Udinese-Roma 0-2: Under trascina i giallorossi, a segno anche Perotti

Alla Dacia Arena si gioca l’anticipo della 25° giornata di Serie A tra Udinese e Roma.

Oddo deve fare a meno di Lasagna, infortunatosi durante la partita di domenica scorsa contro il Torino e costretto ad uno stop di circa un mese, e si affida a Perica.

Di Francesco chiede continuità di risultati alla propria squadra, dopo i successi con Hellas Verona e Benevento, chiamata a misurarsi questa giornata con un avversario più ostico. In vista dell’impegno di mercoledì sera in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk, effettua il consueto turnover schierando Juan Jesus al posto di Kolarov e affidandosi in avanti nuovamente a Cenzig Under, autore di ottime prestazioni negli ultimi due match. Ad affiancarlo nel tridente d’attacco El Shaarawy e Dzeko, unica punta.

La prima vera occasione del match è sui piedi di Perica che approfitta di un retropassaggio avventato di Juan Jesus ma trova Alisson pronto a sbarrargli la strada.

Nonostante qualche sprazzo bianconero è la Roma a fare la partita, soprattutto sulla fascia destra dove Florenzi e Under danno prova di grande vivacità e spirito d’iniziativa.

Al 10’ Adan tocca con la mano la conclusione di Under, ma la Var giudica il gesto involontario. 4 minuti dopo il turco impegna Bizzarri costringendolo alla ribattuta.

Al 20’ Fofana ci prova con un tiro dai 16 metri che lambisce il palo destro con Alisson che sarebbe stato comunque sulla traiettoria.

Le vere occasioni giallorosse sono entrambe sui piedi del Faraone che non ne approfitta come avrebbe potuto: al 30’ viene servito da Nainggolan e tenta la conclusione da ottima posizione, ma calcia fuori e 5 minuti più tardi spreca un contropiede che lo vede a tu per tu con Bizzarri che para facilmente il suo debole sinistro.

L’ultima azione del primo tempo vede Nainggolan, in ottima forma, servire Dzeko che trova però Bizzarri attento a bloccare il suo colpo di testa.

A inizio ripresa c’è un’occasione ghiotta per i padroni di casa che però devono fare i conti con un Allisson in autentico stato di grazia che para la conclusione di Perica, che è riuscito a dribblare agilmente Fazio.

A partire dal 55° minuto gli ospiti dominano la partita tentando più volte la conclusione prima con El Shaarawy, il cui tentativo termina alto, e successivamente con Dzeko che conclude a lato della porta.

Al 70’ ci pensa il “Dybala turco” a sbloccare la partita, trovando il gol con un potente e preciso sinistro dal limite dell’area. Under segna così il suo quarto gol nelle ultime tre partite e si candida definitivamente come trascinatore della squadra capitolina. 0-1.

I friulani provano a reagire ma Widmer prima e soprattutto De Paul poi si imbattono in un super Alisson che para tutto, sfoderando un’altra bellissima prestazione che permette alla Roma di lasciare la Dacia Arena con la porta inviolata.

Perotti al 91’, subentrato da poco ad El Shaarawy, regala il secondo gol ai giallorossi con un bel destro da posizione ravvicinata. 0-2.

Per la Roma si tratta della terza vittoria consecutiva, utile per scongiurare il rischio crisi che aleggiava dopo alcune prestazioni sottotono e per infondere fiducia alla squadra che mercoledì sarà impegnata in un campo non facile in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk.

La squadra di Di Francesco torna pienamente in lotta per la zona Champions, mentre quella di Oddo deve interrogarsi sui motivi della terza sconfitta consecutiva.

UDINESE-ROMA 0-2 (0-0)

MARCATORI: Under 70’, Perotti ‘91

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Larsen, Danilo, Samir; Widmer, Fofana, Behrami (61’ Jankto), Barak, Ali, Adnan (78’Balic); De Paul, Perica (76’ Maxi Lopez).  A disposizione: Scuffet, Borsellini, Nuytinck, Angella, Pezzella, Zampano, Ingelsson.

Allenatore: Massimo Oddo

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Juan Jesus, Florenzi, Manolas, Fazio; De Rossi (74’ Strootman), Pellegrini; Nainggolan, Under (86’ Defrel), El Shaarawy (69’ Perotti); Dzeko. A disposizione: Skorupski, Lobont, Capradossi, Peres, Kolarov, Gerson, Schick.

Allenatore: Di Francesco

ARBITRO: Marco Di Bello di Bergamo

AMMONITI: Larsen, Perica, Jankto, Dzeko.

 

Calcio Serie A, al Dall’Ara, Bologna-Sassuolo termina 2-1 dopo la punizione di Pulgar

 

Allo stadio Renato Dall’Ara, il Sassuolo affronta il Bologna per tentare la fuga dalla sempre più vicina zona rossa della classifica.

Partono col piede giusto, gli uomini di Donadoni che, in velocità, provano a sorprendere la difesa emiliana.  Nei primi due minuti di gioco è Di Francesco ad avere e sprecare due nette palle gol che vengono respinte da Consigli senza difficoltà. Al ’12, è ancora l’attaccante rossoblù Di Francesco a crossare in area. Dopo una prima deviazione, il pallone filtra tra i piedi di Poli che, da posizione avanzata non può far altro che appoggiare in rete per il gol del 1-0. Dopo la rete subita, il Sassuolo entra subito in gara svegliandosi letteralmente dal sonno in cui vigeva da inizio match. A spaventare la difesa di casa ci pensa un pronto Babacar che, di testa, punta la porta. Nessun problema per Mirante che raccoglie con facilità. Dopo alcuni minuti, esattamente al ’38, sugli sviluppi di un corner battuto corto, Domenico Berardi lancia la palla in area che viene toccata male da un difensore. Il tocco  favorisce Babacar che mette dentro da pochi metri. La prima fase di gioco si chiude, dunque, sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo il Bologna cerca di rientrare in gara facendo a meno di pensare al gol preso. Mattia Destro colleziona un’ottima palla per far male ai neorverdi ma, a questa, si oppone l’estremo difensore Consigli. Dopodichè in campo si vede solo il Sassuolo. Con un Berardi in ottima forma e un Babacar sempre sul pezzo, i padroni di casa rischiano parecchio. A pochi minuti dal triplice fischio dell’arbitro, arriva la doppia ammozione per Goldaniga e la squadra di Iachini resta in 10. La punizione assegnata al Bologna è da posizione favorevole per tentare il tutto per tutto. Si posiziona Pulgar, prende la rincorsa, disegna una traiettoria bellissima che va ad infilarsi clamorosamente alle spalle di Consigli senza lasciare scampo. La partita si conclude con la vittoria dei rossoblù per un sorprendente 2-1.

Risultato bugiardo, se cosi si può definire. Un Sassuolo brillante e creativo esce sconfitto dal terreno di gioco e, grazie alla vittoria del Benevento sul Crotone, mantiene, in classifica, una posizione in più rispetto ai calabresi.

Benevento-Crotone 3-2: vittoria della speranza salvezza per i campani

Grande boccata d’ossigeno per il Benevento, che al Vigorito batte 3-2 il Crotone con un gol di Diabatè in extremis e si porta a -11 dalla salvezza. E’ la terza vittoria in questo campionato, e per continuare a rincorrere il sogno salvezza ne serviranno altre.

Undici punti dal quart’ultimo posto sono sempre molti, lo si capisce, ma è un risultato, quello attuale, che anche fino a un paio di mesi fa sembrava impensabile, quando il Benevento era praticamente già virtualmente in Serie B. Undici punti sono quanto basta per almeno continuare questa avventura in Serie A con la speranza, sempre l’ultima a morire, di fare una rimonta da sogno. Con una certezza in più, da ora in avanti: il Vigorito. Nello stadio di casa, infatti, la squadra campana aveva raccolto addirittura un solo punto, figlio di un pareggio, nelle prime nove partite interne, mentre nell’ultimo periodo la tendenza si è invertita: tre vittorie nelle ultime quattro partite in casa. Non può essere un dato da sottovalutare.

Da zoommare anche il dettaglio “produzione offensiva”: nelle ultime due partite il Benevento ha segnato ben cinque gol, gli stessi che aveva segnato nelle precedenti otto giornate. Altro fattore (oggi decisivo) è la forza di reagire, valore quasi sconosciuto in casa giallorossa: contro il Crotone la squadra campana è andata prima in svantaggio, all’11’ con Crociata, e poi, dopo aver pareggiato i conti col colpo di testa dell’ex Tottenham Sandro al 37′ ed aver addirittura completato la rimonta con Viola al 65′, si è fatta riagganciare sul 2-2 da Benali al 73′. Ma al 89′ ecco il gol che fa impazzire i tifosi della squadra ultima in classifica: Diabatè si trova al posto giusto al momento giusto e insacca in rete di prima una palla che arrivava dal laterale destro. Benevento sempre ultimo, ma a -11 e con un po’ di speranza in più.

In attesa di Genoa – Inter: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nell’ultimo anticipo della XXV giornata di Serie A il Genoa ospita l’Inter al Marassi, sfida importantissima per entrambe le squadre che in caso di vittoria acquisirebbero la fiducia e la forza necessarie per proseguire al meglio la stagione.

 

Le formazioni – Ballardini deve fare i conti con le assenze importanti di Izzo, Veloso, Taarabt e Biraschi; nel 3-5-2 spazio a Rossettini e Zukanovic in difesa, a centrocampo agiranno Rigoni, Bertolacci e Hiljemark con Laxalt sulla sinistra mentre sulla destra è ballottaggio tra Pereira e Rosi con quest’ultimo favorito.

In avanti dovrebbe giocare Pandev insieme a uno tra Galabinov e Lapadula con il primo favorito per una maglia da titolare.

GENOA (3-5-2): Perin; Rossettini, Spolli, Zukanovic; Rosi, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Galabinov, Pandev

Assenze pesanti anche per Spalletti che deve fare a meno di Icardi, Perisic e Miranda; in difesa spazio e Ranocchia insieme a Skriniar mentre a centrocampo agiranno probabilmente Rafinha, Candreva e Karamou davanti alla coppia Borja Valero – Vecino e alle spalle dell’unica punta Eder.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Ranocchia, Skriniar, D’Ambrosio; Borja Valero, Vecino; Candreva, Rafinha, Karamoh; Eder

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono l’Inter favorita per la vittoria finale a causa della differenza tecnica in campo e dei precedenti a favore (3 vittorie dei nerazzurri nelle ultime cinque sfide) anche se le numerose assenze e un momento di forma comune non proprio idilliaco da entrambe le parti (i padroni di casa non vincono al Marassi da più di un mese mentre l’ultima vittoria fuori casa dei nerazzurri è quella di novembre a Cagliari) potrebbero ribaltare i pronostici.

Su Bwin una vittoria della squadra di Ballardini è quotata 3.40, il pareggio 3.10 mentre una vittoria degli ospiti è data a 2.30

Su Bet365 una vittoria dei rossoblu è data a 3.30, il pareggio 3.10 mentre una vittoria dell’Inter è quotata a 2.37

Inter – Bologna 2-1, Karamoh regala la vittoria ai nerazzurri

Nella XIV giornata di Serie A l’Inter ospita il Bologna a San Siro, i padroni di casa sono alla ricerca di una vittoria che non arriva dal 3 dicembre contro il Chievo mentre i rossoblu vogliono tornare a fare punti dopo le due pesanti sconfitte contro Napoli e Fiorentina.

Iniziano meglio i padroni di casa che al 2′ si portano subito in vantaggio grazie alla deviazione vincente di Eder su cross di Brozovic, secondo gol consecutivo per l’ex attaccante della Sampdoria; i nerazzurri dominano il gioco in avvio di partita ma al 25′ subiscono il pari da parte degli ospiti con l’ex Palacio che approfitta di un errore in rilancio di Miranda per involarsi davanti alla porta e battere Handanovic con un bel diagonale destro, l’attaccante argentino non esulta ma riceve comunque gli applausi del suo ex pubblico.

La squadra di Spalletti non ci sta e prova a reagire con Perisic ma le sue sortite offensive non portano il risultato sperato: si va all’intervallo sul punteggio di 1-1.

Nella ripresa i padroni di casa iniziano forte come nel primo tempo e sfiorano subito il raddoppio su calcio d’angolo con i tentativi di D’Ambrosio e Skriniar che però si infrangono sulla traversa; Perisic e Brozovic continuano il pressing offensivo dei nerazzurri senza però  riuscire a trovare la via della rete, Spalletti vuole scuotere i suoi e inserisce Rafinha al posto proprio di Brozovic beccato dal pubblico di San Siro e al 63′ l’Inter trova il vantaggio grazie alla splendida iniziativa di Karamoh che si libera con un dribbling al limite dell’area e batte Mirante con un mancino a giro sul primo palo.

Nella seconda metà della ripresa la partita diventa più divertente grazie ai numerosi capovolgimenti di fronte, al 68′ Valeri espelle Mbaye per un colpo rifilato a Rafinha; nel finale il Bologna prova a riaffacciarsi in avanti con Palacio che però non riesce a battere ancora una volta Handanovic e si deve arrendere con l’espulsione di Masina per un intervento ai danni del nuovo entrato Lisandro Lopez.

Termina così 2-1 la sfida tra Inter e Bologna, la squadra di Spalletti torna alla vittoria dopo più di due mesi e si porta al terzo posto scavalcando Roma e Lazio mentre gli ospiti incassano la terza sconfitta consecutiva e scendono in tredicesima posizione a quota 27.

 

Tabellino

INTER – BOLOGNA 2-1

INTER (4-3-3): Handanovic 6; Cancelo 6, Skriniar 6,5, Miranda 5 (46′ López 5) , D’Ambrosio 6; Vecino 6, Borja Valero 5, Brozovic 5 (59′ Rafinha 7) ; Karamoh 7 (73′ Gagliardini 5,5) , Eder 6,5, Perisic 5,5

A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Candreva, Santon, Dalbert, Pinamonti.

Allenatore: Luciano Spalletti 6

BOLOGNA (4-3-3): Mirante 5,5; Mbaye 5, Gonzalez 5, De Maio 5,5, Masina 5; Poli 5 (72′ Torosidis 6) , Pulgar 5, Dzemaili 6; Orsolini 5 (66′ Falletti 5,5) , Palacio 6,5, Di Francesco 5 (80′ Avenatti sv)

A disposizione: Santurro, Krafth, Helander, Romagnoli, Donsah, Keita, Nagy, Krejci, Destro, Crisetig

Allenatore: Roberto Donadoni 5,5

Marcatori: 2′ Eder, 25′ Palacio, 63′ Karamoh

Arbitro: Valeri 5,5

Ammoniti: 20′ Palacio; 64′ Mbaye; 79′ D’Ambrosio

Espulsi: 68′ Mbaye, 90′ Masina

In attesa di Inter – Bologna: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nella XXIV giornata di Serie A l’Inter ospita il Bologna a San Siro, due squadre in crisi di risultati anche se con ambizioni diverse (i rossoblu hanno conquistato tre punti nelle ultime cinque gare ma possono godere di un margine rassicurante sulla zona retrocessione mentre i padroni di casa non vincono in campionato dalla goleada contro il Chievo del 3 dicembre scorso) ma che vogliono assolutamente ritrovare i tre punti per proseguire la rincorsa ai propri obiettivi.

 

Le formazioni – Spalletti non vuole rischiare Icardi ancora non al meglio dopo l’infortunio muscolare rimediato in allenamento, al suo posto giocherà Eder a segno nella scorsa giornata contro il Crotone affiancato da Perisic e Candreva; sulla trequarti dovrebbe partire titolare Rafinha visto il buon approccio nella gara contro i rossoblu mentre in mediana confermati Vecino e Borja Valero. In difesa Cancelo agirà sulla sinistra mentre D’Ambrosio occuperà la fascia destra.

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Cancelo; Rafinha, Vecino, Borja Valero; Candreva, Eder, Perisic

Anche Donadoni deve fare a meno del suo uomo migliore (Verdi), al suo posto dovrebbe giocare Di Francesco anche se Orsolini scalpita per un posto dal 1′; davanti Destro sarà affiancato dall’ex Palacio mentre in difesa è ballottaggio tra Helander e Gonzalez con quest’ultimo favorito per una maglia da titolare al fianco di De Maio.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Orsolini, Destro, Palacio

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono l’Inter favorita per la vittoria finale nonostante il momento negativo a causa della differenza di tasso tecnico in campo e per i precedenti a favore (3 vittorie dei nerazzurri nelle ultime cinque sfide) anche se la squadra di Donadoni è chiamata alla grande prestazione e potrebbe approfittare del momento di difficoltà degli avversari per portare a casa punti.

Su Bwin una vittoria della squadra di Spalletti è quotata 1.48, il pareggio 4.25 mentre una vittoria del Bologna è data a 7.00

Per Paddypower una vittoria dell’Inter è data a 1.50, il pareggio 4.20 mentre una vittoria degli ospiti è quotata 7.00

 

Serie A, 24a giornata. Fiorentina – Juventus 0-2

Nell’anticipo della 24a giornata di serie A, allo stadio Artemio Franchi va in scena un match molto sentito tra due tifoserie da sempre rivali: Fiorentina e Juventus.

La Viola arriva da un successo importante sul campo del Bologna, mentre i bianconeri sono reduci dalla schiacciante vittoria per 7 a 0 con il Sassuolo.
Per quanto riguarda le formazioni, nessuna novità per Massimiliano Allegri che schiera dal primo minuto l’ex di turno Bernardeschi nel tridente delle meraviglie con Higuain e Mandzukic
Tra le fila dei viola, spazio al tridente formato da Gil Dias, Simeone e Chiesa mentre a centrocampo vengono schierati Benassi, Badelj e Veretout.

Subito Juventus pericolosa, con Marchisio che fa partire una conclusione dalla distanza: nessun problema per Sportiello, che blocca a terra centralmente.
Al 18′ entra in scena la VAR: subito il direttore di gara Guida assegna un calcio di rigore alla squadra di casa per un fallo di mano di Chiellini su cross di Benassi. Veretout si posiziona sul dischetto, ma l’arbitro, dopo un silent check con la VAR, cambia la propria decisione.
Il calcio di rigore mancato sembra ridestare la Juventus, che si rende pericolosa al 38′: traiettoria insidiosa di Pjanic, Sportiello non vuole rischiare e devia in calcio d’angolo.
1 minuto più tardi i viola colpiscono un palo con Gil Dias: contropiede rapidissimo dei viola con il numero 28 che entra in area e calcia in diagonale. Il pallone impatta sul montante e torna fra le braccia di Buffon.

Nel secondo tempo, Fiorentina ancora pericolosa: Chiesa riceve palla sul lato sinistro dell’area di rigore, si allarga e mette al centro un pallone insidioso che nessun compagno però riesce a deviare.
Al 54′ ancora viola con Veretout: il francese porta palla per vie centrali e prova la conclusione dalla lunga distanza. Il suo mancino però non impensierisce il portierone bianconero.
3 minuti più tardi, si consuma la più classica vendetta del grande ex. Calcio di punizione assegnato alla Juventus da Guida, Bernardeschi si incarica della battuta: il pallone aggira la barriera e si insacca nella porta di Sportiello. Il numero 33, incurante dei fischi del pubblico del Franchi, esulta per il gol del vantaggio.
Parte l’assedio della Fiorentina, delusa e amareggiata per lo svantaggio immeritato: tuttavia l’occasione più clamorosa è quella di Higuain al 69′, con l’argentino servito a rimorchio dal neo entrato Douglas Costa che conclude di prima intenzione. Palla sul fondo di poco, ma c’è deviazione.
Al 71′, Viola pericolosa con Thereau: l’attaccante viola si avventa su un pallone in area di rigore ma viene contrastato da uno strepitoso Buffon che salva con il piede.
All’85 è Higuain a mettere fine ai sogni di rimonta in casa Fiorentina: passaggio in verticale di Chiellini per il Pipita che si invola verso Sportiello e lo fredda con una conclusione chirurgica.Allo stadio Artemio Franchi di Firenze si conclude il match tra Fiorentina e Juventus con la vittoria dei bianconeri con il più classico dei 2-0.
Grandissima prova di forza della Juventus che fa sua una partita davvero complicata. Con questa vittoria la squadra di Allegri scavalca il Napoli, impegnato domani con la Lazio, e vola in vetta solitaria alla classifica.

Calcio, incidente per Bruno Peres. Distrutta la Lamborghini, illeso il difensore della Roma

Dopo l’incidente del novembre 2016, avvenuto in Piazza Cavour, in cui la Porsche andò completamente distrutta, il difensore brasiliano della Roma, Bruno Peres, ieri notte si è clamorosamente ripetuto in zona  Terme di Caracalla, vicino al Circo Massimo. Questa volta, ad avere la peggio, è stata una lussuosissima Lamborghini Aventador bianca.

In evidente stato di ebbrezza, il calciatore, è fortunatamente uscito del tutto illeso dalle lamiere contorte della sua auto. Erano le 5.30 di mattina e il giovane stava, probabilmente, rientrando da una notte ‘brava’ insieme ad un amico. Dagli esami rilevati si è potuto constatare il tasso alcolemico di poco inferiore a 2 contro il risaputo limite di 0,5. L’ex Torino è stato successivamente denunciato penalmente e, oltre che subire il  giusto ritiro della patente di guida, dovrà anche pagare una multa di euro pari a 800.

La società giallorossa e lo stesso mister Eusebio Di Francesco hanno inflitto una punizione al brasiliano per via della cattiva condotta mostrata.  Punito mediante una seduta di allenamento nel giorno di riposo dell’intera squadra.  Inoltre, lascia presagire la società, il numero 13 non verrà convocato per la partita di domenica prossima contro  i campani del Benevento. Dunque, oltre alle pesanti assenze di Nainggolan, fuori per diffida, di Lorenzo Pellegrini, espulso nell’ultima gara contro l’Hellas Verona, ora anche il brasiliano resterà a guardare la partita dalla tribuna.

Super arrabbiati i tifosi romanisti che, nel momento in cui vige il rendimento della Roma, tutto si sarebbero aspettati tranne che il comportamento  irresponsabile e infantile di uno dei beniamini della Curva Sud.

Previsto, mercoledì mattina, un incontro faccia a faccia tra Peres, società, mister e anche il direttore sportivo Monchi, rientrante dalla Spagna per lavoro. Pare, infatti, che oltre all’esclusione dal prossimo match, l’intera troupe giallorossa abbia in riserbo, per il difensore ex granata, ulteriori seri provvedimenti dopo l’accaduto a Roma.

Serie A, 23a giornata. Atalanta – Chievo 1-0

Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia va in scena AtalantaChievo Verona, match valido per la 23a giornata di serie A.

La squadra di Gasperini, reduce dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus, schiera il 3-4-1-2, con Berisha in porta, ManciniTolóiMasiello in difesa, HateboerDe RoonFreulerSpinazzola a centrocampo, con Cristante dietro le punte Ilicic e Petagna.
Il Chievo di Maran risponde con un 5-3-2. Sorrentino va in porta, con Bani, Dainelli e Gamberini in difesa. Hetemaj, Radovanovic e il neo acquisto Giaccherini gestiranno le operazioni a centrocampo. Sulle corsie esterne Depaoli e Jaroszyński, Birsa a supporto di Meggiorini.

Al 14′, Atalanta vicino al gol con Cristante: gran colpo di testa del centrocampista nerazzurro, pallone che termina di poco alto sopra la traversa.
Al 23′ ancora Dea pericolosa: questa volta è Freuler a calciare in porta, ma non inquadra lo specchio e spedisce a lato.
Al 27′ siluro di Ilicic: doppio passo al limite dell’area di rigore da parte dell’attaccante sloveno, e tiro fortissimo che scalfisce la parta alta della traversa.
Nel giro di pochi minuti, Cristante ha una doppia occasione per portare in avanti la squadra di casa, ma il punteggio non cambia.

Il secondo tempo si apre così come si era conclusa la prima frazione di gioco: al 49′ ottimo fraseggio della Dea in mezzo al campo, Hateboer mette un gran pallone in area che Cristante calcia di prima intenzione, mandando la palla di poco alta.
Al 73′ finalmente passa la squadra di casa: a segnare il gol del vantaggio è il giovanissimo Gianluca Mancini che ribatte con il petto un primo tiro di Bryan Cristante. La Var convalida la rete del vantaggio nerazzurro.

Prima del fischio finale c’è spazio per il forcing del Chievo, che però non porta al pareggio dei gialloblù: finisce 1-0, vittoria pesante per l’Atalanta, che continua la sua rincorsa all’Europa portandosi al settimo posto a due punti dalla Sampdoria.
Terza sconfitta consecutiva per il Chievo Verona, che ora occupa la quattordicesima posizione in classifica.

Serie A, 22a giornata. Milan-Lazio 2-1

Allo stadio Giuseppe Meazza in Milano va in scena il match clou della 22a giornata di serie A: di fronte il Milan di Gennaro Gattuso, reduce da 2 vittorie consecutive contro Crotone e Cagliari, e la Lazio di Simone Inzaghi, vera sorpresa di questo girone di andata.

Per quanto riguarda le formazioni, tra i rossoneri Kalinic dà forfait per un problema nella rifinitura di ieri: al suo posto giocherà Cutrone, che formerà il tridente insieme a SusoCalhanoglu. Sarà poi Antonelli il sostituto dello squalificato Ricardo Rodriguez.
Simone Inzaghi, vista l’assenza del bomber Ciro Immobile, sceglie l’ecuadoregno Caicedo davanti a Luis Alberto. A centrocampo rientrano Marusic e Lulic, con Leiva,Parolo e Milinkovic-Savic. Bastos a completare il reparto difensivo con De Vrij e Radu.

Parte fortissimo il Milan, deciso a schiacciare i biancocelesti nella propria trequarti di campo: la prima occasione della partita arriva all’11’ con Calhanoglu che si libera di Bastos e calcia con il destro trovando la grande risposta in tuffo di Strakosha.
Il bel tiro del numero 10 è solo il preludio al gol dei rossoneri, che puntuale arriva al 16′ con il “tarantolato” Patrick Cutrone. Calcio di punizione magistrale di Hakan Calhanoglu, pallone al limite dell’area piccola per l’inserimento del numero 63 che incorna di testa e manda alle spalle di Strakosha. Solo a posteriori risulterà evidente che il gol del giovane rossonero è stato segnato irregolarmente con l’avanbraccio, ma né Irrati né i suoi assistenti se ne accorgono. Ad ogni modo, Milan meritatamente in vantaggio.Al 20′ pareggio Lazio con Marusic: ottima giocata di Lucas Leiva sulla trequarti che vede il numero 77 in area di rigore, pallone per l’esterno che beffa Antonelli e con il mancino trafigge Donnarumma.Al 26′ ancora Milan con Suso: lo spagnolo su calcio di punizione prova la soluzione direttamente in porta, mancino a giro che scavalca la barriera e termina di poco a lato.
Al 32′ Luis Alberto fa tremare la porta del giovane Donnarumma: conclusione terrificante del numero 18 dalla distanza, il destro secco sbatte contro la traversa e termina sul fondo.
Al 41′ ancora Calhanoglu: grande giocata del turco dal limite dell’area di rigore, tunnel e tiro potentissimo con il destro che trova Strakosha in opposizione.
3 minuti più tardi passa in vantaggio il Milan con l’eterno Jack Bonaventura: traversone perfetto dalla trequarti destra di Calabria per il numero 5 che elude la marcatura di Bastos e di testa manda alle spalle del portiere biancoceleste.

Nel 2° tempo, possesso palla asfissiante della Lazio che prova ad occupare la metà campo del Milan: è stato davvero un brutto colpo quello subito dai biancocelesti al termine del primo tempo, con la rete di testa realizzata da Bonaventura.
Al 51′ fa il suo ingresso in campo Felipe Anderson al posto di un poco impattante Lucas Leiva.
Tra il 67′ e il 68′, doppia occasione di Milinkovic-Savic: il serbo prima calcia trovando il salvataggio con la gamba di Romagnoli, e poi colpisce di testa perfettamente trovando la parata in tuffo di Donnarumma.
Il Milan continua a gestire  per tutto il 2° tempo, la Lazio prova in ripartenza, ma si difende efficacemente la squadra di Gattuso.
All’85’ occasionissima Lazio con Lulic: grandissimo errore del capitano biancoceleste su pallone di Felipe Anderson. Il numero 19 a porta sguarnita colpisce malissimo, favorendo il ritorno di Donnarumma.
Al 94′, ultima occasione per la squadra ospite con Parolo: pallone dentro di Milinkovic-Savic per Caicedo che lavora di sponda per il numero 16, pronto a calciare al volo. Sfera che termina sull’esterno della rete.

La sfida di San Siro termina con una grande vittoria per il Milan, la prima contro una squadra di testa: decisive le reti di Cutrone e Bonaventura nel primo tempo. La Lazio ci ha provato nel finale senza riuscire a portare a casa il pareggio.

 

Serie A, 22a giornata. Sassuolo-Atalanta 0-3

Al Mapei Stadium va in scena lo scontro tra Sassuolo ed Atalanta, valido per la 22a giornata di Serie A.

Gli emiliani di Iachini hanno conquistato 5 punti nelle ultime 4 gare, frenando due pesi massimi come Inter e Roma.
La Dea invece insegue l’Europa e cerca i 3 punti dopo la contestata sconfitta contro il Napoli.

Per le formazioni, nessuna sorpresa nel Sassuolo: Acerbi, Goldaniga, Lirola e Peluso a completare il reparto arretrato. A centrocampo Magnanelli vertice basso, Missiroli e Duncan le due mezzali. Tridente d’attacco composto da Berardi, Falcinelli e Politano.
Nell’Atalanta, in porta va Gollini. PalominoMasielloToloi nella retroguardia a 3. In panchina il Papu Gómez, sulla trequarti Cristante e Ilicic proveranno ad innescare Cornelius.

Al 6′ prima occasione della gara con Cornelius: cross basso dalla bandierina di Ilicic, Cristante prolunga di testa, nell’area piccola sbuca il numero 9 atalantino, che incredibilmente non trova la porta da due passi.
Pochi minuti più tardi, è ancora il giovane attaccante danese a rendersi pericoloso dalle parti di ConsigliGosens crossa in area per il numero 9 che resiste alla carica di Duncan, e gira di testa. Provvidenziale Acerbi, che salva miracolosamente a due passi dalla linea di porta.
Al 21′, ancora Dea in avanti con Ilicic che fa partire un grande aggancio al volo: reattivo Consigli, che respinge in allungo.
Al 30′, Atalanta in vantaggio con Masiello: su cross di Ilicic, Consigli buca l’uscita e ne approfitta il numero 5 nerazzurro.

La prima frazione termina sul punteggio di 0-1: Atalanta in vantaggio all’intervallo grazie al gol del suo difensore Masiello.

Il 2° tempo si apre con Politano che prova ad impensierire Gollini con un bel mancino che va ad impattare sul palo.
1 minuto più tardi, contropiede letale per l’Atalanta: Ilicic si trova a tu per tu con Consigli, chiude Lirola.
Al 64′ gol annullato a Cristante dopo l’intervento della VAR per fuorigioco attivo di Petagna nell’azione che ha portato alla rete.
Ci prova il Sassuolo con il mitra Matri subentrato a Falcinelli out per infortunio.
All’83’ segna ancora Cristante, ma questa volta l’arbitro non può che convalidare la rete del doppio vantaggio Atalanta. L’ex centrocampista di Benfica e Milan firma il raddoppio con una gran girata di destro, per la ciliegina sulla torta di un’ottima partita del numero 4 nerazzurro.

Prima del fischio finale c’è spazio per il tris della Dea con Freuler: gol convalidato dopo che l’arbitro Valeri visiona le immagini a bordocampo con la VAR.

Al Mapei Stadium, una super Atalanta schianta 3-0 il Sassuolo, riprendendo la propria corsa verso l’Europa.

In attesa di SPAL – Inter: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nel lunch match della XXII giornata di Serie A la SPAL ospita l’Inter allo stadio Mazza, i padroni di casa sono reduci dal pareggio contro l’Udinese e vorrebbero approfittare del momento non ottimale dei nerazzurri per continuare a raccogliere punti salvezza.

 

Le formazioni – Semplici dovrà fare a meno di Paloschi colpito da un attacco influenzale oltre che dei lungodegenti Borriello e Konate, a centrocampo Schiattarella è in vantaggio su Grassi per un posto dal 1′ al fianco di Kurtic mentre in attacco scelte quasi obbligate con la coppia Floccari-Antenucci

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani, Schiattarella, Mattiello; Floccari, Antenucci

Spalletti può contare sul recupero di D’Ambrosio che dovrebbe essere regolarmente in campo a sinistra con Cancelo a destra, a centrocampo Borja Valero agirà da regista insieme a Vecino con Brozovic sulla trequarti insieme a Perisic e Candreva a sostegno di Icardi

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Borja Valero, Vecino; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono l’Inter favorita per la vittoria finale per la differenza tecnica in campo nonostante il momento di forma a favore dei padroni di casa reduci dal pareggio contro l’Udinese che potrebbe dare una marcia in più per cercare di portare a casa punti importanti per la salvezza.

Su Bwin una vittoria della squadra di Semplici è quotata 5.25, il pareggio 4.00 mentre una vittoria dei nerazzurri è data a 1.65

Per Bet365 una vittoria della SPAL è data a 5.50, il pareggio 4.00 mentre una vittoria della squadra di Spalletti è quotata 1.61

Verso Napoli-Bologna: probabili formazioni e statistiche

La Serie A 2017/2018 ha ormai ampiamente superato il giro di boa di inizio gennaio e non sta esitando ad entrare nella parte più calda e delicata. La giornata numero 22, che inizia oggi con i due anticipi Sassuolo-Atalanta e Chievo-Juventus, oltre a proporre il big match Milan-Lazio domenica alle 18, sarà caratterizzata anche dall’importantissima sfida del San Paolo tra Napoli e Bologna, con i campani che guidano ancora (almeno per adesso, in attesa della Juve) la classifica a +1 dai bianconeri. Sarri dovrà battere il Bologna per restare con le mani sullo scudetto, perchè con questa Juve non ci si può permettere di rallentare per spezzare il fiato. Il Bologna, dal canto suo, viene dal bel 3-0 rifilato al Benevento e una posizione di classifica più che tranquilla, ma che cercherà di mettere in difficoltà i partenopei con le giuste motivazioni.

LE FORMAZIONISarri si affida ciecamente all’ormai celebre 4-3-3 e potrà contare sulla presenza di tutti i suoi titolari, ad esclusione di Albiol, che non ce la fa. Giocherà il romeno Chiriches al suo posto. Da segnare la partenza dal primo minuto di capitan Hamsik, cosa che non era avvenuta alla scorsa giornata. Napoli, 4-3-3: Reina; Hisaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Hasmik, Allan, Jorginho; Callejon, Insigne, Mertens. 

4-3-3 anche per Donadoni, che non potrà però contare su due titolari come Gonzalez e Torosidis rispettivamente per problemi di lombalgia alla schiena e per una contusione al ginocchio. Maietta, dopo la distorsione alla caviglia procurata contro il Benevento, recupera ma è in dubbio per partire come titolare: ballottaggio con Helander. Bologna, 4-3-3: Mirante; Masina, Helander, De Maio, Mbaye; Dzemaili, Pulgar, Poli; Palacio, Destro, Verdi. 

Calcio, Dzeko salva la Roma rispondendo a Quagliarella. Finisce 1-1 a Marassi

 

Una Roma spenta e a corto di idee, irriconoscibile rispetto alle prime 15 giornate di campionato. È questa la breve sintesi della squadra scesa in campo ieri sera contro la Samp a Marassi.
Una Roma che non costruisce azioni, una Roma ‘molle’, senza personalità. Una Roma che non riesce a vincere da più di un mese.

Al 1’ minuto , Under, schierato nel tridente con Dzeko e Defrel, scaraventa la palla in mezzo all’area ma trova un impreparato bosniaco che non inquadra ben bene la porta.
L’altra grande occasione del primo tempo per la Roma arriva addirittura al ‘42 con l’ex neroverde Defrel. Prima dell’appena citato minuto, solo il buio. Niente di entusiasmante da entrambe le parti. Nessuna finalità costruttiva.
Due minuti dopo la clamorosa occasione mancata e sprecata dall’attaccante giallorosso, nelle due aree di rigore succede di tutto. Dopo un duro scontro tra Strootman e Ferrari, Orsato lascia correre tra le mille proteste dei tifosi giallorossi. A raccogliere il pallone va Ramirez che verticalizza subito la sfera verso il centroavanti Quagliarella che, però, viene immediatamente intercettata da Kolarov che tocca con un braccio.
A questo punto il direttore di gara decide di affidarsi al Var per poter decidere chiaramente. Orsato consulta ‘l’arbitro degli arbitri’ e fischia. È rigore per la squadra di casa. Dal dischetto parte il bomber blucerchiato e realizza la sua sedicesima rete stagionale. Fabio Quagliarella è sempre più vicino alla vetta della classifica marcatori di Serie A.

Nella ripresa la Roma si spegne completamente e stenta persino a reagire. Come se non avesse gli uomini giusti per poter ribaltare la partita.
L’unico romanista a brillare in campo è indubbiamente Lorenzo Pellegrini, veloce, forte, e intuitivo in più occasioni. Cerca il gol del pareggio da una distanza di 30 metri che, però, non trova impreparato il portiere ligure.
I blucerchiati si rendono pericolosi diverse volte e sfiorano in ben tre occasioni la rete del raddoppio. Manca però.
Allo scadere, dopo il novantesimo, dalla sinistra parte un gran cross del neo entrato ed esordiente Antonucci che trova, in maniera precisa, la testa di Dzeko che infila alle spalle dell’estremo difensore avversario. Termina 1-1. Dzeko risponde a Quagliarella ed entrambe le squadre guadagnano un punto a testa.

I giallorossi faticano ma a stento riescono a portare a casa un punto che lascia l’amaro in bocca e ha il sapore , più che altro, di una deludente sconfitta. Un’altra. L’ennesima per Roma.

 

 

Lazio – Udinese 3-0, biancocelesti al terzo posto in classifica

Nel recupero della XII giornata di Serie A la Lazio ospita l’Udinese all’Olimpico, grande occasione per i padroni di casa che in caso di vittoria si porterebbero al terzo posto in solitaria scavalcando l’Inter ma prima c’è da battere una delle squadre già in forma di questo campionato che arriva da 7 risultati utili consecutivi grazie alla cura Oddo.

Partono subito forte i biancocelesti che nonostante le assenze di Immobile e Luis Alberto partono in attacco e si portano subito in vantaggio al 22′ grazie all’autogol di Samir propiziato da un tiro-cross teso di Milinkovic-Savic; i bianconeri dopo un inizio intraprendente perdono coraggio e subiscono le sortite offensive della squadra di Inzaghi che trova il raddoppio in avvio di ripresa con Nani e all’87’ chiude la partita con il sigillo di Felipe Anderson dopo un secondo tempo dominato a livello tattico e del gioco.

Termina così 3-0 la sfida tra Lazio e Udinese, una vittoria che proietta i biancocelesti in terza posizione a quota 46 e a +3 dall’Inter mentre la squadra di Oddo si ferma dopo sette risultati utili consecutivi ma rimane comunque in lotta per un posto in Europa.

 

Tabellino

LAZIO – UDINESE 3-0

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6,5; Wallace 6, De Vrij 6,5, Radu 6,5; Basta 6,5, Parolo 6 (86′ Murgia sv), Lucas 6,5, Milinkovic-Savic 6,5 (65′ Lulic 6), Lukaku 6,5; Felipe Anderson 7,5, Nani 7 (72′ Luis Alberto 6)

A disposizione: Vargic, Guerrieri, Patric, Caceres, Bastos, Luiz Felipe, Marusic, Jordao, Caicedo

Allenatore: Simone Inzaghi 7,5

UDINESE (3-5-2): Bizzarri 5,5; Nuytinck 6, Danilo 5, Samir 4,5; Stryger Larsen 6, Barak 6 (55′ De Paul 6,5), Hallfredsson 6 (79′ Balic sv), Fofana 6,5, Pezzella 5; Perica 5 (64′ Jankto 5,5), Maxi Lopez 5,5

A disposizione: Scuffet, Pizzignacco, Angella, Caiazza, Donadello, Ingelsson, Pontisso, Jaadi

Allenatore: Massimo Oddo 5

Marcatori: 23′ Samir (A), 48′ Nani, 87′ Felipe Anderson

Arbitro: Banti 6

Ammoniti: 15′ Perica; 45′ Samir