuale italiana.

L’aeroporto dovrà essere in grado di dimostrare, tramite un piano industriale corredato da un piano economico-finanziario, il “raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario anche tendenziale e di adeguati indici di solvibilità patrimoniale, almeno su un triennio” .

Aeroporti di Puglia ha precisato che per quanto riguarda la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’avv. Russo, “qualora dovesse essere attivata, sarà opposta in termini di recisa contestazione e con riserva sin d’ora di agire nelle sedi competenti al fine di ottenere il ristoro di tutti i danni patiti e patiendi per effetto dell’illegittima attività denigratoria posta in essere”.

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