Champions League, Porto – Liverpool 0-5: manita dei Reds e quarti in cassaforte

Nell’andata degli ottavi di Champions League il Porto ospita il Liverpool allo stadio Do Dragao, i padroni di casa vogliono fare bella figura in casa nonostante le assenze pesanti di Felipe, Danilo e Aboubakar ma trovano di fronte una delle squadre più in forma d’Europa: ed è proprio il Liverpool di Klopp a sbloccare il risultato al 25′ grazie alla rete di Sanè a cui segue quasi immediato il raddoppio firmato Salah soltanto 4′ più tardi.

La squadra di Conceicao è incapace di reagire e nella ripresa subisce il gioco ultra offensivo dei Reds che porta il risultato finale sul 5-0 grazie alla doppietta di Sanè (che si aggiunge al gol che ha sbloccato il risultato) e al sigillo finale di Firmino su assist di Milner.

Ora per il Liverpool è davvero soltanto una formalità la gara di ritorno del prossimo 16 marzo ad Anfield che probabilmente porterà ai quarti una squadra capace di segnare 28 gol in 7 partite (che diventano 34 in 9 gare se si contano anche i preliminari) e che ora si candida a pieno titolo per un posto tra le prime quattro d’Europa.

 

Tabellino

PORTO – LIVERPOOL 0-5

PORTO (4-2-3-1): José Sá 5; Ricardo 5, Reyes 4.5, Marcano 4.5, Alex Telles 5; Sérgio Oliveira 5, Herrera 5; Marega 5, Otávio 5 (46′ Corona 5.5), Brahimi 6 (62′ Waris 5.5); Soares 5.5 (74′ Paciência sv)

A disposizione: Casillas, Maxi Pereira, Osorio, Óliver Torres

Allenatore: Sérgio Conceição 4.5

LIVERPOOL (4-3-3): Karius 6; Alexander-Arnold 6.5 (79′ Gómez sv), Lovren 6, van Dijk 6, Robertson 6.5; Milner 7, Henderson 6.5 (75′ Matip sv), Wijnaldum 6.5; Salah 7.5, Firmino 7.5 (80′ Ings sv), Mané 8.5

A disposizione: Mignolet, Moreno, Oxlade-Chamberlain, Lallana

Allenatore: Klopp 8

Marcatori: 25′, 53′, 85′ Mané, 29′ Salah, 53′ Mané, 69′ Firmino

Arbitro: Orsato

 

Inter – Bologna 2-1, Karamoh regala la vittoria ai nerazzurri

Nella XIV giornata di Serie A l’Inter ospita il Bologna a San Siro, i padroni di casa sono alla ricerca di una vittoria che non arriva dal 3 dicembre contro il Chievo mentre i rossoblu vogliono tornare a fare punti dopo le due pesanti sconfitte contro Napoli e Fiorentina.

Iniziano meglio i padroni di casa che al 2′ si portano subito in vantaggio grazie alla deviazione vincente di Eder su cross di Brozovic, secondo gol consecutivo per l’ex attaccante della Sampdoria; i nerazzurri dominano il gioco in avvio di partita ma al 25′ subiscono il pari da parte degli ospiti con l’ex Palacio che approfitta di un errore in rilancio di Miranda per involarsi davanti alla porta e battere Handanovic con un bel diagonale destro, l’attaccante argentino non esulta ma riceve comunque gli applausi del suo ex pubblico.

La squadra di Spalletti non ci sta e prova a reagire con Perisic ma le sue sortite offensive non portano il risultato sperato: si va all’intervallo sul punteggio di 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa iniziano forte come nel primo tempo e sfiorano subito il raddoppio su calcio d’angolo con i tentativi di D’Ambrosio e Skriniar che però si infrangono sulla traversa; Perisic e Brozovic continuano il pressing offensivo dei nerazzurri senza però  riuscire a trovare la via della rete, Spalletti vuole scuotere i suoi e inserisce Rafinha al posto proprio di Brozovic beccato dal pubblico di San Siro e al 63′ l’Inter trova il vantaggio grazie alla splendida iniziativa di Karamoh che si libera con un dribbling al limite dell’area e batte Mirante con un mancino a giro sul primo palo.

Nella seconda metà della ripresa la partita diventa più divertente grazie ai numerosi capovolgimenti di fronte, al 68′ Valeri espelle Mbaye per un colpo rifilato a Rafinha; nel finale il Bologna prova a riaffacciarsi in avanti con Palacio che però non riesce a battere ancora una volta Handanovic e si deve arrendere con l’espulsione di Masina per un intervento ai danni del nuovo entrato Lisandro Lopez.

Termina così 2-1 la sfida tra Inter e Bologna, la squadra di Spalletti torna alla vittoria dopo più di due mesi e si porta al terzo posto scavalcando Roma e Lazio mentre gli ospiti incassano la terza sconfitta consecutiva e scendono in tredicesima posizione a quota 27.

 

Tabellino

INTER – BOLOGNA 2-1

INTER (4-3-3): Handanovic 6; Cancelo 6, Skriniar 6,5, Miranda 5 (46′ López 5) , D’Ambrosio 6; Vecino 6, Borja Valero 5, Brozovic 5 (59′ Rafinha 7) ; Karamoh 7 (73′ Gagliardini 5,5) , Eder 6,5, Perisic 5,5

A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Candreva, Santon, Dalbert, Pinamonti.

Allenatore: Luciano Spalletti 6

BOLOGNA (4-3-3): Mirante 5,5; Mbaye 5, Gonzalez 5, De Maio 5,5, Masina 5; Poli 5 (72′ Torosidis 6) , Pulgar 5, Dzemaili 6; Orsolini 5 (66′ Falletti 5,5) , Palacio 6,5, Di Francesco 5 (80′ Avenatti sv)

A disposizione: Santurro, Krafth, Helander, Romagnoli, Donsah, Keita, Nagy, Krejci, Destro, Crisetig

Allenatore: Roberto Donadoni 5,5

Marcatori: 2′ Eder, 25′ Palacio, 63′ Karamoh

Arbitro: Valeri 5,5

Ammoniti: 20′ Palacio; 64′ Mbaye; 79′ D’Ambrosio

Espulsi: 68′ Mbaye, 90′ Masina

In attesa di Inter – Bologna: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nella XXIV giornata di Serie A l’Inter ospita il Bologna a San Siro, due squadre in crisi di risultati anche se con ambizioni diverse (i rossoblu hanno conquistato tre punti nelle ultime cinque gare ma possono godere di un margine rassicurante sulla zona retrocessione mentre i padroni di casa non vincono in campionato dalla goleada contro il Chievo del 3 dicembre scorso) ma che vogliono assolutamente ritrovare i tre punti per proseguire la rincorsa ai propri obiettivi.

 

Le formazioni – Spalletti non vuole rischiare Icardi ancora non al meglio dopo l’infortunio muscolare rimediato in allenamento, al suo posto giocherà Eder a segno nella scorsa giornata contro il Crotone affiancato da Perisic e Candreva; sulla trequarti dovrebbe partire titolare Rafinha visto il buon approccio nella gara contro i rossoblu mentre in mediana confermati Vecino e Borja Valero. In difesa Cancelo agirà sulla sinistra mentre D’Ambrosio occuperà la fascia destra.

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Cancelo; Rafinha, Vecino, Borja Valero; Candreva, Eder, Perisic

Anche Donadoni deve fare a meno del suo uomo migliore (Verdi), al suo posto dovrebbe giocare Di Francesco anche se Orsolini scalpita per un posto dal 1′; davanti Destro sarà affiancato dall’ex Palacio mentre in difesa è ballottaggio tra Helander e Gonzalez con quest’ultimo favorito per una maglia da titolare al fianco di De Maio.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Orsolini, Destro, Palacio

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono l’Inter favorita per la vittoria finale nonostante il momento negativo a causa della differenza di tasso tecnico in campo e per i precedenti a favore (3 vittorie dei nerazzurri nelle ultime cinque sfide) anche se la squadra di Donadoni è chiamata alla grande prestazione e potrebbe approfittare del momento di difficoltà degli avversari per portare a casa punti.

Su Bwin una vittoria della squadra di Spalletti è quotata 1.48, il pareggio 4.25 mentre una vittoria del Bologna è data a 7.00

Per Paddypower una vittoria dell’Inter è data a 1.50, il pareggio 4.20 mentre una vittoria degli ospiti è quotata 7.00

 

In attesa di SPAL – Inter: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nel lunch match della XXII giornata di Serie A la SPAL ospita l’Inter allo stadio Mazza, i padroni di casa sono reduci dal pareggio contro l’Udinese e vorrebbero approfittare del momento non ottimale dei nerazzurri per continuare a raccogliere punti salvezza.

 

Le formazioni – Semplici dovrà fare a meno di Paloschi colpito da un attacco influenzale oltre che dei lungodegenti Borriello e Konate, a centrocampo Schiattarella è in vantaggio su Grassi per un posto dal 1′ al fianco di Kurtic mentre in attacco scelte quasi obbligate con la coppia Floccari-Antenucci

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani, Schiattarella, Mattiello; Floccari, Antenucci

Spalletti può contare sul recupero di D’Ambrosio che dovrebbe essere regolarmente in campo a sinistra con Cancelo a destra, a centrocampo Borja Valero agirà da regista insieme a Vecino con Brozovic sulla trequarti insieme a Perisic e Candreva a sostegno di Icardi

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Borja Valero, Vecino; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono l’Inter favorita per la vittoria finale per la differenza tecnica in campo nonostante il momento di forma a favore dei padroni di casa reduci dal pareggio contro l’Udinese che potrebbe dare una marcia in più per cercare di portare a casa punti importanti per la salvezza.

Su Bwin una vittoria della squadra di Semplici è quotata 5.25, il pareggio 4.00 mentre una vittoria dei nerazzurri è data a 1.65

Per Bet365 una vittoria della SPAL è data a 5.50, il pareggio 4.00 mentre una vittoria della squadra di Spalletti è quotata 1.61

Lazio – Udinese 3-0, biancocelesti al terzo posto in classifica

Nel recupero della XII giornata di Serie A la Lazio ospita l’Udinese all’Olimpico, grande occasione per i padroni di casa che in caso di vittoria si porterebbero al terzo posto in solitaria scavalcando l’Inter ma prima c’è da battere una delle squadre già in forma di questo campionato che arriva da 7 risultati utili consecutivi grazie alla cura Oddo.

Partono subito forte i biancocelesti che nonostante le assenze di Immobile e Luis Alberto partono in attacco e si portano subito in vantaggio al 22′ grazie all’autogol di Samir propiziato da un tiro-cross teso di Milinkovic-Savic; i bianconeri dopo un inizio intraprendente perdono coraggio e subiscono le sortite offensive della squadra di Inzaghi che trova il raddoppio in avvio di ripresa con Nani e all’87’ chiude la partita con il sigillo di Felipe Anderson dopo un secondo tempo dominato a livello tattico e del gioco.

Termina così 3-0 la sfida tra Lazio e Udinese, una vittoria che proietta i biancocelesti in terza posizione a quota 46 e a +3 dall’Inter mentre la squadra di Oddo si ferma dopo sette risultati utili consecutivi ma rimane comunque in lotta per un posto in Europa.

 

Tabellino

LAZIO – UDINESE 3-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6,5; Wallace 6, De Vrij 6,5, Radu 6,5; Basta 6,5, Parolo 6 (86′ Murgia sv), Lucas 6,5, Milinkovic-Savic 6,5 (65′ Lulic 6), Lukaku 6,5; Felipe Anderson 7,5, Nani 7 (72′ Luis Alberto 6)

A disposizione: Vargic, Guerrieri, Patric, Caceres, Bastos, Luiz Felipe, Marusic, Jordao, Caicedo

Allenatore: Simone Inzaghi 7,5

UDINESE (3-5-2): Bizzarri 5,5; Nuytinck 6, Danilo 5, Samir 4,5; Stryger Larsen 6, Barak 6 (55′ De Paul 6,5), Hallfredsson 6 (79′ Balic sv), Fofana 6,5, Pezzella 5; Perica 5 (64′ Jankto 5,5), Maxi Lopez 5,5

A disposizione: Scuffet, Pizzignacco, Angella, Caiazza, Donadello, Ingelsson, Pontisso, Jaadi

Allenatore: Massimo Oddo 5

Marcatori: 23′ Samir (A), 48′ Nani, 87′ Felipe Anderson

Arbitro: Banti 6

Ammoniti: 15′ Perica; 45′ Samir

Atalanta – Napoli 0-1, decide Mertens tra le polemiche

Nell’anticipo della XXI giornata di Serie A l’Atalanta ospita il Napoli allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, gli uomini di Sarri devono vincere se vogliono mantenere il primato in classifica ma si troveranno di fronte una delle squadre che ha messo più in difficoltà gli azzurri e che è stata capace di portare a casa tre vittorie nelle ultime quattro sfide.

Iniziano meglio i padroni di casa che si portano subito in attacco conquistando numerosi calci d’angolo prima con Spinazzola e poi con Gomez, il Napoli risponde al 23′ con il tiro a giro su secondo palo di Insigne deviato in corner da Toloi.

Dalla metà del prima tempo la squadra di Sarri inizia a fare la partita ma non riesce a rendersi pericolosa in son offensiva, l’unica occasione capita sui piedi di Callejon che però viene anticipato da Masiello; nella ripresa il primo squillo è di Gomez che però non riesce a controllare un lancio lungo di Toloi, il Napoli ricomincia a spingere e al 63′ sblocca il risultato con Mertens che scatta sul filo del fuorigioco su lancio di Callejon e batte Berisha in uscita tra le proteste dei padroni di casa per la posizione di partenza dell’attaccante belga. I nerazzurri accusano il colpo ma reagiscono subito con il tiro al volo di Cristante parato da Reina, Gasperini vuole scuotere i suoi e inserisce Orsolini e Haas per aumentare il potenziale offensivo ma il Napoli ha in mano le redini del gioco e riesce a controllare agevolmente la partita portandosi anche in proiezione offensiva con Rog che però spreca una buona occasione a tu per tu con Berisha.

Nel finale Orsato annulla un gol ad Hamsik per fuorigioco, dopo 4′ di recupero termina così 0-1 la sfida tra Atalanta e Napoli; la squadra di Sarri riesce a sfatare il tabù Bergamo e si mantiene in testa alla classifica con 54 punti mentre i padroni di casa scivolano in ottava posizione rimanendo a quota 30.

 

Tabellino

ATALANTA – NAPOLI 0-1

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 6; Toloi 6 (79′ Orsolini sv), Caldara 5,5, Masiello 6,5; Hateboer 6,5, Cristante 6,5, Freuler 5,5, Spinazzola 6 (61′ Gosens 5,5); Ilicic 6,5 (75′ Haas sv); Cornelius 6, Gomez 6

A disposizione: Rossi, Gollini, Palomino, Castagne, Mancini, Rizzo, Melegoni, Schmidt, Petagna

Allenatore: Gian Piero Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 6, Koulibaly 6, Albiol 6, Mario Rui 6; Allan 6,5, Jorginho 6, Zielinski 6,5 (87′ Rog sv); Callejon 6 (90′ Maggio sv), Mertens 6,5, Insigne 5,5 (74′ Hamsik 6)

A disposizione: Rafael, Sepe, Scarf, Maksimovic, Chiriches, Tonelli, Giaccherini, Diawara, Leandrinho, Ounas

Allenatore: Maurizio Sarri

Marcatori: 65′ Mertens

Arbitro: Orsato

Ammoniti:  25′ Mario Rui; 89′ Callejon

In attesa di Udinese – SPAL: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Al rientro dalla sosta invernale l’Udinese ospita la SPAL alla Dacia Arena, i padroni di casa vogliono ripetere le buone prestazioni delle ultime giornate per avvicinarsi ulteriormente alla zona Europa League ma si troveranno di fronte una squadra affamata di vittorie e di punti per proseguire la corsa salvezza.

 

Le formazioni – Oddo deve fare a meno degli infortunati Behrami, Angella, Widmer e Adnan, sulle fasce spazio quindi a Stryger Larsen e Pezzella mentre a centrocampo Barak e Jankto agiranno alle spalle di Lasagna e Maxi Lopez con quest’ultimo favorito su De Paul per una maglia da titolare

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Samir; Stryger Larsen, Barak, Hallfredsson, Jankto, Pezzella; Maxi Lopez, Lasagna

Assenze pesanti anche per Semplici che deve fare a meno degli acciaccati Salamon, Konate e Borriello ma può contare sull’arrivo di Kurtic che dovrebbe essere in campo dal 1′ a centrocampo insieme a Lazzari,Viviani, Grassi e Matiello mentre in attacco Floccari è leggermente favorito su Paloschi per un posto da titolare al fianco di Antenucci

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani, Grassi, Mattiello; Floccari, Antenucci

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono i padroni di casa favoriti per la vittoria finale a causa della differenza di tasso tecnico in campo anche se i precedenti sono a favore dei biancazzurri che vantano due vittorie nelle ultime due sfide.

Per Bwin una vittoria dell’Udinese è quotata 1.78, il pareggio 3.60 mentre una vittoria degli ospiti è data a 4.75

Su Bet365 una vittoria della squadra di Oddo è data a 1.72, il pareggio 3.75 mentre una vittoria della SPAL è quotata addirittura 5.00

In attesa di Atalanta – Napoli: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nel lunch match della XXI giornata di Serie A l’Atalanta ospita il Napoli allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, la squadra di Sarri deve vincere se vuole mantenere la testa della classifica ma si troverà di fronte una delle squadre che ha messo più in difficoltà gli azzurri negli ultimi anni.

 

Le formazioni – Gasperini deve fare a meno di De Roon squalificato, al suo posto spazio a Freuler e Cristante in mediana mentre Hateboer e Spinazzola agiranno sugli esterni; in attacco Ilicic agirà a supporto di Gomez e Cornelius, con quest’ultimo favorito su Petagna per una maglia da titolare

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha, Toloi,Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic; Gomez, Cornelius

Sarri deve fare i conti con la probabile assenza di Hamsik, in caso di forfait dello slovacco al suo posto pronto Zielinski; per il resto confermato il 4-3-3 con il tridente composto da Insigne, Mertens e Callejon a cercare di fare breccia nella retroguardia nerazzurra

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Mertens

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono il Napoli favorito per la vittoria finale a causa della differenza di tasso tecnico in campo nonostante i precedenti a favore dei nerazzurri (3 vittorie negli ultimi cinque incontri per la squadra di Gasperini).

Su Bwin una vittoria dei padroni di casa è quotata 3.60, il pareggio 3.40 mentre una vittoria degli azzurri è data a 2.10

Su Bet365 una vittoria dell’Atalanta è data a 3.60, il pareggio 3.40 mentre una vittoria della squadra di Sarri è quotata 2.10

Ciclismo, al Tour Down Under è finalmente Peter Sagan: tappa e maglia

Ha aspettato tre tappe e altrettanti piazzamenti il tre volte campione del mondo prima di infilzare la stoccata vincente, nella quarta tappa con arrivo a Uraidla dopo ben 128 chilometri.
Peter Sagan ha imposto la propria legge come solo lui sa fare: di pura potenza. In uno sprint ridoto a poco più di trenta unità, il campione della Bora-hansgrohe è riuscito a scavalcare Daryl Impey negli ultimi metri e conquistare il suo primo successo al Tour Down Under. Alle spalle dell’australiano della Mitchelton-Scott completa il podio Luis Leon Sanchez dell’Astana, ponendo alla sua ruota il nostro portacolori Diego Ulissi (UAE Team Emirates). Domenico Pozzovivo dimostra di essere in gran forma posizionandosi nuovamente in top ten in uno sprint a ranghi ristretti. Il lucano della Bahrain – Merida chiude infatti, in settima posizione.

Con questa vittoria Peter Sagan si aggiudica non solo la tappa, ma anche la maglia del leader della classifica generale, marcato ben stretto da Impey e a 9” dal suo compagno di squadra Jay McCarthy. Difficilmente domani riuscirà a tenerla sulle spalle con l’arrivo in salita della tappa regina di questo Tour Down Under 2018.

La Gara
Così come nelle frazioni precedenti, anche oggi è andata via la fuga di giornata dopo pochi istanti dal via. Non ci sono i soliti nomi a far capolino, ma tra i fuggitivi ci sono due corridori della formazione locale UniSA – Australia: Zakkari Dempster e Alexander Porter. I due accumulano in poco tempo un largo vantaggio che ai meno 50 chilometri risulta essere di circa 3’ e 30. È la formazione di Caleb Ewan, la Mitchelton – Scott a fare l’andatura ed acciuffare la fuga ai meno 18 dall’arrivo.

Fase cruciale di corsa con l’inizio dell’ascesa di Teringle. In testa a gruppo si portano gli uomini della BMC a favore di Richie Porte. Il forcing è forte, tanto da scremare a più ripetizioni il gruppo. L’andatura è sostenuta ed ogni tentativo di scatto resta vano. Con il termine del Gpm, anche la BMC si rialza sui pedali lasciando la possibilità ad alcuni attaccanti di provare il colpaccio. È lo stesso Richie Porte a portarsi in avanti, insieme a lui anche Peter Sagan. Si forma così un gruppettino di dodici uomini che verrà poi ripreso in prossimità dell’ultimo chilometro.

Oramai del plotone iniziale è rimasto ben poco. A giocarsi la vittoria sarà un gruppo ristretto di 30 corridori. Ma non c’è storia. I velocisti puri hanno tutti alzato bandiera bianca, mentre il campione del mondo ha resistito ed è lui a rispondere in prima persona all’iniziativa presa da Daryl Impey ai meno 250 metri dall’arrivo. Con una progressione mostruosa, Peter Sagan riesce a porre la propria ruota dinanzi a quella dell’australiano e ad aggiudicarsi la tappa, più gli abbuoni che gli permettono di indossare la maglia del leader della classifica generale.

Ordine d’arrivo
1 SAGAN Peter (Bora-hansgrohe) 3:21.07
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +00”
3 SANCHEZ Luis Leon (Astana Pro Team) +00”
4 ULISSI Diego (UAE Team Emirates) +00”
5 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +00”
7 POZZOVIVO Domenico (Bahrain Merida) +00”

CLASSIFICA GENERALE
1 SAGAN Peter (Bora-hansgrohe) 14:19.49
2 IMPEY Daryl (Mitchelton – Scott) +02”
3 McCARTHY Jay (Bora-hangrohe) +10”
4 SANCHEZ Luis Leon (Astana Pro Team) +10”
5 ULISSI Diego (UAE Team Emirates) +14”

Roma-Atalanta 1-2: La Dea espugna l’Olimpico

Nella prima giornata del girone di ritorno la Roma ospita all’Olimpico una delle squadre più in forma del momento, considerando anche la recente vittoria in Coppa Italia ottenuta contro il Napoli che le è valsa l’accesso alla semifinale: l’Atalanta.

Di Francesco schiera Gonalons in regia al posto di De Rossi, costretto al forfait a causa del ginocchio dolorante, e Strootman al posto di Nainggolan, punito con la panchina dopo il video di Capodanno. In attacco manda in campo El Shaarawy e Perotti a supporto dell’unica punta Dzeko.

Gasperini fa accomodare in panchina Cristante, preferendogli Ilicic, e in avanti opta per Cornelius dal primo minuto al posto di Petagna.

I padroni di casa dominano nettamente i primi minuti del match, arrivando più volte alla conclusione prima con Pellegrini e poi con El Shaarawy, il cui potente rasoterra trova però la deviazione in tuffo di Berisha.

Dopo quest’inizio scoppiettante i giallorossi si spengono e spariscono letteralmente dal campo, mostrandosi senza idee e riferimenti.

Al 14’ De Roon sfrutta un errore di Gonalons in fase d’impostazione e trova in area  Cornelius che si beve Fazio e supera Alisson con un bel diagonale. O-1.

La Roma si mostra incapace di reagire e l’intera squadra sembra essere dominata dagli eventi. Alla Dea bastano 5 minuti per trovare il gol del raddoppio: al 19’ Gomez fa quello che vuole di Florenzi e serve De Roon che di sinistro batte un incolpevole Alisson, beffato anche dalla deviazione di Manolas.  0-2.

I giallorossi sono in evidente difficoltà, faticano a impostare e a cambiare il passo, mentre l’Atalanta dà sfoggio di grande qualità e concretezza.

Al 31’ la Roma va però vicinissima al gol con una punizione di Kolarov che lambisce il palo ed esce di pochissimo, forse proprio a causa della deviazione involontaria di Dzeko.

I giallorossi non sembrano concentrati, commettono errori di dosaggio nei passaggi e offrono troppo spesso la possibilità di ripartire ai nerazzurri. Al 38’ rischiano la disfatta quando Freuler ci prova con un tiro da fuori, ma devono ringraziare il palo.

Pochi minuti dopo, al 42’, Dzeko, lanciato in area da Strootman, va vicinissimo al gol con un tiro a giro che avrebbe permesso alla sua squadra di rifiatare.

Al 44’ finisce la partita di De Roon che rimedia un’espulsione per doppia ammonizione e lascia i bergamaschi in dieci per tutto il secondo tempo.

La ripresa si apre con la Dea che, nonostante l’inferiorità numerica, sfiora subito il gol prima con Gomez, parato da Alisson, e poi con il colpo di testa di Palomino che termina di poco alto sopra la traversa.

Di Francesco decide di rischiare il tutto per tutto e manda in campo Schick al posto di Pellegrini. I giallorossi si mostrano più combattivi ed incisivi e vanno vicini al gol per ben due volte con Dzeko.

Il nuovo atteggiamento della squadra di casa viene presto premiato e al 56’ Dzeko, servito da una verticalizzazione di El Shaarawy, incrocia il pallone e di sinistro batte Berisha in uscita. Con questa rete, la numero 9 per lui in questo campionato, l’attaccante bosniaco riporta in scia i giallorossi. 1-2.

5 minuti dopo Kolarov sfiora il pareggio tentando un siluro dalla distanza che finisce fuori di poco.

La pressione giallorossa è costante e l’Atalanta inizia a soffrirne le continue avanzate. L’ultimo quarto d’ora vede in campo una Roma super offensiva, con ben 5 attaccanti di ruolo, dopo l’ingresso di Under per Strootman.

I giallorossi danno il tutto per tutto per agguantare l’Atalanta e non subire una sconfitta in casa: ci provano El Shaarawy ,che deve però fare i conti con Masiello, e Kolarov ,che nei minuti finali butta in mezzo una palla bassa che taglia tutta l’area senza trovare nessuna deviazione.

La partita termina con il successo dell’Atalanta sulla Roma per 2-1. Una sconfitta molto pesante per i giallorossi che si ritrovano in quinta posizione, scavalcati dalla Lazio, e una vittoria importante per i bergamaschi che agganciano la Sampdoria in classifica.

La Roma è attualmente, nonostante la partita ancora da recuperare, fuori dalla zona Champions e deve sperare che l’imminente sosta serva per ricaricare le pile.

ROMA- ATALANTA 1-2 (0-2)

MARCATORI: Cornelius 14’, De Roon 19’, Dzeko 56’

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi (83’ Bruno Peres), Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini (51’Schick), Gonalons, Strootman (76’ Under); El shaarawy, Dzeko, Perotti. A disposizione: Lobont, Skorupski, Juan Jesus, Moreno, Gerson, Emerson, Castan.

Allenatore: Di Francesco

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Palomino; Hateboer, De Roon, Freueler, Spinazzola; Ilicic (46’ Cristante), Gomez (69’ Masiello); Cornelius (61’ Petagna). A disposizione: Gollini, Rossi, Orsolini, Gosens, Vido, Castagne, Kurtic, Mancini, Haas.

Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

ESPULSI: De Roon per doppia ammonizione e Gasperini per proteste

AMMONITI: Caldara per gioco scorretto e Fazio per proteste

 

 

 

 

 

 

Genoa – Sassuolo 1-0, decide Galabinov

Nella XX giornata va in scena la sfida tra Genoa e Sassuolo al Ferraris di Genova, una partita che si può considerare come uno scontro salvezza tra due squadre distanti 3 punti ma terribilmente vicine alla zona retrocessione.

Avvio di gara caratterizzato da numerosi falli che spezzano il gioco, la prima occasione della partita arriva al 10′ con il tentativo di Politano respinto da Spolli; il Genoa risponde al 24′ con il tiro di Lapadula su invito di Pandev che però termina di poco a lato, l’ex attaccante del Milan sarà costretto ad uscire pochi minuti più tardi per farsi medicare il volto in seguito ad un pugno rimediato in un contrasto con Consigli.

Nel finale di primo tempo è ancora la squadra di Ballardini a rendersi pericolosa con il cross dalla sinistra di Laxalt deviato da Lirola che costringe Consigli alla deviazione.

Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0, nella ripresa la prima occasione arriva al 50′ con il colpo di testa di Duncan su cross di Lirola che sfiora il secondo palo e va sul fondo; la squadra di Iachini continua a spingere e sfiora il vantaggio a 67′ con la deviazione sul primo palo del nuovo entrato Matri su cross di Missiroli che trova l’opposizione di Perin.

Nel finale le due squadre attaccano a viso aperto alla ricerca del gol vittoria, al tiro a giro di Galabinov sul secondo palo deviato da Consigli risponde il colpo di testa di Matri sul palo esterno; all’81’ sono i rossoblu a trovare la via del gol con Galabinov che sfrutta un errore in marcatura di Acerbi per battere di testa Consigli in controtempo insaccando nell’angolino.

Il Sassuolo accusa il colpo ma reagisce portandosi nella metà campo avversaria alla ricerca del pari ma i tentativi di Berardi e Politano vengono respinti dalla retroguardia avversaria, dopo 4′ di recupero termina così 1-0 la sfida tra Genoa e Sassuolo.

Vittoria fondamentale per gli uomini di Ballardini che si allontanano dalla zona retrocessione raggiungendo proprio i neroverdi in quattordicesima posizione con 14 punti.

 

Tabellino

GENOA – SASSUOLO 1-0

GENOA (3-5-2): Perin 7; Rossettini 6, Spolli 6,5, Zukanovic 6; Biraschi 6,5, Brlek 5 (76′ Lazovic 6), Rigoni 6, Bertolacci 6, Laxalt 6; Pandev 5,5 (56′ Galabinov 6,5), Lapadula 5,5 (84′ Omeonga sv)

A disposizione: Lamanna, Zima, Gentiletti, Rosi, Cofie, Taarabt, Ricci, Rossi, Pellegri

Allenatore: Davide Ballardini 6

SASSUOLO (4-3-3): Consigli 6; Lirola 6, Goldaniga 6,5, Acerbi 5,5, Peluso 6; Missiroli 6 (89′ Mazzitelli sv), Magnanelli 6,5, Duncan 5,5 (82′ Ragusa sv) ; Berardi 5, Falcinelli 5 (65′ Matri 6), Politano 5

A disposizione: Marson, Pegolo, Gazzola, Dell’Orco, Adjapong, Frattesi, Rogerio, Cassata, Scamacca

Allenatore: Giuseppe Iachini 6

Marcatori: 81′ Galabinov

Arbitro: Giacomelli 6

Ammoniti: 30′ Rigoni; 68′ Missiroli; 70′ Zukanovic; 77′ Galabinov

SPAL – Lazio 2-5, poker di Immobile

Nella XX giornata di Serie A la SPAL ospita la Lazio allo stadio Mazza, entrambe le squadre vogliono ottenere i tre punti anche se per motivi opposti (la salvezza per i padroni di casa e un posto in Champions League per i biancocelesti), inoltre sia i ferraresi che la squadra di Inzaghi arrivano da un buon momento di forma.

Inizia subito forte la Lazio che al 5′ si porta già in vantaggio con il tiro dal limite di Luis Alberto che spiazza Gomis, ma la reazione dei padroni di casa è immediata: 3′ più tardi Basta atterra Grassi in area, dal dischetto si presenta Antenucci che non sbaglia segnando il gol del pari.

Le due squadre si affrontano a viso aperto e il gioco viene abbellito da numerosi ribaltamenti di fronte, al 19′ la squadra di Inzaghi si riporta in vantaggio grazie al gol di Immobile che finalizza una bella azione corale iniziata da Lukaku e proseguita da Luis Alberto; l’ex attaccante di Torino e Borussia Dortmund si ripete 7′ più tardi segnando l’1-3 su assist di Milinkovic-Savic.

Prima dell’intervallo c’è spazio per il gol che accorcia le distanze ad opera di Antenucci su errore di Wallace ma al 41′ è ancora Immobile a ristabilire il distacco con il colpo di testa su cross di Basta che vale il 2-4.

Nella ripresa i biancocelesti continuano a dominare il gioco, al 52′ Immobile firma il suo quarto gol dell’incontro battendo ancora una volta Gomis con un diagonale rasoterra che chiude di fatto la partita; la SPAL però non si arrende e inizia ad attaccare approfittando di un calo fisiologico degli ospiti, al 64′ Viviani colpisce il palo e sull’azione successiva Strakosha salva sulla linea una deviazione di Felipe.

Semplici tenta il tutto per tutto e inserisce Costa e Bonazzoli aumentando il potenziale offensivo, l’ultimo episodio dell’incontro avviene all’84’ quando Paloschi riesce a segnare il gol del 3-5 che però viene annullato per posizione irregolare sulla ribattuta del tiro di Antenucci.

Termina così 2-5 la sfida tra SPAL e Lazio, vittoria netta della squadra di Inzaghi che rimane al quarto posto in piena zona Europa e a -2 dall’Inter con una partita da recuperare mentre i padroni di casa rimangono in quart’ultima posizione con 15 punti.

 

Tabellino

SPAL – LAZIO 2-5

SPAL (3-5-2): Gomis 5; Salamon 4,5 (45′ Rizzo 6) , Vicari 4,5, Felipe 4; Lazzari 6,5, Schiattarella 5,5, Viviani 6 (73′ Costa 6), Grassi 5,5, Mattiello 5,5 (84′ Bonazzoli sv); Paloschi 6, Antenucci 7

A disposizione: Marchegiani, Meret, Oikonomou, Della Giovanna, Cremonesi, Bellemo, Schiavon, Vitale, Floccari

Allenatore: Leonardo Semplici 6

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6,5; Wallace 5, De Vrij 6, Radu 6 (58′ Luiz Felipe 6); Basta 6,5, Parolo 6,5, Lucas 6,5 (75′ Lulic sv), Milinkovic-Savic 7,5 (58′ Felipe Anderson 6), Lukaku 6,5; Luis Alberto 7,5; Immobile 9

A disposizione: Guerrieri, Vargic, Patric, Bastos, Mauricio, Nani, Jordao, Marusic, Murgia

Allenatore: Simone Inzaghi 7

Marcatori: 5′ Luis Alberto, 8′ Antenucci (Rig.), 19′ Immobile, 26′ Immobile, 31′ Antenucci, 41′ Immobile, 52′ Immobile

Arbitro: Tagliavento

Ammoniti: 40′ Mattiello; 54′ Radu; 55′ Milinkovic-Savic; 75′ Vicari

Cagliari – Inter 1-3, doppietta di Icardi e sigillo di Brozovic

Nell’anticipo serale della XIV giornata di Serie A il Cagliari ospita l’Inter alla Sardegna Arena, occasione importante per gli ospiti che in caso di vittoria si porterebbero momentaneamente in testa alla classifica in attesa di Udinese – Napoli ma si troveranno di fronte una squadra rivitalizzata dal cambio allenatore e che ha messo in cascina 9 punti nelle ultime cinque giornate.

https://youtu.be/gt-kKjqUD1w

Grande intensità in avvio di match con due corner per i padroni di casa e un contropiede non sfruttato dai nerazzurri, il primo tiro in porta avviene al 3′ con Joao Pedro che però non impensierisce Handanovic; i rossoblu sembrano sistemati meglio in campo e attaccano con continuità sfruttando le sortite offensive di Pavoletti.

Spalletti corre ai ripari e modifica il modulo in un 3-5-1-1 con Perisic a sostegno di Icardi e al 29′ i nerazzurri si portano in vantaggio con Icardi che deposita in rete dal limite dell’area piccola una sponda di Perisic su cross di Candreva; dopo il gol gli ospiti prendono coraggio e continuano ad attaccare fino all’intervallo senza però trovare lo specchio della porta.

Nella ripresa il primo squillo è di Barella che lascia partire un tiro insidioso dal limite che Handanovic riesce a deviare in corner; al 53′ Vecino è costretto ad uscire per un problema fisico, al suo posto entra Brozovic che dopo 2′ firma il raddoppio nerazzurro con un destro preciso sul primo palo su invito di Candreva.

La squadra di Spalletti prende coraggio e continua ad attaccare soprattutto dalla destra, Lopez vuole aumentare il potenziale offensivo e inserisce Farias al posto di Ionita e al 71′ i padroni di casa accorciano le distanze con la conclusione al volo di Pavoletti su cross di Farago’.

Nel finale gli isolani si riversano in attacco alla ricerca del pareggio ma è la squadra di Spalletti a trovare la via del gol all’84’ con Icardi che ribadisce in rete una respinta di Rafael su una deviazione di Farago’ viziata però da un fuorigioco precedente di Perisic che l’arbitro Pairetto non vede nonostante la consultazione del VAR.

Dopo 5′ di recupero termina così 1-3 la sfida tra Cagliari e Inter, i nerazzurri conquistano la dodicesima vittoria stagionale e si portano momentaneamente in testa alla classifica con 36 punti mentre la squadra di Lopez esce sconfitta dalla Sardegna Arena pur avendo giocato una buonissima partita e rimane a quota 15.

 

Tabellino

CAGLIARI – INTER 1-3

CAGLIARI (3-5-2): Rafael 5,5; Romagna 6,5, Andreolli 5,5, Ceppitelli 6; Faragò 6,5, Ionita 5,5 (64′ Farias 5,5), Cigarini 6, Barella 6,5, Padoin 5,5; Pavoletti 6,5 (88′ Giannetti sv), João Pedro 5,5 (82′ Cossu sv)

A disposizione: Crosta, Cragno, Van der Wiel, Miangue, Pisacane, Capuano, Dessena, Melchiorri

Allenatore: Diego Luis Lopez 6

INTER (4-2-3-1): Handanovic 7; D’Ambrosio 6, Skriniar 6,5, Miranda 6, Santon 5,5; Vecino 5,5 (53′ Brozovic 7), Gagliardini 5,5; Candreva 6,5 (86′ Cancelo sv), Borja Valero 6, Perisic 5,5; Icardi 7,5 (90′ Eder sv)

A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Nagatomo, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti.

Allenatore: Luciano Spalletti 7

Marcatori: 29′ Icardi, 55′ Brozovic, 71′ Pavoletti, 84′ Icardi

Arbitro: Pairetto 5,5

Ammoniti: 14′ Miranda; 66′ Ceppitelli; 81′ Gagliardini; 90′ Giannetti

 

Roma – Lazio 2-1, Perotti e Nainggolan decidono il derby

La XIII giornata di Serie A si apre con il derby della Capitale tra Roma e Lazio, entrambe le squadre sono motivate a vincere oltre che per ragioni di campanilismo anche per mantenersi nelle prime posizioni in classifica.

https://youtu.be/yOH1bS0kX0M

La partita inizia subito a ritmi alti, entrambe le formazioni giocano con grande agonismo per controllare il gioco e c’è grande lotta soprattutto in mezzo al campo; la prima conclusione è di Nainggolan al 10′ ma il suo mancino non trova lo specchio della porta, i giallorossi continuano ad attaccare soprattutto con Dzeko che sfiora il vantaggio in un paio d’occasioni.

La Lazio risponde al 25′ con la conclusione di Parolo su invito di Marusic che però viene bloccata facilmente da Alisson; da metà del primo tempo i giallorossi prendono in mano il pallino del gioco ed iniziano ad attaccare con continuità costringendo gli avversari a spendere due gialli e a rifugiarsi nella propria metà campo per poi ripartire: al 35′ la squadra di Di Francesco sfiora per due volte il vantaggio prima con la punizione di Kolarov poi con il mancino di Dzeko ma in entrambe le occasioni Strakosha risulta decisivo.

Prima dell’intervallo si fa vedere in attacco anche Strootman che impegna ancora il portiere avversario, ma si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0.

Nella ripresa la Roma continua ad attaccare e al 48′ guadagna un rigore per fallo di Bastos su Kolarov in area, dal dischetto si presenta Perotti che non sbagli segnando il gol dell’1-0; la squadra di Inzaghi accusa il colpo ma non riesce a reagire incassando quei subito il raddoppio giallorosso con Nainggolan che al 53′ batte Strakosha con un preciso diagonale su assist di Perotti.

Inzaghi prova a scuotere i suoi inserendo Lukaku e Nani, la squadra sembra avere una reazione e inizia ad attaccare con più convinzione: al 71′ è proprio il nuovo entrato campione d’Europa che guadagna un rigore per tocco di mano di Manolas in area, dal dischetto Immobile accorcia le distanze segnando il gol dell’1-2.

Finale di gara incandescente all’Olimpico, la Roma riprende ad attaccare per controllare il risultato ma i biancocelesti vogliono assolutamente trovare il pareggio e si riversano nella metà campo avversaria, all’85’ ci prova Parolo ma il suo diagonale termina a lato e al 90′ Alisson risolve una mischia in area di rigore.

Dopo 6′ di recupero molto tesi termina così 2-1 il 149° derby tra Roma e Lazio, vittoria fondamentale per Di Francesco che si porta momentaneamente al terzo posto in classifica con 30 punti mentre i biancocelesti rimangono quinti a quota 28 ma con un margine rassicurante su Sampdoria e Milan.

 

Tabellino

ROMA – LAZIO 2-1

ROMA (4-3-3): Alisson 7; Florenzi 6,5 (80′ Bruno Peres sv), Manolas 6, Fazio 6,5, Kolarov 7; Nainggolan 7,5 (85′ Juan Jesus sv), De Rossi 6,5, Strootman 6,5; Perotti 7,5, Dzeko 6,5, El Shaarawy 6 (73′ Gerson 6)

A disposizione: Skorupski, Lobont, Moreno, Emerson Palmieri, Castan, Gonalons, Pellegrini, Under, Defrel

Allenatore: Eusebio Di Francesco 7,5

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6; Bastos 4,5, De Vrij 5,5, Radu 5,5 (77′ Patric sv); Marusic 5,5, Parolo 5,5, Lucas 6 (59′ Nani 6,5), Milinkovic-Savic 5, Lulic 5,5 (58′ Lukaku 6,5); Luis Alberto 5; Immobile 6

A disposizione: Vargic, Guerrieri, Mauricio, Luiz Felipe, Basta, Murgia, Jordao, Neto, Palombi

Allenatore: Simone Inzaghi 5,5

Marcatori: 49′ Perotti (rig.), 52′ Nainggolan, 72′ Immobile (rig.)

Arbitro: Rocchi

Ammoniti: 18′ Lulic; 25′ Lucas; 55′ Luis Alberto; 63′ Nani; 67′ Nainggolan

XIV giornata di Serie B: vittorie di misura per Bari e Parma

Nella XIV giornata di Serie B il Cittadella perde in casa contro il Parma mentre il Bari supera di misura il Pescara al San Nicola.

 

CITTADELLA – PARMA 1-2

Il primo tempo è abbastanza equilibrato con le due squadre che si affrontano a viso aperto, prima dell’intervallo sono gli ospiti a portarsi in vantaggio con la rete di Calaio‘ su assist di insigne; nella ripresa i padroni di casa reagiscono e al 73′ pareggiano grazie al rigore concesso per fallo di Barillà su Schenetti e realizzato da Iori.

Nel finale i veneti rimangono in dieci per l’espulsione di Adorni e subiscono il gol vittoria da parte del Parma ancora con Calaio‘ che devia in rete un assist del nuovo entrato Di Gaudio.

Termina così 1-2 la sfida tra Cittadella e Parma, con questa vittoria gli emiliani si portano al quinto posto in classifica con 23 punti mentre la squadra di Venturato rimane in decima posizione a quota 18.

 

BARI – PESCARA 1-0

Dopo un inizio dominato dagli ospiti, i galletti reagiscono prendendo in mano le redini del gioco ma nessuna delle due squadre riesce a rendersi veramente pericolosa nella trequarti avversaria; l’unica occasione del primo tempo capita sui piedi di Cissè al 39′ ma Fiorillo si fa trovare pronto e devia in corner.

Nella ripresa il Bari inizia ad attaccare con continuità alla ricerca del gol e dopo vari tentativi riesce a portarsi in vantaggio al 77′ con la punizione mancina di Brienza; nel finale gli uomini di Zeman si riversano in attacco alla ricerca del pareggio ma la retroguardia avversaria resiste e difende il vantaggio.

Dopo 6′ di recupero termina 1-0 la sfida tra Bari e Pescara, i padroni di casa raccolgono il terzo risultato utile consecutivo e si portano in quarta posizione a quota 23 punti mentre gli abruzzesi rimangono in tredicesima posizione con 17 punti.