Serie A, 24a giornata. Fiorentina – Juventus 0-2

Nell’anticipo della 24a giornata di serie A, allo stadio Artemio Franchi va in scena un match molto sentito tra due tifoserie da sempre rivali: Fiorentina e Juventus.

La Viola arriva da un successo importante sul campo del Bologna, mentre i bianconeri sono reduci dalla schiacciante vittoria per 7 a 0 con il Sassuolo.
Per quanto riguarda le formazioni, nessuna novità per Massimiliano Allegri che schiera dal primo minuto l’ex di turno Bernardeschi nel tridente delle meraviglie con Higuain e Mandzukic
Tra le fila dei viola, spazio al tridente formato da Gil Dias, Simeone e Chiesa mentre a centrocampo vengono schierati Benassi, Badelj e Veretout.

Subito Juventus pericolosa, con Marchisio che fa partire una conclusione dalla distanza: nessun problema per Sportiello, che blocca a terra centralmente.
Al 18′ entra in scena la VAR: subito il direttore di gara Guida assegna un calcio di rigore alla squadra di casa per un fallo di mano di Chiellini su cross di Benassi. Veretout si posiziona sul dischetto, ma l’arbitro, dopo un silent check con la VAR, cambia la propria decisione.
Il calcio di rigore mancato sembra ridestare la Juventus, che si rende pericolosa al 38′: traiettoria insidiosa di Pjanic, Sportiello non vuole rischiare e devia in calcio d’angolo.
1 minuto più tardi i viola colpiscono un palo con Gil Dias: contropiede rapidissimo dei viola con il numero 28 che entra in area e calcia in diagonale. Il pallone impatta sul montante e torna fra le braccia di Buffon.

Nel secondo tempo, Fiorentina ancora pericolosa: Chiesa riceve palla sul lato sinistro dell’area di rigore, si allarga e mette al centro un pallone insidioso che nessun compagno però riesce a deviare.
Al 54′ ancora viola con Veretout: il francese porta palla per vie centrali e prova la conclusione dalla lunga distanza. Il suo mancino però non impensierisce il portierone bianconero.
3 minuti più tardi, si consuma la più classica vendetta del grande ex. Calcio di punizione assegnato alla Juventus da Guida, Bernardeschi si incarica della battuta: il pallone aggira la barriera e si insacca nella porta di Sportiello. Il numero 33, incurante dei fischi del pubblico del Franchi, esulta per il gol del vantaggio.
Parte l’assedio della Fiorentina, delusa e amareggiata per lo svantaggio immeritato: tuttavia l’occasione più clamorosa è quella di Higuain al 69′, con l’argentino servito a rimorchio dal neo entrato Douglas Costa che conclude di prima intenzione. Palla sul fondo di poco, ma c’è deviazione.
Al 71′, Viola pericolosa con Thereau: l’attaccante viola si avventa su un pallone in area di rigore ma viene contrastato da uno strepitoso Buffon che salva con il piede.
All’85 è Higuain a mettere fine ai sogni di rimonta in casa Fiorentina: passaggio in verticale di Chiellini per il Pipita che si invola verso Sportiello e lo fredda con una conclusione chirurgica.Allo stadio Artemio Franchi di Firenze si conclude il match tra Fiorentina e Juventus con la vittoria dei bianconeri con il più classico dei 2-0.
Grandissima prova di forza della Juventus che fa sua una partita davvero complicata. Con questa vittoria la squadra di Allegri scavalca il Napoli, impegnato domani con la Lazio, e vola in vetta solitaria alla classifica.

Bologna-Fiorentina 1-2: la Viola torna a vincere

La Fiorentina, al Dall’Ara, torna alla vittoria dopo un mese amaro e due sconfitte consecutive, battendo il Bologna in una partita decisa dai calci d’angolo e dal talento di Federico Chiesa. Ossigeno per Pioli.

La squadra di Stefano Pioli, in questa giornata di campionato, approfitta dei mezzi passi falsi di tutte -ad eccezione dell’Atalanta- le candidate ad un posto in Europa League, che hanno pareggiato, e si riavvicina alla zona calda della classifica che, dopo un mese con soli 2 punti raccolti in 4 partite, si stava già allontanando. Pioli mette in campo il tridente Gil Dias-Simeone-Chiesa mentre i rossoblù, che devono fare a meno di Verdi, cambiano modulo e scendono in campo con un 4-3-1-2 con Dzemaili trequartista e la coppia Palacio-Destro ad attaccare. E sono proprio gli emiliani a partire forte, con delle offensive pericolose ad inizio gara con lo svizzero e Destro, ma nulla di troppo concreto. La partita inizia praticamente al minuto 41, dopo un totale equilibrio, quando Veretout, direttamente da calcio d’angolo, manda la palla sul palo più lontano, che va poi a sbattere contro lo sfortunato Mirante per poi insaccarsi in rete. Ma il vantaggio viola dura nemmeno 3 minuti, perchè al minuto 44 accade l’impensabile: Pulgar segna ancora direttamente da calcio d’angolo, sorprendendo Sportiello che può solo sfiorare la sfera.

Il gol vittoria, nella ripresa e precisamente al minuto 71, non poteva che firmarlo lui, Federico Chiesa, l’uomo più in palla e talentuoso della Viola: viene servito sulla destra, e, dopo aver anticipato Helander, mette a sedere De Maio e piazza un sinistro inarrivabile per Mirante all’angolino alto di destra. Classe e tecnica da vendere per il figlio di Enrico, un bellissimo gol che condanna Donadoni alla quarta sconfitta nelle ultime 5 partite.

Serie A, 21a giornata. Sampdoria – Fiorentina 3-1

Nella 21a giornata di Serie A, allo stadio Galileo Ferraris di Genova va in scena il match tra Sampdoria e Fiorentina.

Per quanto riguarda le formazioni, Giampaolo sorprende le attese della vigilia, promuovendo Linetty titolare ed il baby attaccante Kownacki insieme all’eterno Fabio Quagliarella.
Pioli cambia l’assetto: i viola si schierano con un 4-4-2 in cui Eysseric e Chiesa fanno gli esterni e Babacar forma la coppia di centravanti con Simeone.

Parte bene la Fiorentina, che al 2′ centra la prima occasione con Simeone, bravo a calciare dal limite: blocca Viviano.
Al 13′, ancora viola pericolosi con il Cholito: cross di Chiesa da destra, il numero 9 da distanza ravvicinata sfiora appena la sfera, indirizzandola larga sul secondo palo.
Al 17′ occasione Sampdoria con Kownacki: Quagliarella indirizza verso la porta un buon cross di Ramirez, Sportiello ribatte sui piedi del numero 99, ma riesce a rimediare all’ultimo momento, bloccando il tiro dell’attaccante.
1 minuto più tardi, squadra di casa ancora vicino al gol con Quagliarella che prova a calciare in porta, trovando l’opposizione di Pezzella.
Al 30′ la sblocca la Sampdoria con Quagliarella: Ramirez pennella il pallone sull’inserimento del numero 27, stop di petto e diagonale potente con il destro sul quale Sportiello non può nulla.

Il 2° tempo vede il raddoppio della Samp ancora con l’attaccante di Castellammare di Stabia: il solito Ramirez manda Quagliarella in area di rigore con un tunnel a Pezzella, il numero 27 di punta fredda Sportiello.
Al 68′, tris Sampdoria ancora con Quagliarella, che segna la sua personale tripletta. Ramirez libera al tiro l’attaccante campano, che con una gran botta di destro non lascia scampo al portiere ospite.All’80’, la Fiorentina accorcia le distanze con Sanchez: su calcio d’angolo Saponara prolunga di testa al centro, spunta il numero 6 che insacca da due passi.

Il match tra Sampdoria e Fiorentina termina sul punteggio di 3-1: mattatore indiscusso l’attaccante campano Quagliarella, autore di una tripletta che gli consente di raggiungere quota 15 gol in campionato.

Fiorentina – Inter 1-1, Simeone risponde a Icardi

Nella prima giornata di ritorno di Serie A la Fiorentina ospita l’Inter al Franchi, la squadra di Pioli è imbattuta da sette gare consecutive e vuole continuare a far bene approfittando anche della crisi dei nerazzurri che hanno conquistato soltanto 2 punti nelle ultime quattro partite con 5 gol subiti e soltanto uno fatto.

Partono meglio i viola che si riversano in attacco alla ricerca del vantaggio, al 5′ la prima conclusione verso la porta è di Chiesa che però non trova lo specchio col mancino e al 13’è lo stesso centrocampista classe ’97 a servire Thereau solo in area ma il francese calcia alto.

La squadra di Spalletti subisce le sortite avversarie e non riesce a costruire gioco ma si rende pericolosa in contropiede, al 29′ Cancelo trova Perisic in area ma il suo colpo di testa non impensierisce Sportiello; nel finale di primo tempo è ancora la Fiorentina a sfiorare il gol con Simeone che però spara alto da buona posizione.

Si va all’intervallo sul risultato di 0-0, nella ripresa la squadra di Spalletti si porta in vantaggio nonostante il predominio offensivo viola: al 56′ Cancelo su punizione serve Icardi che prima si fa parare il colpo di testa da Sportiello poi ribadisce in rete da posizione defilata per il gol dello 0-1.

I padroni di casa accusano il colpo ma reagiscono sfiorando subito il pari con Biraghi su punizione, poi al 71′ con il tiro di Badelj da buona posizione che però termina alle stelle.

I nerazzurri approfittano del vantaggio per attuare un gioco difensivo e di possesso palla sfruttando il contropiede, al 77′ il grande ex Borja Valero sfiora il raddoppio di testa su cross di Perisic.

Pioli prova a scuotere i suoi inserendo Babacar, e proprio l’attaccante classe ’93 si rende subito pericoloso con una rovesciata da calcio d’angolo che costringe Handanovic al miracolo; nel finale i viola continuano a spingere approfittando del baricentro basso avversario e al 92′ trovano il gol del pareggio con Simeone che insacca da posizione ravvicinata su assist di Eysseric dopo una carambola in area.

Dopo 4′ di recupero termina così 1-1 la sfida tra Fiorentina e Inter, un risultato che va stretto ai padroni di casa capaci di dominare la partita per più di un’ora mentre per la squadra di Spalletti arriva un punto prezioso ai fini della classifica ma che evidenzia ancora una volta la crisi di gioco delle ultime partite.

 

Tabellino

FIORENTINA – INTER 1-1

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello 6; Laurini 6,5, Pezzella 6,5, Astori 6,5, Biraghi 6,5; Benassi 5,5 (69′ Babacar 6,5), Badelj 5,5, Veretout 6,5 (85′ Dias sv); Chiesa 6,5, Simeone 6,5, Thereau 6 (61′ Eysseric 6)

A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Milenkovic, Lo Faso, Olivera, Hugo, Sanchez, Saponara, Cristóforo

Allenatore: Stefano Pioli 6,5

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6,5; Cancelo 6,5 (81′ Candreva 6), Skriniar 6, Ranocchia 6,5 (73′ Nagatomo 6), Santon 6; Vecino 6, Gagliardini 5,5; Joao Mario 4 (66′ Dalbert 6), Borja Valero 5,5, Perisic 5,5; Icardi 6,5.

A disposizione: Padelli, Berni, Lombardoni, Karamoh, Brozovic, Eder

Allenatore: Luciano Spalletti 5,5

Marcatori: 56′ Icardi, 91′ Simeone

Arbitro: Valeri

Ammoniti: 11′ Borja Valero; 27′ Ranocchia; 54′ Veretout; 89′ Icardi

 

 

In attesa di Fiorentina – Inter: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nella prima giornata di ritorno di Serie A la Fiorentina ospita l’Inter al Franchi, i padroni di casa sembrano aver trovato un’identità definita dopo l’inizio difficile di campionato mentre i nerazzurri vogliono ritrovare il gol e punti importanti per la rincorsa alla Champions League.

 

Le formazioni – Pioli conferma i titolarissimi con Pezzella in difesa anche se non al meglio, Benassi e Veretout a centrocampo e davanti Chiesa e Thereau a sostegno di Simeone nonostante Babacar abbia uno score favorevole contro i nerazzurri.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Thereau

Spalletti conferma il 4-2-3-1 nonostante i risultati non positivi delle ultime prestazioni con Ranocchia e Skriniar in difesa, Cancelo a destra mentre a sinistra Santon è in ballottaggio con Nagatomo per un posto da titolare; a centrocampo spazio ai due grandi ex Vecino e Borja Valero mentre in attacco Perisic e Candreva agiranno a sostegno di Icardi.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Ranocchia, Santon; Gagliardini, Vecino; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi

 

Le quotazioni – I bookmakers non si sbilanciano eccessivamente per questa gara perché la superiorità tecnica dei nerazzurri in campo potrebbe essere offuscata dai precedenti e dal momento di forma favorevoli ai viola che sono imbattuti in campionato dal 5 novembre e non perdono al Franchi contro i nerazzurri dal 15 febbraio 2014.

Per Bwin una vittoria dei padroni di casa è quotata 2.70, il pareggio 3.30 mentre una vittoria della squadra di Spalletti è data a 2.65

Su Bet365 una vittoria dei viola è quotata 2.62, il pareggio 3.20 mentre una vittoria dell’Inter è data a 2.80

XIX giornata di Serie A, Fiorentina – Milan 1-1

Nella 19a giornata di Serie A, l’ultima del girone d’andata e dell’anno solare, allo stadio Artemio Franchi va in scena il lunch match tra Fiorentina e Milan.

Per quanto riguarda le formazioni, non c’è Chiesa nell’undici titolare della squadra di casa. Al posto del figlio d’arte, affaticato, c’è Dias.
Nell’undici del Milan, reduce dalla vittoria in extremis nel derby di Coppa Italia, zero sorprese: torna Gigio Donnarumma in porta, mentre Cutrone guida l’attacco al posto dell’infortunato Kalinic.

La prima conclusione del match è dei viola: bel cross servito in area da Laurini, Veretout piomba alle spalle di Calabria ma non colpisce in maniera pulita. Palla molto alta.
Al 39′ ammonito Romagnoli, ma è furia dello stadio Franchi: il centrale rossonero ha steso Simeone poco prima che l’argentino entrasse in area, con dietro nessuno a poter intervenire.
Al 41′ ancora Veretout che calcia di potenza, cercando di aggirare la barriera: il pallone si infrange sul mucchio di uomini davanti a lui.
1 minuto più tardi i padroni di casa ci provano con Simeone: Benassi lo libera in area, l’argentino prova a battere sull’uscita di Donnarumma, che mura però la conclusione. Sulla respinta si avventa Badelj: chiuso anche il suo destro.
Al 46′ viola vicinissimi al gol con Dias che colpisce la traversa: cross perfetto di Veretout sul secondo palo, arriva il numero 28 in corsa. La palla, schiacciata a terra e alzata da Donnarumma di riflesso, sbatte sulla traversa esterna.

Nel 2° tempo sono ancora i toscani a tenere il pallino del gioco: ci prova ancora Badelj, che trova la pronta risposta di Gigio Donnarumma.
Al 51′, primo squillo Milan con Suso: lo spagnolo avanza a destra e stringe centralmente, pallone calciato a scendere sul secondo palo con il mancino. Sportiello alza in calcio d’angolo.
Al 71′ la squadra di casa passa in vantaggio con Simeone: bella apertura di Veretout, che trova Biraghi tutto solo a sinistra. Traversone al bacio in area di rigore: il numero 9 scappa alle spalle di Bonucci e incorna in rete da due passi.3 minuti più tardi pareggia il Milan con CalhanogluSuso si accentra da sinistra, conclusione velenosa con il mancino, sulla corta respinta di Sportiello si avventa il numero 10 rossonero che gonfia la rete.

Allo stadio Artemio Franchi di Firenze finisce 1-1 il match tra Fiorentina e Milan. Alla rete di Simeone poco dopo la metà del secondo tempo ha risposto dopo pochissimi giri di lancetta Calhanoglu.
I viola si lasciano alle spalle la delusione dell’uscita dalla Coppa Italia e in campionato continuano la striscia positiva di sette risultati. Il Milan torna in trasferta dopo Benevento e Verona e mostra di aver compiuto un passo avanti. Uscendo indenne dal Franchi, Gattuso dà continuità al successo nel derby.

XV giornata di Serie A: Fiorentina – Sassuolo 3-0

Allo stadio Artemio Franchi di Firenze va in scena la sfida valida per la 15a giornata di serie A: la Fiorentina di mister Pioli ospita la prima di Beppe Iachini sulla panchina del Sassuolo.

Per le formazioni, nessuna sorpresa per la squadra di casa, con Pioli che ancora una volta punta sui suoi fedelissimi: 4-3-3 con Chiesa, Simeone e Thereau.
Iachini stravolge le attesa e schiera un 3-4-3: difesa rinforzata con Goldaniga, davanti l’ex Alessandro Matri al posto di Falcinelli.

Parte bene il Sassuolo, che al 27’ ci prova con Matri: Berardi crossa al centro per il numero 10 che manca il tap-in vincente grazie ad un’azione di disturbo di Biraghi.
A questo punto è la Fiorentina a prendere in mano la partita: prima Chiesa e poi Thereau mancano di poco l’appuntamento col gol.

Gol che puntuale arriva al 32’ con il giovane Giovanni Simeone: Laurini va al cross, pallone perfetto al centro dell’area, il figlio d’arte si smarca e deposita in rete.
Sul capovolgimento di fronte, Politano da posizione defilata calcia in porta: para Sportiello con un piede, la palla colpisce il palo.
Al 42’, raddoppio viola con Vertout: Thereau corre palla al piede ed offre uno stupendo pallone sul secondo palo, sul quale arriva indisturbato il numero 17 per il gol del 2-0.

Il primo tempo si chiude con la Fiorentina avanti per 2 reti a 0.

Nella seconda frazione, sono ancora i viola ad avere in mano il pallino del gioco.
Pezzella si rende pericoloso di testa in due occasioni, senza riuscire a mandare la palla in rete.
Al 71’, Chiesa cala il tris, servito da un perfetto lancio filtrante del solito Therau. Il numero 25 viola guarda l’uscita di Consigli e lo batte con un morbido tocco sotto.

Dopo 4’ minuti di recupero finisce la contesa: la Fiorentina regola la pratica Sassuolo con un rotondo 3-0. Buona prova degli uomini di Pioli, con un baby attacco in grande spolvero.
Primo dispiacere per Iachini e il Sassuolo, che subisce un’altra pesante sconfitta dopo la boccata d’aria fresca in Coppa Italia.

Fiorentina-Roma 2-4: per i giallorossi a segno Gerson con una doppietta, Manolas e Perotti, per i viola Veretout e Simeone

Al Franchi di Firenze si affrontano la Fiorentina di Pioli e la Roma di Di Francesco, reduce dalla schiacciante vittoria ottenuta all’Olimpico contro il Chelsea su cui si è imposta per 3 a 0.

Il tecnico giallorosso decide di effettuare il consueto turn over e a centrocampo schiera dal primo minuto Gonalons e Pellegrini, mentre in attacco accanto a Dzeko ed El Shaarawy opta, a sorpresa, per Gerson, mossa azzardata ma azzeccata.

È proprio il brasiliano ad aprire le danze andando a segno dopo soli 5 minuti dall’inizio del match. L’esterno destro giallorosso sfrutta un assist di El Shaarawy e batte Sportiello con un preciso piatto sinistro che si infila nell’angolino basso. 0-1

Al 9’ i padroni di casa trovano già il pareggio: Gil Dias supera Kolarov, crossa al centro e trova Veretout che da distanza ravvicinata non sbaglia e di sinistro supera Alisson. 1-1

Al 20’ El Shaarawy serve col contagocce Dzeko in profondità, ma il tiro dell’attaccante bosniaco trova la bella parata di Sportiello che salva la Fiorentina, deviando il tiro in angolo.

Al 30’ Simeone, tutto solo lanciato verso Alisson, si fa rimontare da Manolas e da questo errore offensivo nasce il contropiede giallorosso con Gonalons che, dopo uno scambio con El Shaarawy, innesca Gerson che infila Sportiello sul primo palo con un sinistro di interno collo. Doppietta per il brasiliano e momentaneo vantaggio degli ospiti. 1-2.

Al 39’ Simeone si fa perdonare quando, lasciato solo da Fazio, sfrutta di testa un bel cross di Biraghi dalla trequarti e trafigge Alisson. 2-2.

Poco prima della fine del primo tempo i padroni di casa sfiorano il 3-2, ma devono fare i conti con un super Alisson che prima riesce a deviare sul palo il tentativo di Chiesa e poi si impone col piede sul tiro a botta sicura di Veretout.

La partita è entusiasmante, entrambe le squadre giocano per vincere e per il momento sfruttano entrambe gli errori difensivi degli avversari.

Il secondo tempo si apre con la Roma che al 50’ è per la terza volta davanti grazie a Manolas che, involontariamente, trova l’angolino con la spalla. Dzeko prolunga di testa un cross di Kolarov e il pallone sbatte sul corpo del difensore greco che trova così la rete. 2-3

Al 65’ entrambe le squadre sfiorano il gol: i viola con Dias, servito da Chiesa, che non riesce a trovare la misura col destro e spedisce la palla troppo alta, mentre dall’altra parte Pellegrini non dà sufficiente angolazione alla sua conclusione che risulta troppo centrale.

All’83’ Defrel, subentrato a Gerson, spreca la palla del 4-2 spedendo il tap-in di sinistro alto sopra la traversa.

Quattro minuti dopo, all’ 87’, Perotti, entrato al posto di El Shaarawy, chiude definitivamente la partita superando di sinistro Sportiello. 2-4.

Negli ultimi minuti la Roma ha la possibilità di segnare ancora prima con Kolarov e poi con Defrel, ma i giallorossi devono fare i conti con Sportiello.

Il secondo tempo ha visto sostanzialmente la Roma gestire il vantaggio di Manolas segnato nei primi minuti della ripresa.

Il match si conclude 2-4 per la Roma che festeggia il record di 12 vittorie consecutive in trasferta in serie A, scopre un altro attaccante su cui fare affidamento, e, grazie ai pareggi di Napoli e Inter, avanza in classifica e si porta a 27 punti (con una partita ancora da recuperare) a 5 punti dalla capolista e a 1 punto dalla Lazio (anch’essa con una partita in meno), contro cui si scontrerà dopo la sosta per la Nazionale.

FIORENTINA-ROMA 2-4 (2-2)

MARCATORI: Gerson 5’,30’, Veretout 9’, Simeone 39’, Manolas 50’, Perotti 87’

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Gaspar, Astori, Pezzella, Biraghi; Veretout, Benassi, Badelj (74’ Sanchez); Dias (82’ Eysseric), Simeone, Chiesa (74’ Babacar). A disposizione: Dragowski, Cerofolini, Cristoforo, Lo Faso, Milenkovic, Olivera, Saponara, Hugo, Zekhnini.

Allenatore: Pioli

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Pellegrini (72’Strootman); Gerson (82’ Defrel), Dzeko, El Shaarawy (65’ Perotti). A disposizione: Lobont, Skorupski, Jesus, Moreno, Emerson, Castan, De Rossi, Under.

Allenatore: Di Francesco

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

AMMONITI: Pezzella, Gonalons

 

 

 

 

Crotone – Fiorentina 2-1, Budimir e Trotta fermano i viola

Nell’XI giornata di Serie A il Crotone ospita la Fiorentina all’Ezio Scida, i padroni di casa sono reduci dalla sconfitta di misura contro la Roma in cui però hanno compiuto una buona prestazione e vogliono tornare alla vittoria per conquistare punti salvezza mentre i viola vengono da tre vittorie consecutive e vogliono avvicinarsi ancora di più alla zona Europa.

Iniziano meglio i calabresi che conquistano subito un calcio d’angolo poi ci provano con Pavlovic su punizione ma il suo mancino a giro termina a lato, gli ospiti rispondono con Chiesa che scalda il tiro con due conclusioni alte.

La Fiorentina prova ad attaccare centralmente attraverso verticalizzazioni che però vengono neutralizzate dai giocatori avversari mentre i padroni di casa attaccano a viso aperto e verso la metà del primo tempo riescono a conquistare un doppio vantaggio: al 17′ Budimir gira in rete un cross teso di Trotta e 2′ più tardi l’ex attaccante di Avellino e Sassuolo ruba palla ad Astori e buca Sportiello per il 2-0.

La squadra di Pioli reagisce al doppio colpo e si rende pericolosa con Badelj la cui conclusione viene smorzata dalla difesa avversaria ma è il Crotone a tenere in mano le redini dell’attacco in questa fase di gioco: Nalini e Trotta ci provano di testa senza trovare lo specchio della porta e al 40′ Barberis impegna Sportiello su punizione.

Per i viola le azioni più pericolose arrivano dai piedi di Chiesa che al 44′ fornisce l’assist a Benassi per il gol che accorcia le distanze; si va quindi all’intervallo sul risultato di 2-1.

Nella ripresa il gioco è interrotto da numerosi contrasti fallosi, la Fiorentina prova a controllare il possesso palla per creare azioni offensive ma trova spesso l’opposizione dei giocatori avversari che poi provano a ripartire in contropiede; al 66′ Chiesa conclude sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il suo mancino si stampa sulla traversa e al 77′ Simeone sfiora il gol di testa ma la palla termina a fil di palo.

Nel finale grande confusione, il Crotone fatica a contenere le sortite offensive viola che attaccano a testa bassa alla ricerca del pari che però non si concretizza, dopo 4′ di recupero termina così 2-1 la sfida tra Crotone e Fiorentina.

Con questa vittoria gli uomini di Nicola salgono al quindicesimo posto in classifica con 9 punti mentre gli ospiti interrompono la serie positiva di tre vittorie consecutive ma rimangono a settimo posto a quota 16.

 

Tabellino

CROTONE – FIORENTINA 2-1

CROTONE (4-4-2): Cordaz 6; Sampirisi 6, Simic 6,5, Ceccherini 6, Pavlovic 5,5; Nalini 7, Barberis 6,5, Mandragora 6, Stoian 6 (68′ Rohden 6); Trotta 7 (87′ Ajeti sv), Budimir 7 (78′ Simy 5,5)

A disposizione: Festa, Viscovo, Romero, Izco, Suljic, Faraoni, Cabrera, Martella, Crociata

Allenatore: Davide Nicola 6,5

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello 6; Laurini 5 (65′ Babacar 6), Pezzella 5, Astori 4,5, Biraghi 5 (45′ Olivera 6); Benassi 6,5, Badelj 5,5, Veretout 5,5; Chiesa 7, Simeone 5, Eysseric 4,5 (45′ Dias 5,5)

A disposizione: Dragowski, Cerofolini, Milenkovic, Sanchez, Hagi, Cristóforo, Lo Faso, Hugo, Gaspar

Allenatore: Stefano Pioli 6

Marcatori: 17′ Budimir, 19′ Trotta, 44′ Benassi

Arbitro: Fabio Maresca 6

Ammoniti: 39′ Astori; 47′ Budimir; 62′ Chiesa; 73′ Babacar; 73′ Simic; 75′ Cordaz

In attesa di Crotone – Fiorentina: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Nell’XI giornata di Serie A il Crotone ospita la Fiorentina allo Scida, entrambe le squadre vogliono portare a casa i tre punti seppur con situazioni di partenza opposte: i padroni di casa vorrebbero ritrovare la vittoria dopo più di un mese per mettere in cascina punti importanti per la salvezza mentre i viola vogliono proseguire a striscia positiva di tre vittorie consecutive per entrare in zona Europa.

 

Le formazioni – Nicola conferma il 4-4-2 con Martella recuperato in difesa, a centrocampo Mandragora e Barberis con Izco che spinge per un posto da titolare mentre sulla fascia torna Stoian. In attacco confermata la coppia Budimir-Nalini con Simy pronto ad entrare dalla panchina.

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Ajeti, Martella; Rohden, Mandragora, Barberis, Stoian; Nalini, Budimir

Pioli compie un po’ di turnover per far risposare alcuni giocatori, Gaspar dovrebbe giocare al posto di Laurini mentre in attacco Eysseric dovrebbe sostituire l’infortunato Thereau e far reparto insieme a Simeone e Chiesa.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Benassi, Badelj, Veretout; Chiesa, Simeone, Eysseric

 

Le quotazioni – I bookmakers vedono la Fiorentina favorita per la vittoria finale a causa della differenza tecnica in campo e dei precedenti a favore, anche se i calabresi hanno messo in difficoltà molti top club allo Scida nella scorsa stagione.

Su Bwin una vittoria dei padroni di casa è quotata 5.00, il pareggio 3.75 mentre una vittoria della squadra di Pioli è data a 1.72

Per Paddypower una vittoria del Crotone è data a 5.00, il pareggio 3.70 mentre una vittoria dei viola è quotata 1.62

Su Bet365 una vittoria degli uomini di Nicola è quotata 4.50, il pareggio 3.80 mentre una vittoria della Fiorentina è data a 1.72

 

Verso Benevento-Fiorentina: formazioni e quotazioni

Ci avviamo verso la nona giornata di questo avvincente campionato di Serie A, che vedrà, tra le altre, la sfida tra Benevento e Fiorentina. La formazione campana è reduce dalla sconfitta (l’ottava su otto giornate, a dire la verità) per 1-0 contro il Verona, e si trova ancora a 0 punti in classifica; quella toscana invece viene dalla vittoria per 2-1 ai danni dell’Udinese e con tutt’altro morale ed entusiasmo. La Viola è un po’ attardata rispetto alle squadre che inseguono l’Europa League ma dovrà vincere per restare in scia.

LE FORMAZIONIBaroni va verso un 4-3-3, che dovrebbe escludere l’elemento più talentuoso della rosa, ossia Ciciretti, per un problema alla caviglia. Ballottaggio in attacco tra Lombardi e Puscas per un posto da punta centrale. Benevento, 4-3-3 : Brignoli; Venuti, Letizia, Gyamfi, Djimsiti; Memushaj, Cataldi, Viola; Chisbah, Iemmello, Puscas. 

Stefano Pioli è orientato invece a schierare il 4-2-3-1, con il dubbio a centrocampo Benassi o Eysseric. Per l’allenatore viola non disponibili Gil Dias e Saponara. Fiorentina, 4-2-3-1 : Sportiello; Biraghi, Astori, Pezzella, Laurini; Badelj, Veretout; Benassi, Therau, Chiesa; Simeone. 

LE QUOTAZIONI – Per Bwin la Fiorentina è ovviamente favorita alla vittoria, data per 1.60, mentre il pareggio è quotato 3.80 e la vittoria dei campani a 5.50.

Su Betclic vittoria viola data a 1.58, pareggio a 4.10 e segno 1 a 5.75.

Infine, per Bet365 segno 2 dato a 1.61, quello X a 4.00 e l’1 a 5.50.

Serie A, VIII giornata: super Thereau, Udinese KO

La Fiorentina di Mister Pioli dopo la sosta ospita l’Udinese di Gigi Del Neri: nessuna sorpresa nelle due formazioni, con l’unica novità Barak al posto di Halfredsson tra i friulani.
Entrambe le squadre pagano un avvio di campionato non edificante: 7 punti per i viola, 6 per i bianconeri.

La Fiorentina cerca di fare la partita, ma nelle prime fasi il gioco è piuttosto bloccato sul lato destro dell’attacco: il ritmo rimane basso, senza alcuna occasione degna di nota.
Al 21’ l’Udinese chiede un rigore per tocco di braccio di Thereau in area, il direttore di gara lascia correre. 2 minuti più tardi, Astori segna, ma è in fuorigioco: l’episodio sembra svegliare la Fiorentina, che al 25’ colpisce un palo con Thereau. Cresce molto la prestazione dei viola con il passare dei minuti, e al 28’ c’è il gol del vantaggio: rimpallo che libera Thereau a centro area per una battuta comoda comoda dell’ex della gara. Una Fiorentina scatenata colpisce ancora un palo con Simeone che calcia forte in diagonale di destro e trova il legno a impedirgli il raddoppio.

Primo tempo che si chiude sull’1-0 per i padroni di casa: prestazione decisa dei viola, con gli ospiti che stanno a guardare incapaci di proporre azioni offensive.

L’Udinese rientra in campo più motivata, e ci prova con Jankto che vede Sportiello fuori dai pali e prova a sorprenderlo dalla lunga distanza. Al 57’ è però la Fiorentina a raddoppiare con il solito Therau, veloce ad avventarsi sulla respinta centrale di Bizzarri e ribadire in rete con un tap-in vincente.
Al 72’ i bianconeri riaprono la partita con Samir: punizione di De Paul rimpallata, il giocatore bianconero effettua un traversone su cui Astori – già in marcatura – e Simeone non arrivano. Il numero 3 batte quindi Sportiello senza alcun disturbo da parte dei giocatori viola.
I friulani ci credono, e si buttano in avanti alla ricerca della rete del pareggio con Fofanà e Jankto. I viola resistono, e conquistano una vittoria sofferta, in particolar modo nel finale.
Grande protagonista del match l’ex Therau, che colpisce la sua vecchia squadra con una doppietta micidiale.

Juventus – Fiorentina 1-0, decide il tuffo di Mandzukic

All’Allianz Stadium va in scena la supersfida tra Juventus e Fiorentina, la squadra di Allegri cerca la quinta vittoria consecutiva valida per la testa della classifica mentre i viola vogliono portare a casa i tre punti in questa gara sentitissima e dare continuità alle buone prestazioni delle ultime due giornate di campionato.

https://youtu.be/pzKR341WJBc

Nel primo tempo gli ospiti si rinchiudono nella propria metà campo preoccupandosi più di tenere la porta inviolata che di attaccare, i bianconeri provano a scardinare il muro avversario con le punizioni di Dybala che però non riesce a concretizzare.

Si va all’intervallo sul punteggio di 0-0, nella ripresa la Fiorentina si proietta in attacco con Thereau ma è la Juventus a portarsi in vantaggio al 53′ grazie al colpo di testa in tuffo di Mandzukic su cross di Cuadrado.

I padroni di casa, caricati dal vantaggio, continuano ad attaccare ancora con Cuadrado che mette in mezzo per Higuain ma l’argentino non riesce ad arrivare sul pallone; al 64′ Doveri fischia un rigore a favore dei bianconeri per fallo di Badelj su Matuidi ma con l’aiuto del VAR  cambia la decisione in punzione dal limite, espellendo comunque il centrocampista viola per doppia ammonizione.

Forti della superiorità numerica, i padroni di casa continuano ad attaccare con Mandzukic che sfiora il raddoppio su azione simile a quella del gol; il croato è il più attivo dei suo e al 76′ di testa impegna Sportiello in una difficile parata in controtempo.

Nel finale la Fiorentina si riversa in attacco alla ricerca del pareggio ma i bianconeri chiudono tutti gli spazi, Simeone ci prova di testa ma il pallone termina sul fondo e Gil Dias si libera in area ma viene fermato da Rugani.

Dopo 4′ di recupero termina così 1-0 la sfida tra Juventus e Fiorentina, con questa vittoria i padroni di casa si portano in testa alla classifica a punteggio pieno insieme al Napoli mentre gli uomini di Pioli rimangono fermi a quota 6.

 

Tabellino

JUVENTUS – FIORENTINA 1-0

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny 6; Sturaro 5,5 (90′ Lichtsteiner ) , Barzagli 6,5, Rugani 6,5, Asamoah 6; Bentancur 6,5, Matuidi 6,5; Cuadrado 7 (82′ Bernardeschi 6) , Dybala 6 (74′ Pjanic 6), Mandzukic 7; Higuain 5,5

A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Douglas Costa, Benatia, Howedes, Alex Sandro

Allenatore: Massimiliano Allegri 6,5

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello 6,5; Laurini 6 (51′ Gaspar 5) , Pezzella 6, Astori 6, Biraghi 5,5; Badelj 5, Veretout 6; Chiesa 5,5, Thereau 6 (68′ Carlos Sanchez 6) , Benassi 5,5 (61′ Dias 5,5) ; Simeone 5,5

A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Cristoforo, Hugo, Saponara, Babacar, Eysseric, Milenkovic

Allenatore: Stefano Pioli 5,5

Marcatori: 53′ Mandzukic

Arbitro: Doveri

Ammoniti: 24′ Barzagli; 37′ Laurini; 50′ Badelj; 64′ Astori

Espulsi: 66′ Badelj

Fiorentina: avvio in salita, la sosta occasione per riflettere

Dopo appena due giornate il campionato si ferma per lasciare la scena alla sosta per le Nazionali. L’occasione è quella giusta per alcune squadre, che hanno una settimana circa di tempo per riposarsi e ragionare sul da farsi. Su tutte spicca la Fiorentina, che ha cominciato come peggio non avrebbe potuto la nuova annata, peraltro dopo un’estate piuttosto deludente per ciò che concerne il mercato, con le partenze dei vari Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, Vecino, Borja Valero, Ilicic, Bernardeschi e Kalinic, non rimpiazzati adeguatamente dalla società gigliata.

In entrata, infatti, sono arrivati tanti profili sicuramente interessanti, ma che hanno ancora tanto lavoro da fare per adattarsi ai ritmi del calcio italiano e rivelarsi in grado di risultare fondamentali per la causa viola: tra questi, menzione speciale per il centrocampista francese Jordan Veretout, tra i migliori in questo sciagurato avvio stagionale e andato in gol nel match del trofeo Bernabeu perso per 2-1 contro il Real Madrid, il suo connazionale Valentin Eysseric, reduce da una buona esperienza al Nizza ma infortunatosi nella recente sfida persa 2-1 in casa contro la Sampdoria, l’esterno offensivo portoghese Gil Dias e il centrale difensivo argentino German Pezzella.

Sono già abituati alla Serie A, invece, l’ultimo arrivato in ordine temporale Vincent Laurini (64 presenze e una rete in massima serie con l’Empoli) e Cristiano Biraghi (75 presenze e un gol tra Catania, Chievo e Pescara), così come il centrocampista ex Torino Marco Benassi, che ha collezionato 111 presenze e 13 reti tra Inter, Livorno e granata, e il Cholito Giovanni Simeone, a caccia della definitiva consacrazione tra i grandi dopo aver messo a referto 12 gol in 35 apparizioni nella scorsa stagione con la maglia del Genoa. L’argentino avrà il difficile compito di non far rimpiangere Kalinic, passato al Milan nel corso di questa sessione di mercato, e in questo senso potrebbe essergli non poco d’aiuto il suo vice Babacar, che negli anni non ha mai avuto un posto in pianta stabile nell’undici della Fiorentina ma ha sempre sfruttato alla grande le occasioni a sua disposizione.

In un contesto del genere, quali possono essere le certezze di una squadra reduce da una stagione di transizione e praticamente rivoluzionata tra campo e panchina? Difficile dirlo, anche perché tante altre formazioni italiane, anche di media-bassa fascia, si sono rinforzate e la Fiorentina è una delle poche squadre ad aver perso così tanti punti di riferimento in una sola estate. Di certo si ripartirà dal carisma di Davide Astori, ancor più leader difensivo dopo la partenza dell’ex capitano Gonzalo Rodriguez, e da Milan Badelj, che sembrava anch’egli in procinto di partire, salvo poi decidere di restare fedele alla causa gigliata e rinnovare il suo accordo contrattuale, nonostante il pressing del Milan, oltre che da Marco Sportiello, Nenad Tomovic e Carlos Sanchez.

Da non sottovalutare, inoltre, la permanenza di Federico Chiesa, a lungo cercato dal Napoli e rimasto alla fine alla corte di Pioli: il giovane prodotto del vivaio viola è reduce da un’annata più che positiva con Paulo Sousa e quest’anno in riva all’Arno si augurano di assistere alla sua definitiva consacrazione, anche perché è proprio in contesti del genere che si vede se un giocatore ha la stoffa per diventare un campione. Discorso pressoché analogo per Riccardo Saponara, che non è più un ragazzino (il prossimo 21 dicembre compirà 26 anni) ma che al contempo sta attraversando un percorso di crescita graduale e, dopo aver messo in mostra il meglio del suo repertorio con la maglia dell’Empoli, ha la chance di affermarsi definitivamente nella sua prima stagione completa in quel di Firenze. Occhi puntati anche sull’altro figlio d’arte, Ianis Hagi, che a 19 anni non ancora compiuti ha già ottenuto due presenze in massima serie e potrebbe mettersi maggiormente in mostra quest’anno.

Il mercato, inoltre, ha portato a firenze il difensore portoghese classe ’93 Bruno Gaspar, scuola Benfica, il centrale serbo classe ’97 Nikola Milenkovic, l’attaccante norvegese classe ’98 Rafik Zekhnini e il difensore brasiliano classe ’91 Vitor Hugo, tutti giovani talenti che non hanno mai avuto modo di giocare in Serie A nel corso della loro breve carriera e dunque toccherà a Pioli inserirli gradualmente nei suoi meccanismi di gioco, al fine di farli adattare in tempi brevi alla realtà calcistica nostrana. Dopo due sconfitte in altrettante gare di campionato disputate, il tempo stringe e la pazienza dei supporter viola sta cominciando ad esaurirsi del tutto. Contro Inter e Sampdoria la formazione gigliata ha deluso sotto tanti aspetti e la temeraria prova offerta nel trofeo Santiago Bernabeu contro i campioni d’Europa del Real Madrid non è bastata a portare maggiore tranquillità e serenità dalle parti di Firenze.

Ecco perché in casa viola la sosta per le Nazionali casca a pennello. Pioli avrà il tempo di valutare determinate situazioni e agire di conseguenza, con l’obiettivo di correggere i difetti della sua squadra e tornare in campo con maggiore convinzione e lucidità dopo la sosta, il 10 settembre in casa dell’Hellas Verona. Una settimana più tardi arriverà il Bologna al Franchi, quindi il primo turno infrasettimanale della nuova annata vedrà i viola opposti alla Juventus a Torino e il mese di settembre si chiuderà con l’ostica sfida casalinga contro l’Atalanta. Insomma, impegni non semplici per la squadra di Pioli, ma al contempo tutt’altro che proibitivi (escludendo probabilmente la sfida dell’Allianz Stadium con la Juventus), da affrontare con la consapevolezza che una squadra come la Fiorentina merita risultati ben diversi.

L’Inter parte bene, 3-0 alla Fiorentina. Doppietta di Icardi e gol di Perisic

Nuova stagione, nuova Inter. I neroazzurri ieri sera, nel corso della prima giornata di campionato hanno dominato in lungo e in largo contro la Fiorentina dell’ex Pioli. Quest’ultima ancora troppo acerba nel gioco e nella gestione della palla, sopratutto per la coesione tra i nuovi acquisti.

L’inter scende in campo con delle certezze, ovvero puntando sia sui veterani sia sui nuovi entrati, elaborando così uno schema tecnico tattico che non ha lasciato scampo ai viola. Tanti ex in campo, come Borja Valero e Vecino e in panchina l’ex allenatore Stefano Pioli.
Allenatore viola quest’ultimo che fa scendere in gioco una formazione basata su un 4-2-3-1, puntando in attacco come punta centrale Simeone e a centrocampo sui nuovi Eysseric, Veretout, Gil Dias e Benassi.

https://www.youtube.com/watch?v=FC2ZLuDJl84

PRIMO TEMPO – Emozione e voglia di riscatto aumentano con il primo fischio della partita di Tagliavento. L’inter inizia con una marcia in più, arrivando facilmente nella porta avversaria e guadagnando un calcio di rigore già al 4° minuto. Contatto tra capitani, Astori e Icardi, concesso senza l’uso del VAR da parte dell’arbitro.

Dal dischetto va lo stesso numero 9 che spiazza Sportiello, portando in vantaggio i suoi uomini. I primi 15 minuti di partita ci sono solo i neroazzuri in campo, e lo stesso Icardi nel medesimo tempo firma la sua doppietta. Ottimo il cross dalla fascia di Perisic, e altrettanto buono lo smarcamento e l’incornata di testa dell’argentino che non lascia di nuovo speranze a Sportiello.

La Fiorentina, dopo una doccia fredda nel primo quarto d’ora, tenta di riprendere l’iniziativa, ma i tiri di Benassi e Carlos Sanchez terminano alti sopra la traversa. Nota positiva nei viola sono sicuramente gli innesti al centro di Dias e Eysseric che con delle loro giocate hanno messo in difficoltà la difesa avversaria.

Nel corso del primo tempo c’è anche il momento dell’utilizzo per la prima volta del VAR a San Siro. Contatto in questione, tocco di Miranda su Simeone in area di rigore, ma l’esito è negativo per la squadra di Pioli.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il gioco e la padronanza dell’Inter non cambiano. Prima occasione della seconda frazione, ancora una volta di Icardi che si vede negare il gol da un reattivo Sportiello.

Nei successivi minuti, via alla roulette dei cambi, per entrambe le formazioni, iniziano i viola sostituendo Benassi e Simeone per Cristoforo e Babacar. Poi Spalletti, che cambia Borja Valero e Brozovic rispettivamente per Joao Mario e Gagliardini.

Al 66° altra chance per i padroni di casa, questa volta con Perisic, che servito alla perfezione da Joao Mario, calcia a lato sfiorando l’incrocio dei pali. Opportunità che si invertono al 70°, quando Babacar lascia partire un tiro rasoterra ben angolato, ottima il riflesso di Handonovic che nega la gioia del gol ai viola.

Sprazzi di belle giocate nel secondo tempo, non ai livelli del primo. Al 76° l’Inter potrebbe chiudere la partita, ma il tiro al volo di Gagliardini finisce alle stelle. Un minuto più tardi, altra occasione, ma questa volta non per demeriti dell’attaccante ma per bravura del portiere, Sportiello para ancora una bellissima girata al volo di prima intenzione di Icardi.

Da li a pochi minuti il numero 9 uscirà dal campo, al suo posto Eder, facendo partire una standing ovation dal pubblico, decisamente meritata.
Al 78°, sul finire della partita la Fiorentina, con un vuoto d’orgoglio tenta di riaprire la partita. Perfetto il tiro di Veretout, da posizione defilata, che colpisce in pieno il palo a Handonovic battuto.

Sul capovolgimento di fronte l’Inter chiude definitivamente la partita con Perisic, servito in solitaria in area di rigore, si stende sul prato e con un preciso colpo di testa batte per la terza volta il portiere viola.

Ultimo cambio per Pioli, all’81°, esce Veretout al suo posto Zekhnini. Dopo i quattro minuti di recupero concessi da Tagliavento, i neroazzurri conquistano la prima vittoria stagionale, con un bel 3-0, tra gli applausi finalmente ritrovati del pubblico di casa.